Comune di Bologna: anche
quest’anno, regalato un
milione di euro alle scuole
private cattoliche
La commissaria
Cancellieri rinnova la
convenzione con la
FISM, regalando anche
per il prossimo anno
scolastico un milione e 55
mila euro del Comune di
Bologna alle scuole private
cattoliche.
Per chi non non avesse letto
il nostro notiziario nr. 70,
del 1/3/2009, la FISM “è
componente della Consulta
per la Pastorale della
Scuola e del Consiglio
Nazionale della Scuola
Cattolica della Conferenza
Episcopale Italiana. La
F.I.S.M. è altresì presente
con propri rappresentanti
nel Centro Studi Scuola
Cattolica. La F.I.S.M. ha un
proprio Consulente
Ecclesiastico nazionale ed a
livello periferico
Consulenti ecclesiastici
regionali e provinciali. La
F.I.S.M. promuove incontri
di carattere spirituale per
i propri dirigenti.”
(dichiarazioni presenti su
sito nazionale FISM).
Gongola mons. Vecchi: «la
scuola privata cattolica
svolge un ruolo pubblico che
molti non accettano, siamo
al servizio del bene comune»
(fonte: Corriere di Bologna,
23/7/2010). Il vescovo
ausiliare Vecchi, già noto
per essere “al servizio del
bene comune” per il
30% della torta e per
ricevere genitori di bambine
molestate sessualmente da un
prete della sua diocesi e
dir loro «questo incontro
non è mai avvenuto» (ma lui
non ricorda, vedi
estense.com), dovrebbe
sapere che ciò che molti non
accettano non è la libertà
di istituire scuole private.
Questo si può fare: lo dice
l’art. 33 della
Costituzione, che però dice
anche che deve avvenire
“senza oneri per lo Stato”.
Ecco, è questo che molti non
accettano.
Si compiace del rinnovo del
finanziamento pubblico la
responsabile del PD scuola
Graziella Giorgi. Così pure
il PDL, che con Valentina
Castaldini e Giovanni
Mulazzani (responsabili
scuola del Pdl cittadino e
provinciale) e Giovanni
Leporati, vicecapogruppo
degli azzurri alla Provincia
di Bologna, parlano di
“scelta saggia ed
equilibrata” da parte di
Palazzo D’Accursio.
«Francamente perplesso del
finanziamento» si dichiara
invece Franco Grillini, IdV.
Di discriminazioni al
momento delle iscrizioni e
mancato intervento su casi
di abusi sessuali nelle
scuole paritarie, di
decisione grave e di regali
ideologici da parte del
Comune mentre si smantella
progressivamente la scuola
pubblica parla invece il
comunicato della Rete Laica
Bologna, che promette
che «da parte dei laici sarà
opposizione dura». Come
membri attivi della Rete
Laica assieme ad altre
associazioni e confessioni
religiose di minoranza,
confermiamo questo impegno.
Dalla Newsletter
del circolo UAAR di Bologna
(bologna@uaar.it)
I nodi al pettine (ovvero il
dito e la luna)
Il tanto compianto, quanto
esecrato, Craxi amava moto
ripetere quel detto cinese per
il quale, quando si indica con
il dito la luna, lo stolto
guarda il dito e non la luna.
L’attenzione è concentrata sulla
presentazione delle liste, con
timbri e firme, tanto da dover
rimediare ai problemi con un
ipocrita decreto- legge
interpretativo. Nel momento di
scrivere queste note ne ignoro
il testo, ma non voglio fare la
figura di uno stolto, che guarda
all’unghia del dito che indica
la luna.
Con icastica espressione veneta
questo decreto legge è un
tacon peor del buso. La
regolarità di un processo
elettorale sarà, d’ora in poi,
affidata agli umori della piazza
o alla protervia di una
maggioranza parlamentare.
Scontiamo i problemi derivanti
dalla mancata attuazione
dell’art. 9 della nostra
Costituzione: “Tutti i cittadini
hanno diritto di associarsi
liberamente in partiti per
concorrere con metodo
democratico a determinare la
politica nazionale”. L’Italia è
l’unico grande paese democratico
che non ha una legge sui partiti
politici, pur essendo uno dei
paesi più generosi nel dare
contributi ai partiti senza
rendiconti delle spese
elettorali, per non parlare dei
vantaggi indiretti con il
finanziamento di testate senza
lettori. I membri dei partiti,
anche per questo in costante
diminuzione, non hanno alcuna
tutela giurisdizionale contro le
violazioni dell o statuto del
proprio partito. La magistratura
ha dato una buona mano alle
oligarchie di partito
interpretando l’espressione “con
metodo democratico” nel senso
che fosse garantito da una
pluralità di partiti concorrenti
alle elezioni e non che gli
stessi avessero “un ordinamento
interno a base democratica”,
come espressamente richiesto
dall’art. 39 Cost. per i
sindacati.
Non solo, gli organi statutari
di un partito, ad eccezione del
Segretario o Presidente come
padroni/padrini del nome e del
simbolo, sono totalmente esclusi
dal procedimento elettorale,
poiché gli unici, che possono
presentare liste di candidati,
sono i delegati del Segretario o
presidente nazionale. Tali
delegati possono legalmente, e
qualche volta l’hanno fatto,
disattendere le decisioni degli
organi di partito sulle
candidature. La mancanza di una
legge sui partiti costringe a
tenere in piedi la raccolta
delle firma, quando non si
esentano i partiti già presenti
nelle istituzioni
rappresentative, in violazione
degli articoli 3, 49 e 51 della
Costituzione, che non ammettono
una disparità di trattamento tra
chi c’è e nuovi soggetti
politici, che vorrebbero
competere. Questa complicità
degli insider ha coinvolto tutti
dalla destra all’estrema
sinistra, passando per i
radicali. In vista di un
vantaggio contingente i tapini
non avevano pensato a quando
sarebbero stati buttati fuori da
una clausola di sbarramento.
Dove le sottoscrizioni di
elettori sono sopravvissute,
guarda caso Lazio e Lombardia,
sono scoppiati i casini, perché
si è estesa la platea degli
autenticatori senza
professionalità e disposti in
nome del partito a commettere
falsi in atto pubblico. In ogni
caso, come dimostra la vicenda
della lista della Mussolini,
scientemente invalidata da
Storace, non è impedita la
presentazione di una lista anche
con firme false, perché fino
alla condanna definitiva le
firme sono valide. La scarsa
garanzia di rimedi
giurisdizionali dipende anche
dal fatto del termine ristretto
tra la data del deposito delle
candidature e la data delle
votazioni. Quasi sempre le
sentenze definitive arrivano a
babbo morto, cioè dopo la data
delle votazioni. Questo non
avviene per caso, perché
risponde agli interessi del
padrone o dei padroni di
partito: hanno le mani libere di
fare e disfare le liste e
soprattutto di non dover temere
le reazioni degli esclusi o
sentenze sfavorevoli.
Nel caso di elezioni politiche
la blindatura è assoluta, grazie
ad un’omertosa interpretazione
dell’art.66 Cost., per la quale
ogni questione che possa
influire sulla composizione del
Parlamento è di competenza dell
Camere, cioè delle loro
maggioranze. Se una legge
elettorale fosse
incostituzionale- e il porcellum
lo è per il premio di
maggioranza e le liste bloccate-
l’incostituzionalità è di
competenza delle Camere elette
con la
legge….incostituzionale!!!
Ai cittadini preoccupati per la
salute della repubblica non
resta, a questo punto, che
impugnare la convocazione dei
comizi elettorali per il rinnovo
dei consigli regionali, con la
speranza che si ponga rimedio ai
problemi strutturali del sistema
politico, con una legge sui
partiti, con la tutela
giurisdizionale degli iscritti e
con la presentazione delle liste
di candidati agli organi
competenti secondo i rispettivi
statuti e con l’abolizione di
firme per i partiti politici
regolarmente costituiti, che
siano o no rappresentati nelle
istituzioni. Infine è necessario
che si ristabilisca il voto
personale e diretto dei
cittadini ai candidati di loro
predilezione, come richiesto
dall’art. 48 Cost.: questo
Parlamento di nominati si è
coperto di vergogna con il caso
Di Girolamo e con la conversione
in legge del decreto tappabuchi.
di Felice Besostri su Le Ragioni.it
L'onda viola con puzza di sagrestia
E alla fine una
quarantina di militanti dell’onda viola, quel movimento che
il 5 dicembre ha portato un milione di persone in piazza per
il No B Day, si sono rivolti a Nostro Signore davanti al
Vaticano per aiutare l’Italia a liberarsi di Berlusconi.
Provocazione e gesto goliardico hanno detto gli
organizzatori, ma con tutta la durezza che
mi piace usare in questi casi chiedo: che cavolo c’entra il
Vaticano
con il conflitto d’interessi di Berlusconi, con le nostre
istituzioni
ecc.? Di più: perché si va nel luogo più contestabile dal
punto di
vista giuridico, politico e anche religioso del mondo? Ma
cari ondini
viola sapete cos’è il Vaticano? Sapete cos’è la gerarchia
cattolica?
Leggete ogni tanto i giornali, qualche libro della storia
d’Italia, i
reportage pubblicati persino da quotidiani italiani sugli
interessi,
commistioni, affari, conflitti di’interesse di tutti i tipi,
del papa,
dei cardinali e di tutta la Curia? Questa sinistra
indistinta
movimentista, un po’ giustizialista e muta su tanti veri
nodi sociali
e civili del nostro paese, rischia di esser peggiore dei
partiti cui
fa riferimento e che giustamente per alcuni versi contesta.
Figlie e
figli di questo tempo gli ondini, quindi, sono andati in
Vaticano a
invocare aiuto. Tralascio dal punto di vista mio personale
quanto sia
offensivo tutto ciò, per chi da decenni chiede a gran voce
la chiusura
del Vaticano, il rispetto finalmente della sovranità
italiana, il
rispetto della fede di milioni di italiane e italiani che
non vogliono
esser messi nello stesso mazzo degli indistinti cattolici
ubbidienti
di una struttura verticistica, anti democratica, di puro
potere,
blasfema e che ha tradito quasi tutti i dettami evangelici.
Ma da
cittadino politico italiano consiglio agli ondini di non
percorrere
errori già fatti da altri e soprattutto di mantenersi su un
sistema
valoriale laico, di cui c’è tanto bisogno e che rappresenta
un dramma
altrettanto se non più importante del conflitto d’interesse
del
cavaliere. Non abbiamo certo bisogno che un movimento come
quello
viola, di cui si possono avere anche dubbi, ma cui non si
può
contestare una potenzialità liberatrice dal pantano in cui
sono
immerse le sinistre italiane, si limiti ad essere un’ondata
contro
Berlusconi. Ci sono cause profonde per cui il nostro Paese è
oggi
dominato da un progetto che è prima di tutto culturale, che
riscuote
un grande consenso elettorale e che ha via via distrutto
un’opposizione guidata da una classe dirigente largamente
inadeguata.
Cari ondini, tornate sulla giusta sponda del Tevere e
occupatevi dei
temi di fondo utili a produrre un cambiamento che
innanzitutto deve
avvenire dentro il campo delle sinistre. E se proprio volete
inviare
una supplica a Dio, scegliete un luogo più adatto, fuori da
quel
Tempio così intriso di dominio e potere.
articolo di Aurelio Mancuso su "Gli Altri"
Quell'Imbarazzante Somiglianza con la Legge Acerbo
Fino a oggi nessuno o quasi ha accostato la legge elettorale che
uscirebbe da una vittoria dei sì al referendum alla legge Acerbo
approvata dal fascismo nel 1923, che ebbe la prima e ultima
applicazione l' anno seguente. Eppure le somiglianze tra le due
leggi sembrano piuttosto evidenti. La legge fascista assegnava i due
terzi dei seggi alla Camera (il Senato era all' epoca di nomina
regia) al partito che avesse ottenuto almeno il 25 per cento dei
voti. Analogamente, una vittoria del referendum Segni-Guzzetta
farebbe attribuire la maggioranza assoluta dei seggi non più (come
ora) alla singola lista bensì al singolo partito che ha avuto più
voti. E questo senza la necessità di superare alcun quorum, com' era
invece il caso della legge Acerbo che almeno imponeva di raggiungere
un quarto dei suffragi perché il premio previsto potesse scattare.
Avvicinandosi ormai la data della consultazione referendaria, nelle
file dell' opposizione sono aumentati i dubbi sull' opportunità di
votare sì. Eppure, l' obiezione di quanti, dopo aver sostenuto il
referendum, sono passati ad avversarlo sembra basarsi soprattutto su
considerazioni pratiche, utilitaristiche: oggi come oggi la nuova
legge elettorale prodotta da una vittoria del fronte referendario
non solo darebbe la maggioranza assoluta al PdL ma (grazie alla sua
alleanza con la Lega in Parlamento) fornirebbe all' attuale
presidente del Consiglio i numeri per riformare la Costituzione
senza dover poi sottostare all' alea di un eventuale referendum
popolare (che già una volta bocciò una riforma costituzionale del
centrodestra). Nessuno sembra invece intenzionato ad utilizzare l'
argomento polemico della effettiva somiglianza tra la eventuale
nuova legge elettorale e quella preparata a suo tempo dal fascista
Acerbo. E se ne può intuire la ragione. Fino ad oggi è capitato più
volte che esponenti dell' opposizione accostassero il governo
attuale al Ventennio, Berlusconi a Mussolini. Ma sarebbe un po'
imbarazzante dichiarare che una vittoria dei sì darebbe forse a quel
paragone un fondamento obiettivo, del quale però Berlusconi stesso -
referendario dell' ultima ora - non potrebbe in alcun modo essere
incolpato. Giovanni Belardelli
Articolo di Belardelli Giovanni sul Corriere della
Sera del 25 maggio 2009
Docente sospeso per questionario su ora alternativa
Il prof Alberto Marani, docente di matematica e fisica presso il Liceo Scientifico “Righi” di Cesena è stato sospeso dalle proprie funzioni e dallo stipendio per due mesi, sanzione decisa dal Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Forlì-Cesena.
La motivazione principale è l’avere condotto un’indagine nelle proprie classi per rilevare che percentuale di studenti sceglierebbe la materia alternativa qualora l’istituto la programmasse (finora non è mai stata programmata, e solo 2 studenti su 1300 l’hanno comunque richiesta). Nel questionario ciascuno doveva indicare quale insegnamento avrebbe scelto (fra Religione cattolica, Storia delle religioni e Diritti umani) qualora la scuola le programmasse tutte e tre.
I risultati sono stati i seguenti:
11,3 % sceglierebbero Religione Cattolica
88,7% sceglierebbero una materia alternativa
(23,9% Storia delle religioni; 64,8% Diritti umani)
Il Collegio Docenti aveva quindi pienamente recepito le proposte del prof Marani, deliberando la necessità di programmare in anticipo la Materia Alternativa e di offrire agli studenti, in modo esplicito e dettagliato, questo tipo di attività formativa. La cosa però ha fatto infuriare gli insegnanti di religione e i cattolici integralisti all’interno del liceo, i quali tramite una lettera di Don Stefano Pasolini, docente di Religione delle classi coinvolte nel questionario, hanno lamentato all’Ufficio Scolastico Regionale che il prof Marani avrebbe offeso, con quel questionario, il proprio collega di Religione. E’ scattata così l’incredibile sanzione, inaudita e pesantissima. L’ispettrice inviata dall’Ufficio scolastico Regionale, Rosanna Facchini, ha persino diffidato il docente dal fare conoscere agli alunni i risultati dell’indagine. All’accusa già riportata è stata aggiunta quella di avere affisso nelle bacheche della scuola, durante il bombardamento di Gaza, cinque immagini di Handala (il bambino palestinese scalzo e sofferente) dopo aver usato "addirittura" la stampante della scuola. Iniziativa considerata "estranea ai suoi compiti professionali".
Nuova, grave violazione della libertà di espressione di atei e agnostici. L’UAAR, sulla scorta dei risultati della consultazione avviata tra i navigatori del suo sito, aveva proposto a IGPDecaux, concessionaria della pubblicità sui mezzi di trasporto pubblici su quasi tutto il territorio nazionale, un nuovo slogan, “La buona notizia è che anche Zeus non esiste. Quella cattiva, è che solo di Zeus puoi dirlo”, accompagnato dalla firma (in gergo pubblicitario ‘payoff’) “uaar.it - Liberi di non credere in Dio”. I bozzetti sono stati rifiutati da IGPDecaux, che ha chiesto all’UAAR di eliminare la frase contenuta nel payoff. L’associazione ha detto no a questa prevaricazione. L’UAAR, nel preannunciare che si tutelerà e tutelerà i diritti dei non credenti nelle sedi opportune, informa che già in giornata darà notizia della prossima iniziativa pubblicitaria avviata nell’ambito della campagna di visibilità dell’ateismo e dell’agnosticismo, che deve ora necessariamente prescindere dall’utilizzo degli autobus.
Il mondo reagisce, l'Italia TACE!
DA SPAGNA 1 MLN PRESERVATIVI IN AFRICA CONTRO AIDS
È destinata a tornare alta la tensione tra Spagna e Vaticano. All'indomani delle dichiarazioni di Benedetto XVI sui preservativi e l'Aids il governo iberico ha annunciato che si appresta ad inviare un milione di preservativi in Africa per combattere la diffusione della malattia. "L'obiettivo e' sostenere i programmi di prevenzione dell'epidemia che ha colpito 33 milioni di persone in tutto il mondo, due terzi dei quali in Africa", spiega un comunicato del ministero della Salute secondo cui i "profilattici si sono dimostrati come una barriera efficiente contro il virus secondo gli studi di laboratorio".
CRITICHE DA OLANDA,AFFERMAZIONI SU CONDOM "DANNOSE"
Dopo quelle di Francia e Germania, arrivano le critiche del governo olandese, che ha definito "estremamente dannose" le parole di papa Benedetto XVI sull'Aids e l'uso dei profilattici. "E' estremamente dannoso e molto grave che questo pontefice stia impedendo alla gente di proteggersi", ha detto il ministro dello sviluppo, Bert Koenders, in una nota. Il ministro si dice "sinceramente stupefatto" dalle afffermazioni papali, pronunciate all'inizio del tour in Africa, un continente piagato dall'epidemia dell'Aids. "C'e' un enorme stigma che circonda il problema e i malati di Aids si trovano a fronteggiare una seria discriminazione: il papa peggiora la situazione", ha aggiunto Koenders, secondo cui il pontefice "non ha il contatto con la realta'". "Le persone dovrebbero essere messe in grado di decidere se utilizzare i profilattici per proteggersi dal contagio con il virus dell'Aids".
UNA CHIESA IRRESPONSABILE CHE PUR DI DIFENDERE LA PROPRIA IDEOLOGIA .....
PARIGI - "Grandissima preoccupazione" è stata espressa oggi dal ministero degli Esteri francese per "le conseguenze" sulla lotta contro l'Aids delle parole del papa Benedetto XVI sull'uso del preservativo. "La Francia esprime la sua più viva inquietudine per le consequenze delle dichiarazioni di Benedetto XVI", ha dichiarato il portavoce del ministero Eric Chevallier. Gli fa eco Berlino: "I preservativi salvano la vita, tanto in Europa quanto in altri continenti", affermano in un comunicato stampa congiunto il ministro della Salute Ulla Schmidt, e della Cooperazione economica e dello sviluppo, Heidemarie Wieczorek-Zeul.
La democrazia
in Italia non gode oggi certo di ottima salute, ma l’attuale capo del governo
(Berlusconi) è il sintomo, non la causa della malattia.
Pia Locatelli
Quando anche i nani fanno le ombre lunghe, allora è proprio arrivato il
tramonto!
Mao Tze Tung
I laici che non sanno contrastare il complesso di superiorità dei
cattolici, diminuiscono anche l’efficacia della propria battaglia
ideale e politica… la loro modestia davanti alle fedi sminuisce il principio
di laicità, l’unico che possiede quella compiuta universalità e assolutezza
che le fedi pretendono di avere per se stesse. (Guido
Calogero)
Il bambino scrive, sul tema , "L'Italia è un paese pretamente democratico..."
"Pierino! si scrive Prettamente, con due t"
"A sor maé, lassamo perde!"
“La scuola laica non
deve imporre agli alunni credenze religiose,
filosofiche o politiche in nome di autorità
sottratte al sindacato
della ragione. Ma deve mettere gli alunni in
condizione di potere con
piena libertà e consapevolezza formarsi da
sé le proprie convinzioni
politiche, filosofiche, religiose”.
Gaetano Salvemini
Tre proverbi suggeriti dalla geniale trovata
con cui Tonino Di Pietro ha affidato a un’associazione familiare la
gestione del denaro versato dallo Stato all’Idv. 1) Tra moglie e marito non mettere il partito
2) Al partito non far sapere quanto è buono il cacio con le pere del
potere
3) A chi il malloppo? A noi!
IL VELINO SERA 8 gennaio
2009
E questa
sarebbe l'opposizione?
L'annuncio
del ripristino dei fondi per le paritarie rappresenta soltanto un segnale, ma,
come il governo sa benissimo, la cifra intera è ancora lontana dall'essere
ripristinata e mancano all'appello ancora molti dei milioni che il precedente
governo aveva assegnato alle scuole paritarie.
Maria Pia Caravaglia - Ministro ombra del PD
Può essere
che tangentopoli non ci sarebbe mai stata se Craxi non avesse avvertito Gheddafi
dell'imminente bombardamento USA a Tripoli.
Giulio Andreotti nel programma "Faccia a faccia" di Radio Tre
(4/11/2008)
È
ammissibile o non ammissibile, in una democrazia ipotetica, che il capo di un
governo nomini ministro persone che hanno il solo e unico merito di averlo
servito, emozionato, soddisfatto personalmente? Potrebbe essere il suo
giardiniere che ha ben potato le sue rose, l’autista che lo ha ben guidato in un
viaggio, la meretrice che ha ben succhiato il suo uccello, ma anche il padre
spirituale che abbia ben salvato la sua anima, il ciabattino che abbia ben
risuolato le sue scarpe.
Paolo Guzzanti
Se in
Italia non ci fosse il suffragio universale il centrosinistra vincerebbe tutte
le elezioni.
Pierluigi Bersani
Prima di
tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano
fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti e io non dissi niente perché non ero
comunista.
Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare.
Martin Niemöller (1892 – 1984)
Conosco
molti furfanti che non fanno i moralisti, ma non conosco nessun
moralista che non sia un furfante.
Indro Montanelli
Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente della
civiltà e dell’abitudine alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si
lasciano trascinare. In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare
loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri. Se un
individuo abile e ambizioso riesce a impadronirsi del potere in un simile
momento critico, troverà la strada aperta.
De Toqueville (1805-1859).
Ernesto Galli della Loggia definisce il laicismo una "laicità scomposta e
radicaleggiante, sempre pronta ai toni dell'anticlericalismo". Così Joseph è
contento ed Ernesto entra nel regno dei cieli. Sarebbe sufficiente scartabellare
un comune dizionario della lingua italiana per scoprire che laicità vuol dire:
“Qualità o condizione di chi è laico” e laicismo vuol dire: “Atteggiamento di
chi sostiene la piena indipendenza del pensiero e dell’azione politica dei
cittadini dall’autorità ecclesiastica”. Ma Ernesto e Joseph credono ancora che
gli italiani non lo sappiano. E forse hanno ragione … (n.s.)
“Berlusconi proseguirà la politica di Bush senza Bush, quella della Thatcher
senza la Thatcher e quella di Sarkozy senza la Bruni”. 'Dall'altra parte, poi
abbiamo Veltroni che preferisce non occuparsi di politica estera: è troppo
complicato e rischioso, evidentemente, il compromesso in chiave internazionale
ed è meglio non occuparsi del nostro rapporto con Washington, con l'Europa, con
la Spagna, con un 'multilateralismo' indigesto agli americani, con il confronto
sulle regole del mercato con le nuove grandi potenze come l'India e la Cina".
Bobo Craxi
....dicendomi il cardinale che li Italiani non si intendevano della guerra,
io li risposi che i Franzesi non si intendevano dello stato; perché, se se n'intendessino,
non lascerebbono venire la Chiesa in tanta grandezza.....
Dal Principe di Nicolò Machiavelli
'Ma che c'azzeccanò con il nostro partito i candidati selezionati da antonio
di pietro?". Wanda Montanelli, responsabile donne nell'Idv, contesta le liste
messe a punto dal suo leader. "Più passa il tempo- polemizza montanelli- e più
mi domando quanto dovrà ancora durare la battaglia all'interno dell'italia dei
valori per aumentare i livelli di democraticità di questo partito".
12 marzo 2008
Papa On
Da oggi, inviando un sms al 42246
con il testo «Papa On», al costo di 25 centesimi si possono ricevere sul proprio
cellulare le frasi più significative del pensiero di Papa Giovanni Paolo II. A
quando il ritorno alle indulgenze, ma con tecnologia sms? (n.s.)
italialaica.it
(9-3-2008)
"Berlusconi e Veltroni sono d'accordo. Non si combattono fra loro, ma
vogliono distruggere chi sta vicino. Berlusconi vuole distruggere Udc e Destra.
Veltroni vuole distruggere Ps e Sinistra".
Ugo Intini durante una manifestazione elettorale del Ps.
In Calabria, il deputato uscente del Pd Marilina Intrieri, non ricandidata,
ha affermato: «A non volermi sono stati la ’ndrangheta e gli amministratori
locali che con essa fanno affari. È chiaro quindi che ambienti istituzionali,
politici e malavitosi non hanno voluto la mia ricandidatura».
La logica veltroniana
«La politica non può dare soluzioni ai problemi senza farsi guidare da un
sistema di valori»
"I temi etici devono rimanere fuori dal dibattito politico elettorale"
Walter Veltroni
"Somos reformistas, no de izquierdas"
"Siamo riformisti, non di sinistra"
Walter Veltroni - El Pais - 1/3/2008
«I cattolici vogliono le riforme e un Paese
moderno. Per questo motivo scelgono due partiti riformisti: il Pd e il Pdl,
Veltroni e Berlusconi». Il professor Giorgio Vittadini, presidente della
Fondazione per la Sussidiarietà e fondatore della Compagnia delle Opere
Odifreddi: "Difficile
coniugare laici e cattolici"
Il matematico Odifreddi attacca anche il
Manifesto dei valori del Pd: "Credo sia difficile
coniugare laicismo e cattolicesimo. Quando ero nel
comitato del manifesto per i Valori del Pd ho
cercato di far capire che un partito che si volesse
dire laico doveva fare una scelta, questa non si è
voluta fare, nel Manifesto è rimasta una
formulazione che io non ho approvato e non ho votato
che si dice che la religione ha un valore pubblico e
non solo privato. È evidente che i nodi arrivano
subito al pettine"
“Altro che apparentamento nel segno della
legalità. Io credo che se Veltroni ha imbarcato Di
Pietro lo ha fatto per annettersi tutte le clientele
dell’Udc in Calabria e in altre regioni del Sud,
visto che queste clientele stanno adesso tutte
confluendo nell’Italia dei Valori”.
Franco Romano - ex responsabile
dell'Italia dei Valori in Calabria
Adesso Grillo esalta la democrazia di internet con la stessa foga con cui dieci anni fa sul palco spaccava un computer con una mazza per opporsi alla nuova schiavitù moderna inventata da Gates. La gente applaudiva estasiata allora, così come applaude estasiata ora.
Daniele Luttazzi
17/09/2007
Micromega
“È ora che questa vicenda così assurda abbia termine
perché altrimenti consiglierei a D’Alema di prendere
iniziative. Non si può andare avanti con questo
magistrato che ha scritto le cose che ha scritto,
che continua ad alimentare questo stillicidio. È una
cosa che deve terminare, e per questo mi auguro che
il Csm faccia fino in fondo il suo dovere. Se non lo
fa, immagino che gli interessati poi alla fine non
potranno continuare a subire campagne di questo
genere”. avvocato di
Massimo D’Alema a proposito della Forleo
Mi sono accorto di una cosa
gravissima: quando accendo la
televisione per guardare un telegiornale
a caso, dal Tg1 a Sky TG24, mi trovo
quasi sempre davanti il papa. Se
cambio canale, esercito una censura?
Sono responsabile di negare la
voce a Benedetto? Al fine di evitare
tutto ciò propongo una modifica
obbligatoria a tutti i televisori già
presenti nelle case degli italiani (a
proprie spese) affinchè quando parla il
papa (su qualunque canale) la
televisione si accenda e il volume venga
settato al massimo, senza possibilità di
spegnere o di cambiare canale. Inoltre
verranno fatti controlli campione e chi
verrà trovato con i tappi nelle orecchie
verrà severamente punito. Così saremo
sicuri che tutti gli italiani avranno la
loro dose giornaliera di Verità e che
Benedetto non sarà più zittito da quall'atrrezzo
infernale che è il telecomando.""" A.P.
da
www.nogod.it
Sui problemi della comunicazione, così Oliviero Toscani risponde al
Papa: “La pubblicità l’ha inventata la Chiesa - ha commentato il
fotografo -. La Cappella Sistina che cos’è? Non è pubblicità? Per di più
pubblicità ingannevole, perché nessuno ha mai provato l’esistenza di
Dio, della Madonna, dei Cristi, dei paradisi, degli inferni e del
Purgatorio”. Secondo Toscani “il Vaticano non è altro che una
grandissima agenzia di comunicazioni, un centro di propaganda
ideologica. Non produce niente. L’unico prodotto di consumo della
religione cattolica sono l’acqua santa e le ostie, a costo zero”.
Massimo D’Alema nel 1998, l’anno della Cosa 2, rivolto a Roberto
Villetti (socialista): “Se la pensate come me, siete inutili; se la
pensate diversamente, siete dannosi”.