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Alcuni articoli su chiesa e pedofilia pubblicati sull'Espresso a novembre del 2006

Il silenzio è sacro di Giorgio Sturlese Tosi

L'orco sotto la tonaca   di Sandro Magister

Fedeli fino all'omertà    di Marco Lillo


Un filmato delle Iene sui preti pedofili. GUARDA


Un decalogo laico

di Piergiorgio Odifreddi

 


 

 

Comune di Bologna: anche quest’anno, regalato un milione di euro alle scuole private cattoliche

La commissaria Cancellieri rinnova la convenzione con la FISM, regalando anche per il prossimo anno scolastico un milione e 55 mila euro del Comune di Bologna alle scuole private cattoliche.
Per chi non non avesse letto il nostro notiziario nr. 70, del 1/3/2009, la FISM “è componente della Consulta per la Pastorale della Scuola e del Consiglio Nazionale della Scuola Cattolica della Conferenza Episcopale Italiana. La F.I.S.M. è altresì presente con propri rappresentanti nel Centro Studi Scuola Cattolica. La F.I.S.M. ha un proprio Consulente Ecclesiastico nazionale ed a livello periferico Consulenti ecclesiastici regionali e provinciali. La F.I.S.M. promuove incontri di carattere spirituale per i propri dirigenti.” (dichiarazioni presenti su sito nazionale FISM).
Gongola mons. Vecchi: «la scuola privata cattolica svolge un ruolo pubblico che molti non accettano, siamo al servizio del bene comune» (fonte: Corriere di Bologna, 23/7/2010). Il vescovo ausiliare Vecchi, già noto per essere “al servizio del bene comune” per il 30% della torta e per ricevere genitori di bambine molestate sessualmente da un prete della sua diocesi e dir loro «questo incontro non è mai avvenuto» (ma lui non ricorda, vedi estense.com), dovrebbe sapere che ciò che molti non accettano non è la libertà di istituire scuole private. Questo si può fare: lo dice l’art. 33 della Costituzione, che però dice anche che deve avvenire “senza oneri per lo Stato”. Ecco, è questo che molti non accettano.
Si compiace del rinnovo del finanziamento pubblico la responsabile del PD scuola Graziella Giorgi. Così pure il PDL, che con Valentina Castaldini e Giovanni Mulazzani (responsabili scuola del Pdl cittadino e provinciale) e Giovanni Leporati, vicecapogruppo degli azzurri alla Provincia di Bologna, parlano di “scelta saggia ed equilibrata” da parte di Palazzo D’Accursio. «Francamente perplesso del finanziamento» si dichiara invece Franco Grillini, IdV.
Di discriminazioni al momento delle iscrizioni e mancato intervento su casi di abusi sessuali nelle scuole paritarie, di decisione grave e di regali ideologici da parte del Comune mentre si smantella progressivamente la scuola pubblica parla invece il comunicato della Rete Laica Bologna, che promette che «da parte dei laici sarà opposizione dura». Come membri attivi della Rete Laica assieme ad altre associazioni e confessioni religiose di minoranza, confermiamo questo impegno.

Dalla Newsletter del circolo UAAR di Bologna (bologna@uaar.it)


I nodi al pettine (ovvero il dito e la luna)

Il tanto compianto, quanto esecrato, Craxi amava moto ripetere quel detto cinese per il quale, quando si indica con il dito la luna, lo stolto guarda il dito e non la luna. L’attenzione è concentrata sulla presentazione delle liste, con timbri e firme, tanto da dover rimediare ai problemi con un ipocrita decreto- legge interpretativo. Nel momento di scrivere queste note ne ignoro il testo, ma non voglio fare la figura di uno stolto, che guarda all’unghia del dito che indica la luna.
Con icastica espressione veneta questo decreto legge è un tacon peor del buso. La regolarità di un processo elettorale sarà, d’ora in poi, affidata agli umori della piazza o alla protervia di una maggioranza parlamentare. Scontiamo i problemi derivanti dalla mancata attuazione dell’art. 9 della nostra Costituzione: “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”. L’Italia è l’unico grande paese democratico che non ha una legge sui partiti politici, pur essendo uno dei paesi più generosi nel dare contributi ai partiti senza rendiconti delle spese elettorali, per non parlare dei vantaggi indiretti con il finanziamento di testate senza lettori. I membri dei partiti, anche per questo in costante diminuzione, non hanno alcuna tutela giurisdizionale contro le violazioni dell o statuto del proprio partito. La magistratura ha dato una buona mano alle oligarchie di partito interpretando l’espressione “con metodo democratico” nel senso che fosse garantito da una pluralità di partiti concorrenti alle elezioni e non che gli stessi avessero “un ordinamento interno a base democratica”, come espressamente richiesto dall’art. 39 Cost. per i sindacati.
Non solo, gli organi statutari di un partito, ad eccezione del Segretario o Presidente come padroni/padrini del nome e del simbolo, sono totalmente esclusi dal procedimento elettorale, poiché gli unici, che possono presentare liste di candidati, sono i delegati del Segretario o presidente nazionale. Tali delegati possono legalmente, e qualche volta l’hanno fatto, disattendere le decisioni degli organi di partito sulle candidature. La mancanza di una legge sui partiti costringe a tenere in piedi la raccolta delle firma, quando non si esentano i partiti già presenti nelle istituzioni rappresentative, in violazione degli articoli 3, 49 e 51 della Costituzione, che non ammettono una disparità di trattamento tra chi c’è e nuovi soggetti politici, che vorrebbero competere. Questa complicità degli insider ha coinvolto tutti dalla destra all’estrema sinistra, passando per i radicali. In vista di un vantaggio contingente i tapini non avevano pensato a quando sarebbero stati buttati fuori da una clausola di sbarramento. Dove le sottoscrizioni di elettori sono sopravvissute, guarda caso Lazio e Lombardia, sono scoppiati i casini, perché si è estesa la platea degli autenticatori senza professionalità e disposti in nome del partito a commettere falsi in atto pubblico. In ogni caso, come dimostra la vicenda della lista della Mussolini, scientemente invalidata da Storace, non è impedita la presentazione di una lista anche con firme false, perché fino alla condanna definitiva le firme sono valide. La scarsa garanzia di rimedi giurisdizionali dipende anche dal fatto del termine ristretto tra la data del deposito delle candidature e la data delle votazioni. Quasi sempre le sentenze definitive arrivano a babbo morto, cioè dopo la data delle votazioni. Questo non avviene per caso, perché risponde agli interessi del padrone o dei padroni di partito: hanno le mani libere di fare e disfare le liste e soprattutto di non dover temere le reazioni degli esclusi o sentenze sfavorevoli.
Nel caso di elezioni politiche la blindatura è assoluta, grazie ad un’omertosa interpretazione dell’art.66 Cost., per la quale ogni questione che possa influire sulla composizione del Parlamento è di competenza dell Camere, cioè delle loro maggioranze. Se una legge elettorale fosse incostituzionale- e il porcellum lo è per il premio di maggioranza e le liste bloccate- l’incostituzionalità è di competenza delle Camere elette con la legge….incostituzionale!!!
Ai cittadini preoccupati per la salute della repubblica non resta, a questo punto, che impugnare la convocazione dei comizi elettorali per il rinnovo dei consigli regionali, con la speranza che si ponga rimedio ai problemi strutturali del sistema politico, con una legge sui partiti, con la tutela giurisdizionale degli iscritti e con la presentazione delle liste di candidati agli organi competenti secondo i rispettivi statuti e con l’abolizione di firme per i partiti politici regolarmente costituiti, che siano o no rappresentati nelle istituzioni. Infine è necessario che si ristabilisca il voto personale e diretto dei cittadini ai candidati di loro predilezione, come richiesto dall’art. 48 Cost.: questo Parlamento di nominati si è coperto di vergogna con il caso Di Girolamo e con la conversione in legge del decreto tappabuchi.

di Felice Besostri su Le Ragioni.it


L'onda viola con puzza di sagrestia

E alla fine una quarantina di militanti dell’onda viola, quel movimento che il 5 dicembre ha portato un milione di persone in piazza per il No B Day, si sono rivolti a Nostro Signore davanti al Vaticano per aiutare l’Italia a liberarsi di Berlusconi.

Provocazione e gesto goliardico hanno detto gli organizzatori, ma con tutta la durezza che mi piace usare in questi casi chiedo: che cavolo c’entra il Vaticano con il conflitto d’interessi di Berlusconi, con le nostre istituzioni ecc.? Di più: perché si va nel luogo più contestabile dal punto di vista giuridico, politico e anche religioso del mondo? Ma cari ondini viola sapete cos’è il Vaticano? Sapete cos’è la gerarchia cattolica?

Leggete ogni tanto i giornali, qualche libro della storia d’Italia, i reportage pubblicati persino da quotidiani italiani sugli interessi, commistioni, affari, conflitti di’interesse di tutti i tipi, del papa, dei cardinali e di tutta la Curia? Questa sinistra indistinta movimentista, un po’ giustizialista e muta su tanti veri nodi sociali e civili del nostro paese, rischia di esser peggiore dei partiti cui fa riferimento e che giustamente per alcuni versi contesta. Figlie e figli di questo tempo gli ondini, quindi, sono andati in Vaticano a invocare aiuto. Tralascio dal punto di vista mio personale quanto sia offensivo tutto ciò, per chi da decenni chiede a gran voce la chiusura del Vaticano, il rispetto finalmente della sovranità italiana, il rispetto della fede di milioni di italiane e italiani che non vogliono esser messi nello stesso mazzo degli indistinti cattolici ubbidienti di una struttura verticistica, anti democratica, di puro potere, blasfema e che ha tradito quasi tutti i dettami evangelici. Ma da cittadino politico italiano consiglio agli ondini di non percorrere errori già fatti da altri e soprattutto di mantenersi su un sistema valoriale laico, di cui c’è tanto bisogno e che rappresenta un dramma altrettanto se non più importante del conflitto d’interesse del cavaliere. Non abbiamo certo bisogno che un movimento come quello viola, di cui si possono avere anche dubbi, ma cui non si può contestare una potenzialità liberatrice dal pantano in cui sono immerse le sinistre italiane, si limiti ad essere un’ondata contro Berlusconi. Ci sono cause profonde per cui il nostro Paese è oggi dominato da un progetto che è prima di tutto culturale, che riscuote un grande consenso elettorale e che ha via via distrutto un’opposizione guidata da una classe dirigente largamente inadeguata.

Cari ondini, tornate sulla giusta sponda del Tevere e occupatevi dei temi di fondo utili a produrre un cambiamento che innanzitutto deve avvenire dentro il campo delle sinistre. E se proprio volete inviare una supplica a Dio, scegliete un luogo più adatto, fuori da quel Tempio così intriso di dominio e potere.

articolo di Aurelio Mancuso su "Gli Altri"


Quell'Imbarazzante Somiglianza con la Legge Acerbo

Fino a oggi nessuno o quasi ha accostato la legge elettorale che uscirebbe da una vittoria dei sì al referendum alla legge Acerbo approvata dal fascismo nel 1923, che ebbe la prima e ultima applicazione l' anno seguente. Eppure le somiglianze tra le due leggi sembrano piuttosto evidenti. La legge fascista assegnava i due terzi dei seggi alla Camera (il Senato era all' epoca di nomina regia) al partito che avesse ottenuto almeno il 25 per cento dei voti. Analogamente, una vittoria del referendum Segni-Guzzetta farebbe attribuire la maggioranza assoluta dei seggi non più (come ora) alla singola lista bensì al singolo partito che ha avuto più voti. E questo senza la necessità di superare alcun quorum, com' era invece il caso della legge Acerbo che almeno imponeva di raggiungere un quarto dei suffragi perché il premio previsto potesse scattare. Avvicinandosi ormai la data della consultazione referendaria, nelle file dell' opposizione sono aumentati i dubbi sull' opportunità di votare sì. Eppure, l' obiezione di quanti, dopo aver sostenuto il referendum, sono passati ad avversarlo sembra basarsi soprattutto su considerazioni pratiche, utilitaristiche: oggi come oggi la nuova legge elettorale prodotta da una vittoria del fronte referendario non solo darebbe la maggioranza assoluta al PdL ma (grazie alla sua alleanza con la Lega in Parlamento) fornirebbe all' attuale presidente del Consiglio i numeri per riformare la Costituzione senza dover poi sottostare all' alea di un eventuale referendum popolare (che già una volta bocciò una riforma costituzionale del centrodestra). Nessuno sembra invece intenzionato ad utilizzare l' argomento polemico della effettiva somiglianza tra la eventuale nuova legge elettorale e quella preparata a suo tempo dal fascista Acerbo. E se ne può intuire la ragione. Fino ad oggi è capitato più volte che esponenti dell' opposizione accostassero il governo attuale al Ventennio, Berlusconi a Mussolini. Ma sarebbe un po' imbarazzante dichiarare che una vittoria dei sì darebbe forse a quel paragone un fondamento obiettivo, del quale però Berlusconi stesso - referendario dell' ultima ora - non potrebbe in alcun modo essere incolpato. Giovanni Belardelli

Articolo di Belardelli Giovanni sul Corriere della Sera del 25 maggio 2009


Docente sospeso per questionario su ora alternativa

Il prof Alberto Marani, docente di matematica e fisica presso il Liceo Scientifico “Righi” di Cesena è stato sospeso dalle proprie funzioni e dallo stipendio per due mesi, sanzione decisa dal Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Forlì-Cesena.
La motivazione principale è l’avere condotto un’indagine nelle proprie classi per rilevare che percentuale di studenti sceglierebbe la materia alternativa qualora l’istituto la programmasse (finora non è mai stata programmata, e solo 2 studenti su 1300 l’hanno comunque richiesta). Nel questionario ciascuno doveva indicare quale insegnamento avrebbe scelto (fra Religione cattolica, Storia delle religioni e Diritti umani) qualora la scuola le programmasse tutte e tre.
I risultati sono stati i seguenti:
11,3 % sceglierebbero Religione Cattolica
88,7% sceglierebbero una materia alternativa
(23,9% Storia delle religioni; 64,8% Diritti umani)
Il Collegio Docenti aveva quindi pienamente recepito le proposte del prof Marani, deliberando la necessità di programmare in anticipo la Materia Alternativa e di offrire agli studenti, in modo esplicito e dettagliato, questo tipo di attività formativa. La cosa però ha fatto infuriare gli insegnanti di religione e i cattolici integralisti all’interno del liceo, i quali tramite una lettera di Don Stefano Pasolini, docente di Religione delle classi coinvolte nel questionario, hanno lamentato all’Ufficio Scolastico Regionale che il prof Marani avrebbe offeso, con quel questionario, il proprio collega di Religione. E’ scattata così l’incredibile sanzione, inaudita e pesantissima. L’ispettrice inviata dall’Ufficio scolastico Regionale, Rosanna Facchini, ha persino diffidato il docente dal fare conoscere agli alunni i risultati dell’indagine. All’accusa già riportata è stata aggiunta quella di avere affisso nelle bacheche della scuola, durante il bombardamento di Gaza, cinque immagini di Handala (il bambino palestinese scalzo e sofferente) dopo aver usato "addirittura" la stampante della scuola. Iniziativa considerata "estranea ai suoi compiti professionali".

fonte www.uaar.it


Campagna ateobus: censurata anche la terza proposta

Nuova, grave violazione della libertà di espressione di atei e agnostici. L’UAAR, sulla scorta dei risultati della consultazione avviata tra i navigatori del suo sito, aveva proposto a IGPDecaux, concessionaria della pubblicità sui mezzi di trasporto pubblici su quasi tutto il territorio nazionale, un nuovo slogan, “La buona notizia è che anche Zeus non esiste. Quella cattiva, è che solo di Zeus puoi dirlo”, accompagnato dalla firma (in gergo pubblicitario ‘payoff’) “uaar.it - Liberi di non credere in Dio”. I bozzetti sono stati rifiutati da IGPDecaux, che ha chiesto all’UAAR di eliminare la frase contenuta nel payoff. L’associazione ha detto no a questa prevaricazione. L’UAAR, nel preannunciare che si tutelerà e tutelerà i diritti dei non credenti nelle sedi opportune, informa che già in giornata darà notizia della prossima iniziativa pubblicitaria avviata nell’ambito della campagna di visibilità dell’ateismo e dell’agnosticismo, che deve ora necessariamente prescindere dall’utilizzo degli autobus.


Il mondo reagisce, l'Italia TACE!

DA SPAGNA 1 MLN PRESERVATIVI IN AFRICA CONTRO AIDS

È destinata a tornare alta la tensione tra Spagna e Vaticano. All'indomani delle dichiarazioni di Benedetto XVI sui preservativi e l'Aids il governo iberico ha annunciato che si appresta ad inviare un milione di preservativi in Africa per combattere la diffusione della malattia. "L'obiettivo e' sostenere i programmi di prevenzione dell'epidemia che ha colpito 33 milioni di persone in tutto il mondo, due terzi dei quali in Africa", spiega un comunicato del ministero della Salute secondo cui i "profilattici si sono dimostrati come una barriera efficiente contro il virus secondo gli studi di laboratorio".

CRITICHE DA OLANDA,AFFERMAZIONI SU CONDOM "DANNOSE"

Dopo quelle di Francia e Germania, arrivano le critiche del governo olandese, che ha definito "estremamente dannose" le parole di papa Benedetto XVI sull'Aids e l'uso dei profilattici. "E' estremamente dannoso e molto grave che questo pontefice stia impedendo alla gente di proteggersi", ha detto il ministro dello sviluppo, Bert Koenders, in una nota. Il ministro si dice "sinceramente stupefatto" dalle afffermazioni papali, pronunciate all'inizio del tour in Africa, un continente piagato dall'epidemia dell'Aids. "C'e' un enorme stigma che circonda il problema e i malati di Aids si trovano a fronteggiare una seria discriminazione: il papa peggiora la situazione", ha aggiunto Koenders, secondo cui il pontefice "non ha il contatto con la realta'". "Le persone dovrebbero essere messe in grado di decidere se utilizzare i profilattici per proteggersi dal contagio con il virus dell'Aids".

UNA CHIESA IRRESPONSABILE CHE PUR DI DIFENDERE LA PROPRIA IDEOLOGIA .....

PARIGI - "Grandissima preoccupazione" è stata espressa oggi dal ministero degli Esteri francese per "le conseguenze" sulla lotta contro l'Aids delle parole del papa Benedetto XVI sull'uso del preservativo. "La Francia esprime la sua più viva inquietudine per le consequenze delle dichiarazioni di Benedetto XVI", ha dichiarato il portavoce del ministero Eric Chevallier. Gli fa eco Berlino: "I preservativi salvano la vita, tanto in Europa quanto in altri continenti", affermano in un comunicato stampa congiunto il ministro della Salute Ulla Schmidt, e della Cooperazione economica e dello sviluppo, Heidemarie Wieczorek-Zeul.

e l'Italia tace!


Altre news

www.finanza.com

News sulla Borsa italiana

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La democrazia in Italia non gode oggi certo di ottima salute, ma l’attuale capo del governo (Berlusconi) è il sintomo, non la causa della malattia.

Pia Locatelli


Quando anche i nani fanno le ombre lunghe, allora è proprio arrivato il tramonto!

Mao Tze Tung


I laici che non sanno contrastare il complesso di superiorità dei cattolici, diminuiscono anche l’efficacia della propria battaglia ideale e politica… la loro modestia davanti alle fedi sminuisce il principio di laicità, l’unico che possiede quella compiuta universalità e assolutezza che le fedi pretendono di avere per se stesse. (Guido Calogero)


Il bambino scrive, sul tema , "L'Italia è un paese pretamente democratico..."
"Pierino! si scrive Prettamente, con due t"
"A sor maé, lassamo perde!"


“La scuola laica non deve imporre agli alunni credenze religiose, filosofiche o politiche in nome di autorità sottratte al sindacato  della ragione. Ma deve mettere gli alunni in condizione di potere con piena libertà e consapevolezza formarsi da sé le proprie convinzioni politiche, filosofiche, religiose”.

Gaetano Salvemini


Tre proverbi suggeriti dalla geniale trovata con cui Tonino Di Pietro ha affidato a un’associazione familiare la gestione del denaro versato dallo Stato all’Idv.
1) Tra moglie e marito non mettere il partito
2) Al partito non far sapere quanto è buono il cacio con le pere del potere
3) A chi il malloppo? A noi!

IL VELINO SERA 8 gennaio 2009


E questa sarebbe l'opposizione?

L'annuncio del ripristino dei fondi per le paritarie rappresenta soltanto un segnale, ma, come il governo sa benissimo, la cifra intera è ancora lontana dall'essere ripristinata e mancano all'appello ancora molti dei milioni che il precedente governo aveva assegnato alle scuole paritarie.

Maria Pia Caravaglia - Ministro ombra del PD


Può essere che tangentopoli non ci sarebbe mai stata se Craxi non avesse avvertito Gheddafi dell'imminente bombardamento USA a Tripoli.

Giulio Andreotti nel programma "Faccia a faccia" di Radio Tre (4/11/2008)


È ammissibile o non ammissibile, in una democrazia ipotetica, che il capo di un governo nomini ministro persone che hanno il solo e unico merito di averlo servito, emozionato, soddisfatto personalmente? Potrebbe essere il suo giardiniere che ha ben potato le sue rose, l’autista che lo ha ben guidato in un viaggio, la meretrice che ha ben succhiato il suo uccello, ma anche il padre spirituale che abbia ben salvato la sua anima, il ciabattino che abbia ben risuolato le sue scarpe.

Paolo Guzzanti


Se in Italia non ci fosse il suffragio universale il centrosinistra vincerebbe tutte le elezioni.

Pierluigi Bersani


Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti e io non dissi niente perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare.

Martin Niemöller (1892 – 1984)


Conosco molti furfanti che non fanno i moralisti, ma non conosco nessun moralista che non sia un furfante.

Indro Montanelli


Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente della civiltà e dell’abitudine alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare. In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri. Se un individuo abile e ambizioso riesce a impadronirsi del potere in un simile momento critico, troverà la strada aperta.

De Toqueville (1805-1859).


Anche Ernesto tira la volata a Joseph

Ernesto Galli della Loggia definisce il laicismo una "laicità scomposta e radicaleggiante, sempre pronta ai toni dell'anticlericalismo". Così Joseph è contento ed Ernesto entra nel regno dei cieli. Sarebbe sufficiente scartabellare un comune dizionario della lingua italiana per scoprire che laicità vuol dire: “Qualità o condizione di chi è laico” e laicismo vuol dire: “Atteggiamento di chi sostiene la piena indipendenza del pensiero e dell’azione politica dei cittadini dall’autorità ecclesiastica”. Ma Ernesto e Joseph credono ancora che gli italiani non lo sappiano. E forse hanno ragione … (n.s.)


“Berlusconi proseguirà la politica di Bush senza Bush, quella della Thatcher senza la Thatcher e quella di Sarkozy senza la Bruni”. 'Dall'altra parte, poi abbiamo Veltroni che preferisce non occuparsi di politica estera: è troppo complicato e rischioso, evidentemente, il compromesso in chiave internazionale ed è meglio non occuparsi del nostro rapporto con Washington, con l'Europa, con la Spagna, con un 'multilateralismo' indigesto agli americani, con il confronto sulle regole del mercato con le nuove grandi potenze come l'India e la Cina".

Bobo Craxi


....dicendomi il cardinale che li Italiani non si intendevano della guerra, io li risposi che i Franzesi non si intendevano dello stato; perché, se se n'intendessino, non lascerebbono venire la Chiesa in tanta grandezza.....

Dal Principe di Nicolò Machiavelli


'Ma che c'azzeccanò con il nostro partito i candidati selezionati da antonio di pietro?". Wanda Montanelli, responsabile donne nell'Idv, contesta le liste messe a punto dal suo leader. "Più passa il tempo- polemizza montanelli- e più mi domando quanto dovrà ancora durare la battaglia all'interno dell'italia dei valori per aumentare i livelli di democraticità di questo partito".

12 marzo 2008


Papa On

Da oggi, inviando un sms al 42246 con il testo «Papa On», al costo di 25 centesimi si possono ricevere sul proprio cellulare le frasi più significative del pensiero di Papa Giovanni Paolo II. A quando il ritorno alle indulgenze, ma con tecnologia sms? (n.s.)

italialaica.it (9-3-2008)


"Berlusconi e Veltroni sono d'accordo. Non si combattono fra loro, ma vogliono distruggere chi sta vicino. Berlusconi vuole distruggere Udc e Destra. Veltroni vuole distruggere Ps e Sinistra".

Ugo Intini durante una manifestazione elettorale del Ps.


In Calabria, il deputato uscente del Pd Marilina Intrieri, non ricandidata, ha affermato: «A non volermi sono stati la ’ndrangheta e gli amministratori locali che con essa fanno affari. È chiaro quindi che ambienti istituzionali, politici e malavitosi non hanno voluto la mia ricandidatura».


La logica veltroniana

«La politica non può dare soluzioni ai problemi senza farsi guidare da un sistema di valori»

"I temi etici devono rimanere fuori dal dibattito politico elettorale"

Walter Veltroni


"Somos reformistas, no de izquierdas"

"Siamo riformisti, non di sinistra"

Walter Veltroni - El Pais - 1/3/2008


«I cattolici vogliono le riforme e un Paese moderno. Per questo motivo scelgono due partiti riformisti: il Pd e il Pdl, Veltroni e Berlusconi». Il professor Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidiarietà e fondatore della Compagnia delle Opere


Odifreddi: "Difficile coniugare laici e cattolici"

Il matematico Odifreddi attacca anche il Manifesto dei valori del Pd: "Credo sia difficile coniugare laicismo e cattolicesimo. Quando ero nel comitato del manifesto per i Valori del Pd ho cercato di far capire che un partito che si volesse dire laico doveva fare una scelta, questa non si è voluta fare, nel Manifesto è rimasta una formulazione che io non ho approvato e non ho votato che si dice che la religione ha un valore pubblico e non solo privato. È evidente che i nodi arrivano subito al pettine"


“Altro che apparentamento nel segno della legalità. Io credo che se Veltroni ha imbarcato Di Pietro lo ha fatto per annettersi tutte le clientele dell’Udc in Calabria e in altre regioni del Sud, visto che queste clientele stanno adesso tutte confluendo nell’Italia dei Valori”.

Franco Romano - ex responsabile dell'Italia dei Valori in Calabria


Adesso Grillo esalta la democrazia di internet con la stessa foga con cui dieci anni fa sul palco spaccava un computer con una mazza per opporsi alla nuova schiavitù moderna inventata da Gates. La gente applaudiva estasiata allora, così come applaude estasiata ora.

Daniele Luttazzi

17/09/2007 Micromega


“È ora che questa vicenda così assurda abbia termine perché altrimenti consiglierei a D’Alema di prendere iniziative. Non si può andare avanti con questo magistrato che ha scritto le cose che ha scritto, che continua ad alimentare questo stillicidio. È una cosa che deve terminare, e per questo mi auguro che il Csm faccia fino in fondo il suo dovere. Se non lo fa, immagino che gli interessati poi alla fine non potranno continuare a subire campagne di questo genere”.
avvocato di Massimo D’Alema a proposito della Forleo


Mi sono accorto di una cosa gravissima: quando accendo la televisione per guardare un telegiornale a caso, dal Tg1 a Sky TG24, mi trovo quasi sempre davanti il papa. Se cambio canale, esercito una censura? Sono responsabile di negare la voce a Benedetto? Al fine di evitare tutto ciò propongo una modifica obbligatoria a tutti i televisori già presenti nelle case degli italiani (a proprie spese) affinchè quando parla il papa (su qualunque canale) la televisione si accenda e il volume venga settato al massimo, senza possibilità di spegnere o di cambiare canale. Inoltre verranno fatti controlli campione e chi verrà trovato con i tappi nelle orecchie verrà severamente punito. Così saremo sicuri che tutti gli italiani avranno la loro dose giornaliera di Verità e che Benedetto non sarà più zittito da quall'atrrezzo infernale che è il telecomando.""" A.P. da www.nogod.it


Sui problemi della comunicazione, così Oliviero Toscani risponde al Papa: “La pubblicità l’ha inventata la Chiesa - ha commentato il fotografo -. La Cappella Sistina che cos’è? Non è pubblicità? Per di più pubblicità ingannevole, perché nessuno ha mai provato l’esistenza di Dio, della Madonna, dei Cristi, dei paradisi, degli inferni e del Purgatorio”. Secondo Toscani “il Vaticano non è altro che una grandissima agenzia di comunicazioni, un centro di propaganda ideologica. Non produce niente. L’unico prodotto di consumo della religione cattolica sono l’acqua santa e le ostie, a costo zero”.


Massimo D’Alema nel 1998, l’anno della Cosa 2, rivolto a Roberto Villetti (socialista): “Se la pensate come me, siete inutili; se la pensate diversamente, siete dannosi”.

 

 

 

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