Quell' Imbarazzante Somiglianza con la Legge Acerbo
Fino a oggi nessuno o quasi ha accostato la legge elettorale che
uscirebbe da una vittoria dei sì al referendum alla legge Acerbo
approvata dal fascismo nel 1923, che ebbe la prima e ultima
applicazione l' anno seguente. Eppure le somiglianze tra le due
leggi sembrano piuttosto evidenti. La legge fascista assegnava i due
terzi dei seggi alla Camera (il Senato era all' epoca di nomina
regia) al partito che avesse ottenuto almeno il 25 per cento dei
voti. Analogamente, una vittoria del referendum Segni-Guzzetta
farebbe attribuire la maggioranza assoluta dei seggi non più (come
ora) alla singola lista bensì al singolo partito che ha avuto più
voti. E questo senza la necessità di superare alcun quorum, com' era
invece il caso della legge Acerbo che almeno imponeva di raggiungere
un quarto dei suffragi perché il premio previsto potesse scattare.
Avvicinandosi ormai la data della consultazione referendaria, nelle
file dell' opposizione sono aumentati i dubbi sull' opportunità di
votare sì. Eppure, l' obiezione di quanti, dopo aver sostenuto il
referendum, sono passati ad avversarlo sembra basarsi soprattutto su
considerazioni pratiche, utilitaristiche: oggi come oggi la nuova
legge elettorale prodotta da una vittoria del fronte referendario
non solo darebbe la maggioranza assoluta al PdL ma (grazie alla sua
alleanza con la Lega in Parlamento) fornirebbe all' attuale
presidente del Consiglio i numeri per riformare la Costituzione
senza dover poi sottostare all' alea di un eventuale referendum
popolare (che già una volta bocciò una riforma costituzionale del
centrodestra). Nessuno sembra invece intenzionato ad utilizzare l'
argomento polemico della effettiva somiglianza tra la eventuale
nuova legge elettorale e quella preparata a suo tempo dal fascista
Acerbo. E se ne può intuire la ragione. Fino ad oggi è capitato più
volte che esponenti dell' opposizione accostassero il governo
attuale al Ventennio, Berlusconi a Mussolini. Ma sarebbe un po'
imbarazzante dichiarare che una vittoria dei sì darebbe forse a quel
paragone un fondamento obiettivo, del quale però Berlusconi stesso -
referendario dell' ultima ora - non potrebbe in alcun modo essere
incolpato. Giovanni Belardelli
Articolo di Belardelli Giovanni sul Corriere della
Sera del 25 maggio 2009
Docente sospeso per questionario su ora alternativa
Il prof Alberto Marani, docente di matematica e fisica presso il Liceo Scientifico “Righi” di Cesena è stato sospeso dalle proprie funzioni e dallo stipendio per due mesi, sanzione decisa dal Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Forlì-Cesena.
La motivazione principale è l’avere condotto un’indagine nelle proprie classi per rilevare che percentuale di studenti sceglierebbe la materia alternativa qualora l’istituto la programmasse (finora non è mai stata programmata, e solo 2 studenti su 1300 l’hanno comunque richiesta). Nel questionario ciascuno doveva indicare quale insegnamento avrebbe scelto (fra Religione cattolica, Storia delle religioni e Diritti umani) qualora la scuola le programmasse tutte e tre.
I risultati sono stati i seguenti:
11,3 % sceglierebbero Religione Cattolica
88,7% sceglierebbero una materia alternativa
(23,9% Storia delle religioni; 64,8% Diritti umani)
Il Collegio Docenti aveva quindi pienamente recepito le proposte del prof Marani, deliberando la necessità di programmare in anticipo la Materia Alternativa e di offrire agli studenti, in modo esplicito e dettagliato, questo tipo di attività formativa. La cosa però ha fatto infuriare gli insegnanti di religione e i cattolici integralisti all’interno del liceo, i quali tramite una lettera di Don Stefano Pasolini, docente di Religione delle classi coinvolte nel questionario, hanno lamentato all’Ufficio Scolastico Regionale che il prof Marani avrebbe offeso, con quel questionario, il proprio collega di Religione. E’ scattata così l’incredibile sanzione, inaudita e pesantissima. L’ispettrice inviata dall’Ufficio scolastico Regionale, Rosanna Facchini, ha persino diffidato il docente dal fare conoscere agli alunni i risultati dell’indagine. All’accusa già riportata è stata aggiunta quella di avere affisso nelle bacheche della scuola, durante il bombardamento di Gaza, cinque immagini di Handala (il bambino palestinese scalzo e sofferente) dopo aver usato "addirittura" la stampante della scuola. Iniziativa considerata "estranea ai suoi compiti professionali".
Nuova, grave violazione della libertà di espressione di atei e agnostici. L’UAAR, sulla scorta dei risultati della consultazione avviata tra i navigatori del suo sito, aveva proposto a IGPDecaux, concessionaria della pubblicità sui mezzi di trasporto pubblici su quasi tutto il territorio nazionale, un nuovo slogan, “La buona notizia è che anche Zeus non esiste. Quella cattiva, è che solo di Zeus puoi dirlo”, accompagnato dalla firma (in gergo pubblicitario ‘payoff’) “uaar.it - Liberi di non credere in Dio”. I bozzetti sono stati rifiutati da IGPDecaux, che ha chiesto all’UAAR di eliminare la frase contenuta nel payoff. L’associazione ha detto no a questa prevaricazione. L’UAAR, nel preannunciare che si tutelerà e tutelerà i diritti dei non credenti nelle sedi opportune, informa che già in giornata darà notizia della prossima iniziativa pubblicitaria avviata nell’ambito della campagna di visibilità dell’ateismo e dell’agnosticismo, che deve ora necessariamente prescindere dall’utilizzo degli autobus.
Il mondo reagisce, l'Italia TACE!
DA SPAGNA 1 MLN PRESERVATIVI IN AFRICA CONTRO AIDS
È destinata a tornare alta la tensione tra Spagna e Vaticano. All'indomani delle dichiarazioni di Benedetto XVI sui preservativi e l'Aids il governo iberico ha annunciato che si appresta ad inviare un milione di preservativi in Africa per combattere la diffusione della malattia. "L'obiettivo e' sostenere i programmi di prevenzione dell'epidemia che ha colpito 33 milioni di persone in tutto il mondo, due terzi dei quali in Africa", spiega un comunicato del ministero della Salute secondo cui i "profilattici si sono dimostrati come una barriera efficiente contro il virus secondo gli studi di laboratorio".
CRITICHE DA OLANDA,AFFERMAZIONI SU CONDOM "DANNOSE"
Dopo quelle di Francia e Germania, arrivano le critiche del governo olandese, che ha definito "estremamente dannose" le parole di papa Benedetto XVI sull'Aids e l'uso dei profilattici. "E' estremamente dannoso e molto grave che questo pontefice stia impedendo alla gente di proteggersi", ha detto il ministro dello sviluppo, Bert Koenders, in una nota. Il ministro si dice "sinceramente stupefatto" dalle afffermazioni papali, pronunciate all'inizio del tour in Africa, un continente piagato dall'epidemia dell'Aids. "C'e' un enorme stigma che circonda il problema e i malati di Aids si trovano a fronteggiare una seria discriminazione: il papa peggiora la situazione", ha aggiunto Koenders, secondo cui il pontefice "non ha il contatto con la realta'". "Le persone dovrebbero essere messe in grado di decidere se utilizzare i profilattici per proteggersi dal contagio con il virus dell'Aids".
UNA CHIESA IRRESPONSABILE CHE PUR DI DIFENDERE LA PROPRIA IDEOLOGIA .....
PARIGI - "Grandissima preoccupazione" è stata espressa oggi dal ministero degli Esteri francese per "le conseguenze" sulla lotta contro l'Aids delle parole del papa Benedetto XVI sull'uso del preservativo. "La Francia esprime la sua più viva inquietudine per le consequenze delle dichiarazioni di Benedetto XVI", ha dichiarato il portavoce del ministero Eric Chevallier. Gli fa eco Berlino: "I preservativi salvano la vita, tanto in Europa quanto in altri continenti", affermano in un comunicato stampa congiunto il ministro della Salute Ulla Schmidt, e della Cooperazione economica e dello sviluppo, Heidemarie Wieczorek-Zeul.
e l'Italia tace!
I SENZA VERGOGNA.
VESCOVI CHE IN NOME
DELLA VITA VOGLIONO
CROCIFIGGERE LE
CREATURE DI DIO
Criminali con la
croce, nazisti
in gonnella,
veramente non si
trovano parole
per esprimere il
disgusto che si
prova per il
vescovo
brasiliano e
per i suoi
degni colleghi
della Curia
romana che
avrebbero voluto
far partorire a
tutti i costi,
in nome del
“diritto alla
vita”, una
bambina di 9,
dicesi nove
anni, violentata
dal patrigno da
quando aveva sei
anni e incinta
di due gemelli.
Indifferenti al
fatto che se
avesse portata
avanti la
gravidanza
sarebbe stata in
grave pericolo
di vita, i
vescovi
brasiliani –
pienamente
appoggiati dal
Vaticano - hanno
scomunicato i
medici colpevoli
di cercare di
far abortire la
povera creatura.
C'è nell'algida
crudeltà di
questi porporati
verso la vittima
di una terribile
violenza lo
stesso disumano
sentimento di
essere nel
giusto che
sosteneva i loro
predecessori
quando
accompagnavano
al rogo,
cantando inni
sacri, gli
infelici da loro
sospettati di
ateismo, eresia,
stregoneria,
omosessualità,
ebraismo. Il
diritto alla
vita non valeva
per loro. Così
come non valeva
per i milioni di
pacifici indios, atzechi, maja,
massacrati dai
cattolicissimi
eserciti
spagnoli e
portoghesi nelle
sanguinose
conquiste
compiute con la
benedizione dei
vescovi sotto
l'egida della
croce. Così come
non valeva e non
vale il diritto
alla vita e al
rispetto del
proprio corpo
per le migliaia
di bambini
violentati da
preti pedofili.
E' una strana
coincidenza che
la notizia
dell'orribile
decisione della
curia brasiliana
sia arrivata lo
stesso giorno in
cui si è appreso
che una Corte
americana ha
sostenuto per la
prima volta il
diritto delle
vittime delle
violenze
sessuali di
rivalersi
direttamente sul
Vaticano.
Vittime di
uomini di chiesa
che
interpretavano
in modo molto
personale
l'insegnamento
di Gesù
“Lasciate che i
piccoli vengano
a voi”, e che
una volta
scoperti non
venivano
scomunicati come
i medici
brasiliani. No,
lo scandalo
veniva soffocato
e i colpevoli
erano
semplicemente
trasferiti a
un'altra
diocesi, in modo
da dargli la
possibilità di
soddisfare su
nuove vittime le
loro ignobili
pulsioni. Se mai
arriveranno
saranno
risarcimenti
sacrosanti, è
proprio il caso
di dire: anche
se saranno
pagati, lo
sappiamo, con
l'8 per mille
delle nostre
dichiarazioni.
Ma almeno avremo
la soddisfazione
di sapere che
per una volta
quei soldi
saranno serviti
sicuramente a
uno scopo utile.
Nella sua
tragicità,
questo caso
della bambina
brasiliana
violentata, alla
quale va tutta
la nostra pietà,
ha almeno un
risvolto utile:
che tanta gente,
dopo le crudeli
prese di
posizione dei
vescovi
cattolici,
comincia a
rendersi conto
di quanto marcio
sia il cervello,
e spesso anche
il corpo, di
questi sedicenti
maestri di
morale.
7.3.09 - Articolo
di Giancarlo Fornari su
www.contrappunti.info
Tangentopoli
morale di Tonino
Questa è la storia di un’amicizia il cui epilogo si rivelerà così
sconcertante da spiegare chi è Antonio Di Pietro meglio di cento
altri episodi. È la storia di un uomo, Di Pietro, che in vita sua ha
avuto un solo amico del cuore; ma questo amico, nel 2002, fu
accusato d’aver ucciso la moglie e allora l’ex magistrato accorse,
divenne suo avvocato, lo difese pubblicamente, lo valorizzò come
amico d’infanzia: ma poi l’amico venne arrestato, l’aria cambiò e Di
Pietro passò ad accusarlo con gli stessi materiali che da avvocato
aveva raccolto per difenderlo. Lo denunciò persino, e davanti ai
giornalisti intanto l’amica d’infanzia era diventata la moglie
uccisa. L’amico è stato condannato anche grazie al suo avvocato, che
perciò è stato sospeso dall’Ordine. Ma non se ne duole.
Per figurare come paladino vincente del giusto contro lo sbagliato,
per quattro voti straccioni, è disposto a pagare qualsiasi prezzo.
Erano amici dal settembre 1961. Si conobbero 11enni al seminario
diocesano di Termoli, quando in convento si andava a star meglio.
Pasqualino Cianci era un coetaneo di Tavenna, e non ci fu ora o
giornata o stagione che i due non divisero per tre lunghi anni. Era
un complice inseparabile anche nei periodi estivi passati alla
masseria di Tonino, dove divisero la stagione più bella della
campagna e della giovinezza. Pasqualino ha sposato una paesana, ed è
andato a vivere proprio di fronte alla masseria. Durante Mani pulite
era l’unico ad avere libero accesso alla casa colonica della
famiglia, e divenne un riferimento per i giornalisti.
Poi, l’8 marzo 2002, Pasqualino e la moglie vennero trovati a terra
nella loro casa: lei morta strangolata, lui tramortito. Di Pietro,
allora in disarmo perché non rieletto in Parlamento, si precipitò e
pretese la veste di avvocato di parte civile. Immaginarsi la fiera.
Giuliana, la moglie, diceva di ricordarla: era quella bambina di
dieci anni con cui lui e Pasqualino giocavano d’estate. Si erano
incontrati anche la domenica precedente al fattaccio, a Termoli.
Cianci era assistito anche da un altro legale, Domenico Porfido, e
intanto Di Pietro faceva un baccano d’inferno. Si scagliò contro i
giornalisti che sospettavano dell’amico, e al funerale eccoli uno
accanto all’altro. Dormivano assieme nella masseria, come nelle
estati di quarant’anni prima. Ma poi Pasqualino fu arrestato, e il
linguaggio dell’amico prese a cambiare: «Ho svolto le mie indagini
sull’omicidio della mia amica d’infanzia», disse. Stava mettendo il
cappello sull’inchiesta, e la rinnovata «amica d’infanzia» era
diventata lei. La figlia, Debora, gridò l’innocenza del padre come
sempre farà. E Tonino sempre più ambiguo: «Difenderò la vittima,
chiunque sia l’assassino».
Al processo, nel gennaio 2005, Di Pietro era diventato avvocato di
parte civile contro l’amico. Non pensò che i diritti di un
assistito, peraltro il suo migliore amico, andassero garantiti in
ogni caso. Verità e la verità processuale non sempre coincidono, ma
molto lasciava intendere che Pasqualino sarebbe stato condannato in
ogni caso. Neppure pensò di astenersi, Di Pietro: non è un modus
compatibile con la sua immagine pubblica. Può darsi che l’abbia
abbandonato perché lo riteneva colpevole, o può darsi che l’abbia
abbandonato perché pensava che il tribunale l’avrebbe comunque
condannato. Il 31 gennaio 2007 Pasqualino ha preso 21 anni e 6 mesi.
Attende l’Appello. L’Ordine degli avvocati sospenderà Di Pietro
perché fu provato che le sue attività da difensore si erano rivelate
utili per la condanna.
Da allora, Tonino ha continuato a fare la morale al
Pianeta come sempre, e a parlare di «valori». Solo lui e
Pasqualino sanno chi dei due scenderà all’inferno, o se
si ritroveranno ancora.
Articolo
di Filippo Facci
pubblicato su Il
Giornale del 5/3/2009
Idolatria
e avarizia
La Santa Ditta
Trangugia e Divora,
che campa di rendita
sul più sterminato
pantheon di idoli
mai creati dalla
fertile fantasia
religiosa degli
spacciatori della
Menogna Globale,
attacca per bocca
del suo capo
l'idolatria e
l'avarizia.
Sarebbero queste le
cause scatenanti
della crisi
economica e
finanziaria
mondiale. E
sarebbero entrambe
creature del
diavolo. Bene, ora
sappiamo chi ha
ispirato l'idolatria
e lo sfruttamento
economico degli
idoli alla Santa
Ditta.
da
www.nogod.it
Potere
assoluto.
I
gerarchi
della SS
Vaticana,
assecondati
dai loro
lacchè
nel
parlamento
vaticaliano,
sono
convinti
di poter
fare
tutto
quello
che gli
pare.
Dal
quisling
Silvio,
ai
gauleiter
regionali
e
locali,
quasi
tutti i
politicanti
e gli
amministratori
sono al
loro
totale
servizio.
Non ci
sono più
speranze
di
uscire
dalla
morsa
della
teocrazia
che
ormai
domina
in
Vaticalia
con lo
stesso
potere
oppressivo
della
teocrazia
islamica
in Iran.
Manca
solo un
timbro
per
suggellare
definitivamente
il
potere
assoluto
dei
catto-ayatollah,
quello
che
verrà
messo
sulla
Legge
del
cosiddetto
testamento
biologico
che
affermerà
e
codificherà
nero su
bianco
il loro
potere
assoluto
anche
sui
nostri
corpi
fisici.
Perchè è
il
possesso
dei
corpi
quello
che
interessa
e che
arricchisce
la Santa
Ditta
Trangugia
e
Divora.
Un
indotto
economico
alimentato
da quel
possesso
sia
quando
siamo
ricoverati
nelle
migliaia
di
cliniche
di
proprietà
degli
ordini
religiosi,
che
quando
ci
rechiamo
a
milioni
in
pellegrinaggio
in
quelle
Las
Vegas
della
speranza
di
guarigione
che sono
i
santuari
religiosi.
L’unica
industria,
quella
dei
miracoli,
che non
risente
della
crisi
economica
globale,
ma che
anzi da
quella
trova
nuovi
stimoli
e
risorse.
Codificare
per
legge
che non
possiamo
interrompere
i
meccanismi
infernali
di
tortura
per
prolungare
indefinitivamente
la
nostra
vita,
ancorchè
soltanto
vegetativa
e
addirittura
contro
la
nostra
stessa
volontà,
mette
definitivamente
i nostri
corpi
fisici
al
servizio
e
beneficio
esclusivo
ddella
Santa
Ditta
Trangugia
e
Divora.
E il
corpo
fisico
rende
molto di
più di
quell’
animula
vagula
blandula
alla cui
esistenza
reale,
siamo
sicuri,
non
credono
nemmeno
i
catto-ayatollah.
La democrazia
in Italia non gode oggi certo di ottima salute, ma l’attuale capo del governo
(Berlusconi) è il sintomo, non la causa della malattia.
Pia Locatelli
Quando anche i nani fanno le ombre lunghe, allora è proprio arrivato il
tramonto!
Mao Tze Tung
I laici che non sanno contrastare il complesso di superiorità dei
cattolici, diminuiscono anche l’efficacia della propria battaglia
ideale e politica… la loro modestia davanti alle fedi sminuisce il principio
di laicità, l’unico che possiede quella compiuta universalità e assolutezza
che le fedi pretendono di avere per se stesse. (Guido
Calogero)
Il bambino scrive, sul tema , "L'Italia è un paese pretamente democratico..."
"Pierino! si scrive Prettamente, con due t"
"A sor maé, lassamo perde!"
Tre proverbi suggeriti dalla geniale trovata
con cui Tonino Di Pietro ha affidato a un’associazione familiare la
gestione del denaro versato dallo Stato all’Idv. 1) Tra moglie e marito non mettere il partito
2) Al partito non far sapere quanto è buono il cacio con le pere del
potere
3) A chi il malloppo? A noi!
IL VELINO SERA 8 gennaio
2009
E questa
sarebbe l'opposizione?
L'annuncio
del ripristino dei fondi per le paritarie rappresenta soltanto un segnale, ma,
come il governo sa benissimo, la cifra intera è ancora lontana dall'essere
ripristinata e mancano all'appello ancora molti dei milioni che il precedente
governo aveva assegnato alle scuole paritarie.
Maria Pia Caravaglia - Ministro ombra del PD
Può essere
che tangentopoli non ci sarebbe mai stata se Craxi non avesse avvertito Gheddafi
dell'imminente bombardamento USA a Tripoli.
Giulio Andreotti nel programma "Faccia a faccia" di Radio Tre
(4/11/2008)
È
ammissibile o non ammissibile, in una democrazia ipotetica, che il capo di un
governo nomini ministro persone che hanno il solo e unico merito di averlo
servito, emozionato, soddisfatto personalmente? Potrebbe essere il suo
giardiniere che ha ben potato le sue rose, l’autista che lo ha ben guidato in un
viaggio, la meretrice che ha ben succhiato il suo uccello, ma anche il padre
spirituale che abbia ben salvato la sua anima, il ciabattino che abbia ben
risuolato le sue scarpe.
Paolo Guzzanti
Se in
Italia non ci fosse il suffragio universale il centrosinistra vincerebbe tutte
le elezioni.
Pierluigi Bersani
Prima di
tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano
fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti e io non dissi niente perché non ero
comunista.
Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare.
Martin Niemöller (1892 – 1984)
Conosco
molti furfanti che non fanno i moralisti, ma non conosco nessun
moralista che non sia un furfante.
Indro Montanelli
Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente della
civiltà e dell’abitudine alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si
lasciano trascinare. In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare
loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri. Se un
individuo abile e ambizioso riesce a impadronirsi del potere in un simile
momento critico, troverà la strada aperta.
De Toqueville (1805-1859).
Ernesto Galli della Loggia definisce il laicismo una "laicità scomposta e
radicaleggiante, sempre pronta ai toni dell'anticlericalismo". Così Joseph è
contento ed Ernesto entra nel regno dei cieli. Sarebbe sufficiente scartabellare
un comune dizionario della lingua italiana per scoprire che laicità vuol dire:
“Qualità o condizione di chi è laico” e laicismo vuol dire: “Atteggiamento di
chi sostiene la piena indipendenza del pensiero e dell’azione politica dei
cittadini dall’autorità ecclesiastica”. Ma Ernesto e Joseph credono ancora che
gli italiani non lo sappiano. E forse hanno ragione … (n.s.)
“Berlusconi proseguirà la politica di Bush senza Bush, quella della Thatcher
senza la Thatcher e quella di Sarkozy senza la Bruni”. 'Dall'altra parte, poi
abbiamo Veltroni che preferisce non occuparsi di politica estera: è troppo
complicato e rischioso, evidentemente, il compromesso in chiave internazionale
ed è meglio non occuparsi del nostro rapporto con Washington, con l'Europa, con
la Spagna, con un 'multilateralismo' indigesto agli americani, con il confronto
sulle regole del mercato con le nuove grandi potenze come l'India e la Cina".
Bobo Craxi
....dicendomi il cardinale che li Italiani non si intendevano della guerra,
io li risposi che i Franzesi non si intendevano dello stato; perché, se se n'intendessino,
non lascerebbono venire la Chiesa in tanta grandezza.....
Dal Principe di Nicolò Machiavelli
'Ma che c'azzeccanò con il nostro partito i candidati selezionati da antonio
di pietro?". Wanda Montanelli, responsabile donne nell'Idv, contesta le liste
messe a punto dal suo leader. "Più passa il tempo- polemizza montanelli- e più
mi domando quanto dovrà ancora durare la battaglia all'interno dell'italia dei
valori per aumentare i livelli di democraticità di questo partito".
12 marzo 2008
Papa On
Da oggi, inviando un sms al 42246
con il testo «Papa On», al costo di 25 centesimi si possono ricevere sul proprio
cellulare le frasi più significative del pensiero di Papa Giovanni Paolo II. A
quando il ritorno alle indulgenze, ma con tecnologia sms? (n.s.)
italialaica.it
(9-3-2008)
"Berlusconi e Veltroni sono d'accordo. Non si combattono fra loro, ma
vogliono distruggere chi sta vicino. Berlusconi vuole distruggere Udc e Destra.
Veltroni vuole distruggere Ps e Sinistra".
Ugo Intini durante una manifestazione elettorale del Ps.
In Calabria, il deputato uscente del Pd Marilina Intrieri, non ricandidata,
ha affermato: «A non volermi sono stati la ’ndrangheta e gli amministratori
locali che con essa fanno affari. È chiaro quindi che ambienti istituzionali,
politici e malavitosi non hanno voluto la mia ricandidatura».
La logica veltroniana
«La politica non può dare soluzioni ai problemi senza farsi guidare da un
sistema di valori»
"I temi etici devono rimanere fuori dal dibattito politico elettorale"
Walter Veltroni
"Somos reformistas, no de izquierdas"
"Siamo riformisti, non di sinistra"
Walter Veltroni - El Pais - 1/3/2008
«I cattolici vogliono le riforme e un Paese
moderno. Per questo motivo scelgono due partiti riformisti: il Pd e il Pdl,
Veltroni e Berlusconi». Il professor Giorgio Vittadini, presidente della
Fondazione per la Sussidiarietà e fondatore della Compagnia delle Opere
Odifreddi: "Difficile
coniugare laici e cattolici"
Il matematico Odifreddi attacca anche il
Manifesto dei valori del Pd: "Credo sia difficile
coniugare laicismo e cattolicesimo. Quando ero nel
comitato del manifesto per i Valori del Pd ho
cercato di far capire che un partito che si volesse
dire laico doveva fare una scelta, questa non si è
voluta fare, nel Manifesto è rimasta una
formulazione che io non ho approvato e non ho votato
che si dice che la religione ha un valore pubblico e
non solo privato. È evidente che i nodi arrivano
subito al pettine"
“Altro che apparentamento nel segno della
legalità. Io credo che se Veltroni ha imbarcato Di
Pietro lo ha fatto per annettersi tutte le clientele
dell’Udc in Calabria e in altre regioni del Sud,
visto che queste clientele stanno adesso tutte
confluendo nell’Italia dei Valori”.
Franco Romano - ex responsabile
dell'Italia dei Valori in Calabria
Adesso Grillo esalta la democrazia di internet con la stessa foga con cui dieci anni fa sul palco spaccava un computer con una mazza per opporsi alla nuova schiavitù moderna inventata da Gates. La gente applaudiva estasiata allora, così come applaude estasiata ora.
Daniele Luttazzi
17/09/2007
Micromega
“È ora che questa vicenda così assurda abbia termine
perché altrimenti consiglierei a D’Alema di prendere
iniziative. Non si può andare avanti con questo
magistrato che ha scritto le cose che ha scritto,
che continua ad alimentare questo stillicidio. È una
cosa che deve terminare, e per questo mi auguro che
il Csm faccia fino in fondo il suo dovere. Se non lo
fa, immagino che gli interessati poi alla fine non
potranno continuare a subire campagne di questo
genere”. avvocato di
Massimo D’Alema a proposito della Forleo
Mi sono accorto di una cosa
gravissima: quando accendo la
televisione per guardare un telegiornale
a caso, dal Tg1 a Sky TG24, mi trovo
quasi sempre davanti il papa. Se
cambio canale, esercito una censura?
Sono responsabile di negare la
voce a Benedetto? Al fine di evitare
tutto ciò propongo una modifica
obbligatoria a tutti i televisori già
presenti nelle case degli italiani (a
proprie spese) affinchè quando parla il
papa (su qualunque canale) la
televisione si accenda e il volume venga
settato al massimo, senza possibilità di
spegnere o di cambiare canale. Inoltre
verranno fatti controlli campione e chi
verrà trovato con i tappi nelle orecchie
verrà severamente punito. Così saremo
sicuri che tutti gli italiani avranno la
loro dose giornaliera di Verità e che
Benedetto non sarà più zittito da quall'atrrezzo
infernale che è il telecomando.""" A.P.
da
www.nogod.it
Sui problemi della comunicazione, così Oliviero Toscani risponde al
Papa: “La pubblicità l’ha inventata la Chiesa - ha commentato il
fotografo -. La Cappella Sistina che cos’è? Non è pubblicità? Per di più
pubblicità ingannevole, perché nessuno ha mai provato l’esistenza di
Dio, della Madonna, dei Cristi, dei paradisi, degli inferni e del
Purgatorio”. Secondo Toscani “il Vaticano non è altro che una
grandissima agenzia di comunicazioni, un centro di propaganda
ideologica. Non produce niente. L’unico prodotto di consumo della
religione cattolica sono l’acqua santa e le ostie, a costo zero”.
Massimo D’Alema nel 1998, l’anno della Cosa 2, rivolto a Roberto
Villetti (socialista): “Se la pensate come me, siete inutili; se la
pensate diversamente, siete dannosi”.