Il video è un servizio della BBC
trasmesso il 1 Ottobre 2006. Riferisce di un
documento ufficiale della Chiesa cattolica
dal titolo "Crimen Sollicitationis", che spiega come
le gerarchie della Chiesa dovrebbero occultare i
reati sessuali.
Il video è stato sottotitolato in italiano a cura di
http://www.bispensiero.it
e dura 40 minuti.
Alcuni articoli su chiesa e pedofilia
pubblicati sull'Espresso a novembre del 2006
Bambina nascerà senza il gene ereditario del cancro
al seno
La
mamma, una britannica di 27 anni, aveva deciso di
sottoporsi ad uno screening dei suoi geni in quanto
il marito era risultato positivo al test: tutte le
donne della famiglia del coniuge avevano avuto tutte
il cancro al seno. I dottori hanno selezionato
embrioni sani privi del gene maligno
Londra, 30 giugno
2008 - Dovrebbe vedere la luce fra meno di
nove mesi la prima bambina esente dal gene
ereditario del cancro al seno. Lo rende noto il sito
online del domenicale 'Sunday Times'. La mamma, una
donna britannica di 27 anni, aveva deciso di
sottoporsi ad uno screening dei suoi geni in quanto
il ventottenne marito era risultato positivo al test
effettuato, al pari di tutte le donne della famiglia
del coniuge: cognata, suocera, nonna e cugina le
quali avevano avuto tutte il cancro al seno. Tanto
più che, nelle analisi seguite dalla donna mentre
era incinta, i dottori avevano rintracciato lo
stesso gene ereditario a causa del quale l'embrione
avrebbe avuto più del 50% delle possibilità di
sviluppare il cancro.
Nonostante fosse fertile, la coppia
aveva deciso comunque di sottoporsi alla
fecondazione in vitro in modo da creare embrioni che
potessero essere esaminati in laboratorio. Dei test
svolti sugli undici embrioni, condotti rimuovendo
un'unica cellula quando avevano solo tre giorni, sei
sono risultati positivi ai test sul cancro al seno,
mentre dei restanti cinque embrioni sani privi del
gene maligno, due sono stati impiantanti nell'utero
della donna ed hanno dato luogo alla gravidanza
sana. La donna è ora incinta di quattordici
settimane e la coppia ha deciso di congelare altri
due embrioni sani per un eventuale impiego futuro.
"Il trattamento al quale sono stata
sottoposta non è stato niente paragonato
alle sofferenze alle quali ho dovuto assistere nei
membri della famiglia di mio marito" ha dichiarato
la donna.
"Le donne hanno ora la facoltà di sottoporsi
a trattamenti che evitino il passaggio del
gene maligno al feto e questo potrebbe diventare per
la medicina un modo di sradicare definitivamente i
problema nelle famiglie" ha indicato il dottor Paul
Serhal, medico della coppia e direttore sanitario
dell'Unità di Fecondazione assistita della
University College dell'Ospedale di Londra, il quale
ha in cura anche altre coppie portatrici sane del
gene che causa il cancro alla vista e quello agli
organi interni.
Secondo le ultime ricerche svolte,
circa il 5% dei 44mila casi di cancro al seno
diagnosticati ogni anno in Gran Bretagna sarebbe
causato dai geni maligni Brca-1 e Brca-2, ambedue
rilevabili negli embrioni.
Tratto da
Quotidiano.net
24/5/08 - Esiste una
legge per il finanziamento statale degli oratori
cattolici: promossa nel 2001 dai deputati Luca
Volontè, Rocco Buttiglione e altri dell’Udc, fu
ripresa e rilanciata l’anno dopo dai deputati verdi
Paolo Cento e Luana Zanella, per essere approvata in
parlamento quasi all’unanimità, nei due rami. … il
record dei contributi spetta alla regione Puglia,
presieduta da Nichi Vendola, che con provvedimento
del 3 ottobre 2007 ha deciso di destinare a fondo
perduto in favore di 125 oratori pugliesi la somma
di 12 milioni di € per la costruzione di strutture
sportive.
Curzio
Maltese, La questua, Feltrinelli
Non si deve dire zingari, ma non ha
senso usare i termini corretti – rom, sinti, gitani
– quando la maggior parte di noi li odia. Nomadi poi
è grottesco, perché tanti di loro sarebbero contenti
di vivere in tiepide case, così come avviene nella
maggior parte dell’Europa.
Tra loro tanti rubano, ancora adolescenti si sposano
e le femmine sono continuamente gravide, i bambini
vengono mandati ad elemosinare, spesso non sono
puliti… Parecchi italiani, tutte brave persone
beninteso, non si fermano a chiedere l’applicazione
delle leggi: carcere per chi ruba, matrimoni tra
maggiorenni, scuola dell’obbligo, ma condannano in
blocco un intero popolo.
Comitati di lotta si costituiscono per fermare il
degrado portato dagli zingari, spedizioni di
coraggiosi invadono i campi utilizzando il fuoco
purificatore. E’ possibile che un accampamento di un
centinaio di persone possa farci così tanta paura? I
sindaci, imbarazzati dalla loro insipienza, spostano
i campi da un punto all’altro della città, finché
presto qualcuno osserverà che forse sarà bene
sbarazzarsi una volta per tutte da un così pesante
fardello.
Pochi decenni fa, nel cuore della civiltà europea,
fu concepita una macchina industriale in grado di
deportare, concentrare, incenerire milioni di
persone. I fuochi accesi nei campi (ad agosto a
Livorno, qualche giorno fa a Roma nella zona di
Ponte Mammolo), sembrano rievocare i focolai accesi
durante i pogrom dell’est europeo. L’odio nei
confronti dei rom sembra essere il primo atto di una
catastrofe già vissuta.
Tiziana Ficacci,
www.nogod.it
Veltrusconi atto primo: sbarramento contro la
sinistra alle europee
Il premier Silvio Berlusconi ieri ha avuto il primo
incontro ufficiale con il leader dell'opposizione
Walter Veltroni. 40 minuti di colloquio, a quanto si
sa molto sereno. Più o meno è stato l'atto ufficiale
di nascita dell'intesa tra i due principali partiti
italiani, e cioè quella che qualche mese fa questo
giornale - con una certa lungimiranza della quale
però c'è poco da andar fieri - ha battezzato il «Veltrusconi».
Il fatto che l'incontro sia filato via senza
contrasti è dimostrato da molti indizi. Il
principale è che Berlusconi ha rinunciato persino di
tenere la conferenza stampa, delegando il compito a
Veltroni, e dunque mostrando una notevole fiducia
verso il presunto avversario. Dalla conferenza
stampa non è venuto quasi nulla di nuovo; dalle
indiscrezioni emergono due questioni. La prima è il
probabile accordo sulla Rai e sulla proroga del
Consiglio di amministrazione. C'è da supporre che il
terreno che poteva essere il più aspro, quello del
conflitto di interessi, ormai sia sminato, e che in
quel campo lì Berlusconi abbia avuto il via libera
dal partito democratico. La seconda questione è
quella della riforma della legge elettorale per le
europee (che si terranno nella prossima primavera).
A cosa può servire una nuova legge? A niente, dal
momento che il Parlamento europeo non conosce grandi
frammentazioni. E tuttavia il Pd insiste per avere
una soglia di sbarramento che tagli fuori, se
possibile, i partiti della sinistra, o comunque
permetta di rilanciare quella campagna sul voto
utile che circa un mese fa ha portato
all'annientamento della sinistra al Parlamento
italiano.
Tratto da Liberazione del 19 maggio
2008
24/04/08 - Ore 15 - Tutti pazzi per Pio.
Da stamatina Rai 1 e Rai 2 ci bombardano in diretta
con immagini del cadavere riesumato. Un popolo di
necrofili sfila ininterrottamente davanti al corpo
taroccato a cura del Museo delle Cere di Madame
Tussauds, scattando foto e girando film da rivedere
poi nelle serate casalinghe dedicate al genere
horror. L'esaltazione di massa per questa
discutibile figura è dovuta alla convinzione che
facesse miracoli, nonchè a sanguinolente quanto
appariscenti stimmate, sparite misteriosamente (o
fraudolentemente) al momento del decesso. E nella
interminabile diretta TV si sono accavallate le
testimonianze delle più variegate figure del circo
mediatico accomunate dall'esaltazione generalizzata
per l'attività miracolistica attribuita al defunto.
Prende sempre più consistenza la voce che questa
sezione italiana del Museo delle Cere protrarrà la
sua apertura ben oltre la chiusura prevista per il
2009. Del resto chi si azzarderebbe a interrompere
il fiume di denaro che i visitatori del museo,
prenotatisi a centinaia di migliaia, portano
direttamente o indirettamente alle casse di chi
detiene il copy right dello spettacolo ? Ma il
successo del frate cappuccino più famoso del mondo
va ben oltre i luoghi di Pietralcina e San Giovanni
Rotondo. Dilaga con immagini, mezzibusti e statue
intere di marmo, gesso, bronzo, plastica e
cartapesta in vie e piazze d' Italia, a spese di
presunti miracolati e di condomini, contrade,
borghi, municipi, province e regioni. Spopola nelle
fiction televisive, nell'editoria religiosa, e
perfino in quella scandalistica dove al barbuto
fratacchione si dichiarano devote le più note
mignotte televisive, nonchè sculettanti divi delle
canzonette. Ma il successo più clamoroso si registra
nei cimiteri dove a partire dal 2002, anno della
canonizzazione, sui loculi e sulle tombe l'immagine
del frate ha completamente soppiantato quella della
madonna. Si salva solo gesùcristo di cui però si ha
traccia solo grazie alla presenza sulle lapidi di
croci sottili, non troppo vistose per non oscurare
l'arcigna possanza del frate. Siamo di fronte alla
più grandiosa manifestazione di idolatria di massa
nella storia d' Italia, e con tutto l'oro che rende
non ce ne libereremo più.
da www.nogod.it
16/04/08 - A
mente fredda, dopo la delusione di lunedì sera.
Forse dobbiamo dircelo
con franchezza brutale, della Laicità non frega
niente a nessuno. I due partiti che più di tutti
l'avevano messa al centro del loro programma,
socialisti e sinistra-arcobaleno, hanno fallito
totalmente l'appuntamento elettorale. Evidentemente
agli elettori interessano molto di più le propste
concrete su crisi economica, precarietà del lavoro,
criminalità dilagante, insufficienza di stipendi e
pensioni, che non le nobili battaglie di civiltà e
libertà sui diritti civili e sulla premessa
indispensabile per rivendicarli, la Laicità delle
Istituzioni. Ne prendiamo atto con dispiacere, ma
non possiamo pretendere che tutti abbiano i nostri
stessi interessi e priorità. Questo non significa
però che dobbiamo rinunciare alla Resistenza Laica.
Continueremo la nostra lotta in attesa che le
condizioni sociali, culturali e politiche
ripropongano quei temi all'attenzione dei cittadini
e ne stimolino l'interesse.
www.nogod.it
Veltroni consegna l'Italia a Berlusconi
Boselli : il Congresso sceglierà il nuovo leader
lunedì 14 aprile 2008
Netta vittoria della Pdl
alla Camera e al Senato, crolla la sinistra e per la
prima volta nella storia della repubblica i
socialisti non sono presenti in Parlamento. Una
responsabilità "gravissima" quella di Walter
Veltroni che con la scelta di andare da solo ha
aperto le porte di Palazzo Chigi a Silvio Berlusconi.
E' il commento a caldo di Enrico Boselli, che non
nasconde il deludente risultato del suo partito,
convocando d'urgenza un congresso. "Queste elezioni
- commenta il leader socialista - rappresentano un
fatto unico nella storia perché Veltroni ha
spalancato le porte del Governo a Berlusconi,
consentendogli di governare forse per i prossimi 10
anni". Boselli spiega di considerare "gravissime le
responsabilità di Veltroni, che ha parlato prima di
pareggio, poi di rimonta, ha ripetuto per tutta la
campagna elettorale 'si può fare'. Adesso vediamo
come è andata a finire. All'interno di questa
gravissima sconfitta della sinistra italiana -
ammette Boselli - ai socialisti è toccata la propria
razione: nel prossimo Parlamento senza di noi sarà
difficile affrontare le battaglie di laicità".
Quanto al futuro del partito, il leader annuncia la
convocazione di un congresso che dovrà riflettere e
decidere le strategie future.
Punto e a capo
Piero Sansonetti
Nessuno, francamente, si aspettava una batosta così
grande, storica. Addirittura, di fronte al crollo
della sinistra, passa in secondo piano la nettissima
affermazione del centrodestra e il ritorno al
potere, solenne e festoso, di Silvio Berlusconi.
L'Italia si trova per la prima volta ad avere un
Parlamento della repubblica privo di una delegazione
della sinistra. C'è una fortissima coalizione di
destra, che ha la maggioranza ed è condizionata dal
successo strepitoso della sua anima xenofoba e
antimeridionalista (cioè la Lega) ; c'è una
opposizione di centro, condizionata a sua volta
dall'altrettanto strepitoso successo della sua
componente forcaiola (cioè l' Italia dei valori di
Di Pietro); e poi c'è un piccolo partito cattolico
moderato, molto moderato (l' Udc di Casini),
schierato su posizioni intermedie rispetto ai due
schieramenti grossi.
Difficile dire se con questi risultati - in gran
parte imprevisti e molto più a destra di quello che
ci si aspettava - Berlusconi deciderà di governare
da solo con Bossi, come i numeri gli consentono, o
se invece cercherà una grande coalizione, e cioè
proverà a coinvolgere il partito di Veltroni in un
accordo, in qualche forma di intesa. Dalle
dichiarazioni che ha rilasciato ieri sera a "Porta a
Porta" parrebbe di no. Comunque l'ipotesi del «Veltrusconi
obbligato», e cioè reso quasi inevitabile da un
pareggio al Senato, che molti osservatori avevano
pronosticato, ora non c'è più. Se ci sarà la grande
alleanza, ci sarà per scelta politica dei gruppi
dirigenti dei due partiti, ma questo, con ogni
probabilità, se dovesse avvenire, comporterebbe
delle rotture, soprattutto nel partito di Veltroni.
Che Italia sarà? Non chiedetelo a noi, si sa come la
pensiamo: un'Italia senza la sinistra in Parlamento,
cioè senza una sentinella che si oppone agli
scivolamenti reazionari, alla ferocia del mercato,
alla religione della competitività, un'Italia
cosiffatta, pensiamo, sarà un paese pessimo. Però
non c'è niente di peggio, di fronte a un ceffone
politico elettorale di questa potenza, mettersi a
piangere e abbandonarsi al lamento. Conviene
mantenere la mente fredda e riprendere a fare
politica.
Ponendosi, ovviamente, due domande. La prima è:
quali sono le cause della sconfitta? La seconda
viene come conseguenza: e ora, che fare?
Non so rispondere alla prima domanda. Se avessi
conosciuto in anticipo le cause della sconfitta le
avrei dette. Non credo che nessuno avesse capito
cosa stava succedendo, e quindi non credo che
nessuno sappia analizzare lucidamente le cause.
Certo, se mi chiedete un elenco ve lo faccio: il
bipartitismo imposto da Veltroni e tutta quella
faccenda del voto utile, lo slittamento a destra
dell'opinione pubblica italiana, il peso di temi
come l'immigrazione e la sicurezza, il ritardo con
il quale la sinistra ha saputo avviare il processo
unitario, una discreta litigiosità interna,
l'assenza di rinnovamento, il poco appeal delle
liste elettorali, l'indebolimento drammatico della
struttura dei partiti politici e dunque del loro
radicamento di massa, la difficoltà ad avere un
dialogo con il proprio popolo (anzi: con il popolo),
le conseguenze della grande disillusione creata dal
governo Prodi, l'impressione che abbiamo dato di
essere troppo subalterni al governo e l'impressione,
opposta, e cioè di essere stati troppo
bastian-contrari, la poca convinzione con la quale
abbiamo battuto sul tema dei diritti civili, l'aver
messo in secondo piano la battaglia delle donne, i
diritti degli omosessuali, l'opposizione al
clericalismo, e anche - di nuovo all'opposto - le
difficoltà che ci ha creato la svolta improvvisa (fondamentalista
e moderata) della Chiesa cattolica passata da
Woijtyla a Ratzinger... Posso proseguire ancora, e
mettere tra gli errori, ovviamente, le difficoltà di
comunicazione (e da questo punto di vista il
giornale non si chiama fuori), la difficoltà a fare
politica in un sistema ormai del tutto
spettacolarizzato e televisionaro. Ma alla fine di
questo elenco resta poco. Tutto giusto, ma non ci
basta certo a capire dove sono stati gli errori veri
essenziali, e quindi in che modo correggerli.
Dobbiamo, credo, aprire una discussione seria,
approfondire l'analisi, fare tutti quei passi che
nel più orrendo gergo della sinistra si chiama
l'«autocritica». Possibilmente aprendosi e non
chiudendosi. Cioè non aggrovigliandosi in una
discussione da ceto politico, piena di sottintesi,
di ripicche, dispetti, psicodrammi e cose del
genere. Ma aprendosi alla società, al popolo, ai
movimenti. E chiamando a raccolta tutti quelli che
vogliono ricostruire la sinistra, che sono
inorriditi da questo Parlamento che è uscito dalle
urne.
Mi è più facile rispondere alla seconda domanda. Da
oggi si fa punto e a capo. Si ricomincia. Si inizia
a lavorare per rifondare la sinistra. Senza farsi
spaventare, accettando, anche con umiltà, questa
durissima lezione che abbiamo ricevuto. Sicuri di
aver fatto un numero enorme di sciocchezze, ma anche
di avere in testa delle idee che non sono affatto
male.
15/04/2008
Prima di
tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano
fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti e io non dissi niente perché non ero
comunista.
Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare.
Bertolt Brecht
“Conosco
molti furfanti che non fanno i moralisti, ma non conosco nessun
moralista che non sia un furfante.
Indro Montanelli
“Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente della
civiltà e dell’abitudine alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si
lasciano trascinare. In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare
loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri. Se un
individuo abile e ambizioso riesce a impadronirsi del potere in un simile
momento critico, troverà la strada aperta.”
De Toqueville (1805-1859).
Ernesto Galli della Loggia definisce il laicismo una "laicità scomposta e
radicaleggiante, sempre pronta ai toni dell'anticlericalismo". Così Joseph è
contento ed Ernesto entra nel regno dei cieli. Sarebbe sufficiente scartabellare
un comune dizionario della lingua italiana per scoprire che laicità vuol dire:
“Qualità o condizione di chi è laico” e laicismo vuol dire: “Atteggiamento di
chi sostiene la piena indipendenza del pensiero e dell’azione politica dei
cittadini dall’autorità ecclesiastica”. Ma Ernesto e Joseph credono ancora che
gli italiani non lo sappiano. E forse hanno ragione … (n.s.)
“Berlusconi proseguirà la politica di Bush senza Bush, quella della Thatcher
senza la Thatcher e quella di Sarkozy senza la Bruni”. 'Dall'altra parte, poi
abbiamo Veltroni che preferisce non occuparsi di politica estera: è troppo
complicato e rischioso, evidentemente, il compromesso in chiave internazionale
ed è meglio non occuparsi del nostro rapporto con Washington, con l'Europa, con
la Spagna, con un 'multilateralismo' indigesto agli americani, con il confronto
sulle regole del mercato con le nuove grandi potenze come l'India e la Cina".
Bobo Craxi
....dicendomi il cardinale che li Italiani non si intendevano della guerra,
io li risposi che i Franzesi non si intendevano dello stato; perché, se se n'intendessino,
non lascerebbono venire la Chiesa in tanta grandezza..... Dal Principe di Nicolò Machiavelli
Enrico Boselli
attacca Berlusconi e le sue "battute" sui precari. "Con tutti i soldi che ha lui
come fa a parlare di queste cose? Di certo non sa nulla della condizione di
doppio sfruttamento per una donna che ha anche un lavoro precario. Vorrei dare a
Berlusconi un consiglio: è molto meglio se ritorna a raccontare barzellette".
'Ma che c'azzeccanò con il nostro partito i candidati selezionati da antonio
di pietro?". Wanda Montanelli, responsabile donne nell'Idv, contesta le liste
messe a punto dal suo leader. "Più passa il tempo- polemizza montanelli- e più
mi domando quanto dovrà ancora durare la battaglia all'interno dell'italia dei
valori per aumentare i livelli di democraticità di questo partito".
12 marzo 2008
Se già il programma di Prodi non era paragonabile a quello di Zapatero sul
fronte dei diritti civili, quello di Veltroni fa addirittura peggio. È più
arretrato del programma che in Spagna hanno presentato i popolari"
Enrico Boselli
"Ci sono più
probabilità che la Reggina conquisti quest'anno lo scudetto che Veltroni vinca
le elezioni. Per quanti sondaggi taroccati Veltroni faccia circolare, per quante
ospitate in televisione dai servizievoli Floris e Santoro possa organizzare,
alla favola della sua rimonta miracolosa non crede nessun italiano. L'unico
miracolo che Veltroni e il PD sono stati capaci di rare è quello di riconsegnare
l'Italia a Berlusconi."
Giacomi Mancini - La Provincia cosentina 7/03/2008
Papa On
Da oggi, inviando un sms al 42246
con il testo «Papa On», al costo di 25 centesimi si possono ricevere sul proprio
cellulare le frasi più significative del pensiero di Papa Giovanni Paolo II. A
quando il ritorno alle indulgenze, ma con tecnologia sms? (n.s.)
italialaica.it (9-3-2008)
"Berlusconi e Veltroni sono d'accordo. Non si combattono fra loro, ma
vogliono distruggere chi sta vicino. Berlusconi vuole distruggere Udc e Destra.
Veltroni vuole distruggere Ps e Sinistra".
Ugo Intini durante una manifestazione elettorale del Ps.
In Calabria, il deputato uscente del Pd Marilina Intrieri, non ricandidata,
ha affermato: «A non volermi sono stati la ’ndrangheta e gli amministratori
locali che con essa fanno affari. È chiaro quindi che ambienti istituzionali,
politici e malavitosi non hanno voluto la mia ricandidatura».
La logica veltroniana
«La politica non può dare soluzioni ai problemi senza farsi guidare da un
sistema di valori»
"I temi etici devono rimanere fuori dal dibattito politico elettorale"
Walter Veltroni
"Somos reformistas, no de izquierdas"
"Siamo riformisti, non di sinistra"
Walter Veltroni - El Pais - 1/3/2008
"Se Berlusconi e Veltroni sui programmi dicono spesso cose generiche e vaghe
che finiscono per assomigliarsi tutte non si capisce come e perché mai gli
elettori italiani dovrebbero scegliere l’uno o l’altro”. “Nessuno poi ci
spiega esattamente dove dovrebbero essere reperire le risorse necessarie per
mantenere tutte le promesse che continuano a fare agli italiani. Questo è una
stratagemma che utilizza chi continua a parlare di tagli alla spesa ma poi non
dice mai veramente come e dove risparmiare. Mi auguro solo che non si continui a
parlare di tagli alla spesa pubblica improduttiva perché questo è stato già
fatto da un pezzo e ormai è stato raschiato il fondo del barile”.
Enrico Boselli
«I cattolici vogliono le riforme e un Paese
moderno. Per questo motivo scelgono due partiti riformisti: il Pd e il Pdl,
Veltroni e Berlusconi». Il professor Giorgio Vittadini, presidente della
Fondazione per la Sussidiarietà e fondatore della Compagnia delle Opere
Odifreddi: "Difficile
coniugare laici e cattolici"
Il matematico Odifreddi attacca anche il
Manifesto dei valori del Pd: "Credo sia difficile
coniugare laicismo e cattolicesimo. Quando ero nel
comitato del manifesto per i Valori del Pd ho
cercato di far capire che un partito che si volesse
dire laico doveva fare una scelta, questa non si è
voluta fare, nel Manifesto è rimasta una
formulazione che io non ho approvato e non ho votato
che si dice che la religione ha un valore pubblico e
non solo privato. È evidente che i nodi arrivano
subito al pettine"
Bertinotti contro il
duopolio Pd-Pdl
Bertinotti a Repubblica Tv: in questa campagna
elettorale "c'è una pressione violenta che corrode
la competizione democratica" da parte "di un
duopolio ossessivo" tra Pd e Pdl. "Perciò sembra che
la competizione, che invece è tra tanti, sia ridotta
a due e che tra questi si debba scegliere. Questo è
un inquinamento reale della scelta politica, da cui
bisogna cercare di difendersi"
“Altro che apparentamento nel segno della
legalità. Io credo che se Veltroni ha imbarcato Di
Pietro lo ha fatto per annettersi tutte le clientele
dell’Udc in Calabria e in altre regioni del Sud,
visto che queste clientele stanno adesso tutte
confluendo nell’Italia dei Valori”.
Franco Romano - ex responsabile
dell'Italia dei Valori in Calabria
Adesso Grillo esalta la democrazia di internet con la stessa foga con cui dieci anni fa sul palco spaccava un computer con una mazza per opporsi alla nuova schiavitù moderna inventata da Gates. La gente applaudiva estasiata allora, così come applaude estasiata ora.
Daniele Luttazzi
17/09/2007
Micromega
“È ora che questa vicenda così assurda abbia termine
perché altrimenti consiglierei a D’Alema di prendere
iniziative. Non si può andare avanti con questo
magistrato che ha scritto le cose che ha scritto,
che continua ad alimentare questo stillicidio. È una
cosa che deve terminare, e per questo mi auguro che
il Csm faccia fino in fondo il suo dovere. Se non lo
fa, immagino che gli interessati poi alla fine non
potranno continuare a subire campagne di questo
genere”. avvocato di
Massimo D’Alema a proposito della Forleo
Mi sono accorto di una cosa
gravissima: quando accendo la
televisione per guardare un telegiornale
a caso, dal Tg1 a Sky TG24, mi trovo
quasi sempre davanti il papa. Se
cambio canale, esercito una censura?
Sono responsabile di negare la
voce a Benedetto? Al fine di evitare
tutto ciò propongo una modifica
obbligatoria a tutti i televisori già
presenti nelle case degli italiani (a
proprie spese) affinchè quando parla il
papa (su qualunque canale) la
televisione si accenda e il volume venga
settato al massimo, senza possibilità di
spegnere o di cambiare canale. Inoltre
verranno fatti controlli campione e chi
verrà trovato con i tappi nelle orecchie
verrà severamente punito. Così saremo
sicuri che tutti gli italiani avranno la
loro dose giornaliera di Verità e che
Benedetto non sarà più zittito da quall'atrrezzo
infernale che è il telecomando.""" A.P.
da
www.nogod.it
Sui problemi della comunicazione, così Oliviero Toscani risponde al
Papa: “La pubblicità l’ha inventata la Chiesa - ha commentato il
fotografo -. La Cappella Sistina che cos’è? Non è pubblicità? Per di più
pubblicità ingannevole, perché nessuno ha mai provato l’esistenza di
Dio, della Madonna, dei Cristi, dei paradisi, degli inferni e del
Purgatorio”. Secondo Toscani “il Vaticano non è altro che una
grandissima agenzia di comunicazioni, un centro di propaganda
ideologica. Non produce niente. L’unico prodotto di consumo della
religione cattolica sono l’acqua santa e le ostie, a costo zero”.
Massimo D’Alema nel 1998, l’anno della Cosa 2, rivolto a Roberto
Villetti (socialista): “Se la pensate come me, siete inutili; se la
pensate diversamente, siete dannosi”.