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Alcuni articoli su chiesa e pedofilia pubblicati sull'Espresso a novembre del 2006

Il silenzio è sacro di Giorgio Sturlese Tosi

L'orco sotto la tonaca   di Sandro Magister

Fedeli fino all'omertà    di Marco Lillo


Un filmato delle Iene sui preti pedofili. GUARDA


Un decalogo laico

di Piergiorgio Odifreddi


 

 

 

Sign for NO al bonus per chi studia nelle scuole private!

Sign for CERTEZZA DELLA PENA

 

Quell' Imbarazzante Somiglianza con la Legge Acerbo

Fino a oggi nessuno o quasi ha accostato la legge elettorale che uscirebbe da una vittoria dei sì al referendum alla legge Acerbo approvata dal fascismo nel 1923, che ebbe la prima e ultima applicazione l' anno seguente. Eppure le somiglianze tra le due leggi sembrano piuttosto evidenti. La legge fascista assegnava i due terzi dei seggi alla Camera (il Senato era all' epoca di nomina regia) al partito che avesse ottenuto almeno il 25 per cento dei voti. Analogamente, una vittoria del referendum Segni-Guzzetta farebbe attribuire la maggioranza assoluta dei seggi non più (come ora) alla singola lista bensì al singolo partito che ha avuto più voti. E questo senza la necessità di superare alcun quorum, com' era invece il caso della legge Acerbo che almeno imponeva di raggiungere un quarto dei suffragi perché il premio previsto potesse scattare. Avvicinandosi ormai la data della consultazione referendaria, nelle file dell' opposizione sono aumentati i dubbi sull' opportunità di votare sì. Eppure, l' obiezione di quanti, dopo aver sostenuto il referendum, sono passati ad avversarlo sembra basarsi soprattutto su considerazioni pratiche, utilitaristiche: oggi come oggi la nuova legge elettorale prodotta da una vittoria del fronte referendario non solo darebbe la maggioranza assoluta al PdL ma (grazie alla sua alleanza con la Lega in Parlamento) fornirebbe all' attuale presidente del Consiglio i numeri per riformare la Costituzione senza dover poi sottostare all' alea di un eventuale referendum popolare (che già una volta bocciò una riforma costituzionale del centrodestra). Nessuno sembra invece intenzionato ad utilizzare l' argomento polemico della effettiva somiglianza tra la eventuale nuova legge elettorale e quella preparata a suo tempo dal fascista Acerbo. E se ne può intuire la ragione. Fino ad oggi è capitato più volte che esponenti dell' opposizione accostassero il governo attuale al Ventennio, Berlusconi a Mussolini. Ma sarebbe un po' imbarazzante dichiarare che una vittoria dei sì darebbe forse a quel paragone un fondamento obiettivo, del quale però Berlusconi stesso - referendario dell' ultima ora - non potrebbe in alcun modo essere incolpato. Giovanni Belardelli

Articolo di Belardelli Giovanni sul Corriere della Sera del 25 maggio 2009


Docente sospeso per questionario su ora alternativa

Il prof Alberto Marani, docente di matematica e fisica presso il Liceo Scientifico “Righi” di Cesena è stato sospeso dalle proprie funzioni e dallo stipendio per due mesi, sanzione decisa dal Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Forlì-Cesena.
La motivazione principale è l’avere condotto un’indagine nelle proprie classi per rilevare che percentuale di studenti sceglierebbe la materia alternativa qualora l’istituto la programmasse (finora non è mai stata programmata, e solo 2 studenti su 1300 l’hanno comunque richiesta). Nel questionario ciascuno doveva indicare quale insegnamento avrebbe scelto (fra Religione cattolica, Storia delle religioni e Diritti umani) qualora la scuola le programmasse tutte e tre.
I risultati sono stati i seguenti:
11,3 % sceglierebbero Religione Cattolica
88,7% sceglierebbero una materia alternativa
(23,9% Storia delle religioni; 64,8% Diritti umani)
Il Collegio Docenti aveva quindi pienamente recepito le proposte del prof Marani, deliberando la necessità di programmare in anticipo la Materia Alternativa e di offrire agli studenti, in modo esplicito e dettagliato, questo tipo di attività formativa. La cosa però ha fatto infuriare gli insegnanti di religione e i cattolici integralisti all’interno del liceo, i quali tramite una lettera di Don Stefano Pasolini, docente di Religione delle classi coinvolte nel questionario, hanno lamentato all’Ufficio Scolastico Regionale che il prof Marani avrebbe offeso, con quel questionario, il proprio collega di Religione. E’ scattata così l’incredibile sanzione, inaudita e pesantissima. L’ispettrice inviata dall’Ufficio scolastico Regionale, Rosanna Facchini, ha persino diffidato il docente dal fare conoscere agli alunni i risultati dell’indagine. All’accusa già riportata è stata aggiunta quella di avere affisso nelle bacheche della scuola, durante il bombardamento di Gaza, cinque immagini di Handala (il bambino palestinese scalzo e sofferente) dopo aver usato "addirittura" la stampante della scuola. Iniziativa considerata "estranea ai suoi compiti professionali".

fonte www.uaar.it


Campagna ateobus: censurata anche la terza proposta

Nuova, grave violazione della libertà di espressione di atei e agnostici. L’UAAR, sulla scorta dei risultati della consultazione avviata tra i navigatori del suo sito, aveva proposto a IGPDecaux, concessionaria della pubblicità sui mezzi di trasporto pubblici su quasi tutto il territorio nazionale, un nuovo slogan, “La buona notizia è che anche Zeus non esiste. Quella cattiva, è che solo di Zeus puoi dirlo”, accompagnato dalla firma (in gergo pubblicitario ‘payoff’) “uaar.it - Liberi di non credere in Dio”. I bozzetti sono stati rifiutati da IGPDecaux, che ha chiesto all’UAAR di eliminare la frase contenuta nel payoff. L’associazione ha detto no a questa prevaricazione. L’UAAR, nel preannunciare che si tutelerà e tutelerà i diritti dei non credenti nelle sedi opportune, informa che già in giornata darà notizia della prossima iniziativa pubblicitaria avviata nell’ambito della campagna di visibilità dell’ateismo e dell’agnosticismo, che deve ora necessariamente prescindere dall’utilizzo degli autobus.

Il mondo reagisce, l'Italia TACE!

DA SPAGNA 1 MLN PRESERVATIVI IN AFRICA CONTRO AIDS

È destinata a tornare alta la tensione tra Spagna e Vaticano. All'indomani delle dichiarazioni di Benedetto XVI sui preservativi e l'Aids il governo iberico ha annunciato che si appresta ad inviare un milione di preservativi in Africa per combattere la diffusione della malattia. "L'obiettivo e' sostenere i programmi di prevenzione dell'epidemia che ha colpito 33 milioni di persone in tutto il mondo, due terzi dei quali in Africa", spiega un comunicato del ministero della Salute secondo cui i "profilattici si sono dimostrati come una barriera efficiente contro il virus secondo gli studi di laboratorio".

CRITICHE DA OLANDA,AFFERMAZIONI SU CONDOM "DANNOSE"

Dopo quelle di Francia e Germania, arrivano le critiche del governo olandese, che ha definito "estremamente dannose" le parole di papa Benedetto XVI sull'Aids e l'uso dei profilattici. "E' estremamente dannoso e molto grave che questo pontefice stia impedendo alla gente di proteggersi", ha detto il ministro dello sviluppo, Bert Koenders, in una nota. Il ministro si dice "sinceramente stupefatto" dalle afffermazioni papali, pronunciate all'inizio del tour in Africa, un continente piagato dall'epidemia dell'Aids. "C'e' un enorme stigma che circonda il problema e i malati di Aids si trovano a fronteggiare una seria discriminazione: il papa peggiora la situazione", ha aggiunto Koenders, secondo cui il pontefice "non ha il contatto con la realta'". "Le persone dovrebbero essere messe in grado di decidere se utilizzare i profilattici per proteggersi dal contagio con il virus dell'Aids".

UNA CHIESA IRRESPONSABILE CHE PUR DI DIFENDERE LA PROPRIA IDEOLOGIA .....

PARIGI - "Grandissima preoccupazione" è stata espressa oggi dal ministero degli Esteri francese per "le conseguenze" sulla lotta contro l'Aids delle parole del papa Benedetto XVI sull'uso del preservativo. "La Francia esprime la sua più viva inquietudine per le consequenze delle dichiarazioni di Benedetto XVI", ha dichiarato il portavoce del ministero Eric Chevallier. Gli fa eco Berlino: "I preservativi salvano la vita, tanto in Europa quanto in altri continenti", affermano in un comunicato stampa congiunto il ministro della Salute Ulla Schmidt, e della Cooperazione economica e dello sviluppo, Heidemarie Wieczorek-Zeul.

e l'Italia tace!


I SENZA VERGOGNA. VESCOVI CHE IN NOME DELLA VITA VOGLIONO CROCIFIGGERE LE CREATURE DI DIO

Criminali con la croce, nazisti in gonnella, veramente non si trovano parole per esprimere il disgusto che si prova per il vescovo brasiliano e per  i suoi degni colleghi della Curia romana che avrebbero voluto far partorire a tutti i costi, in nome del “diritto alla vita”, una bambina di 9, dicesi nove anni, violentata dal patrigno da quando aveva sei anni e incinta di due gemelli. Indifferenti al fatto che se avesse portata avanti la gravidanza sarebbe stata in grave pericolo di vita, i vescovi brasiliani – pienamente appoggiati dal Vaticano - hanno scomunicato i medici colpevoli di cercare di far abortire la povera creatura. C'è nell'algida crudeltà di questi porporati verso la vittima di una terribile violenza lo stesso disumano sentimento di essere nel giusto che sosteneva i loro predecessori quando accompagnavano al rogo, cantando inni sacri, gli infelici da loro sospettati di ateismo, eresia, stregoneria, omosessualità, ebraismo. Il diritto alla vita non valeva per loro. Così come non valeva per i milioni di pacifici indios, atzechi, maja, massacrati dai cattolicissimi  eserciti spagnoli e portoghesi nelle sanguinose conquiste compiute con la benedizione dei vescovi sotto l'egida della croce. Così come non valeva e non vale il diritto alla vita e al rispetto del proprio corpo per le migliaia di bambini violentati da preti pedofili. E' una strana coincidenza che la notizia dell'orribile decisione della curia brasiliana sia arrivata lo stesso giorno in cui si è appreso che una Corte americana ha sostenuto per la prima volta il diritto delle vittime delle violenze sessuali di rivalersi direttamente sul Vaticano. Vittime di uomini di chiesa che interpretavano in modo molto personale  l'insegnamento di Gesù “Lasciate che i piccoli vengano a voi”, e che una volta scoperti non venivano scomunicati come i medici brasiliani. No, lo scandalo veniva soffocato e i colpevoli erano semplicemente trasferiti a un'altra diocesi, in modo da dargli la possibilità di soddisfare su nuove vittime le loro ignobili pulsioni. Se mai arriveranno saranno risarcimenti sacrosanti, è proprio il caso di dire: anche se saranno pagati, lo sappiamo, con l'8 per mille delle nostre dichiarazioni. Ma almeno avremo la soddisfazione di sapere che per una volta quei soldi saranno serviti sicuramente a uno scopo utile. Nella sua tragicità, questo caso della bambina brasiliana violentata, alla quale va tutta la nostra pietà, ha almeno un risvolto utile: che tanta gente, dopo le crudeli prese di posizione dei vescovi cattolici, comincia a rendersi conto di quanto marcio sia il cervello, e spesso anche il corpo, di questi sedicenti maestri di morale.

7.3.09 - Articolo di Giancarlo Fornari su www.contrappunti.info


Tangentopoli morale di Tonino

Questa è la storia di un’amicizia il cui epilogo si rivelerà così sconcertante da spiegare chi è Antonio Di Pietro meglio di cento altri episodi. È la storia di un uomo, Di Pietro, che in vita sua ha avuto un solo amico del cuore; ma questo amico, nel 2002, fu accusato d’aver ucciso la moglie e allora l’ex magistrato accorse, divenne suo avvocato, lo difese pubblicamente, lo valorizzò come amico d’infanzia: ma poi l’amico venne arrestato, l’aria cambiò e Di Pietro passò ad accusarlo con gli stessi materiali che da avvocato aveva raccolto per difenderlo. Lo denunciò persino, e davanti ai giornalisti intanto l’amica d’infanzia era diventata la moglie uccisa. L’amico è stato condannato anche grazie al suo avvocato, che perciò è stato sospeso dall’Ordine. Ma non se ne duole.
Per figurare come paladino vincente del giusto contro lo sbagliato, per quattro voti straccioni, è disposto a pagare qualsiasi prezzo. Erano amici dal settembre 1961. Si conobbero 11enni al seminario diocesano di Termoli, quando in convento si andava a star meglio. Pasqualino Cianci era un coetaneo di Tavenna, e non ci fu ora o giornata o stagione che i due non divisero per tre lunghi anni. Era un complice inseparabile anche nei periodi estivi passati alla masseria di Tonino, dove divisero la stagione più bella della campagna e della giovinezza. Pasqualino ha sposato una paesana, ed è andato a vivere proprio di fronte alla masseria. Durante Mani pulite era l’unico ad avere libero accesso alla casa colonica della famiglia, e divenne un riferimento per i giornalisti.
Poi, l’8 marzo 2002, Pasqualino e la moglie vennero trovati a terra nella loro casa: lei morta strangolata, lui tramortito. Di Pietro, allora in disarmo perché non rieletto in Parlamento, si precipitò e pretese la veste di avvocato di parte civile. Immaginarsi la fiera. Giuliana, la moglie, diceva di ricordarla: era quella bambina di dieci anni con cui lui e Pasqualino giocavano d’estate. Si erano incontrati anche la domenica precedente al fattaccio, a Termoli. Cianci era assistito anche da un altro legale, Domenico Porfido, e intanto Di Pietro faceva un baccano d’inferno. Si scagliò contro i giornalisti che sospettavano dell’amico, e al funerale eccoli uno accanto all’altro. Dormivano assieme nella masseria, come nelle estati di quarant’anni prima. Ma poi Pasqualino fu arrestato, e il linguaggio dell’amico prese a cambiare: «Ho svolto le mie indagini sull’omicidio della mia amica d’infanzia», disse. Stava mettendo il cappello sull’inchiesta, e la rinnovata «amica d’infanzia» era diventata lei. La figlia, Debora, gridò l’innocenza del padre come sempre farà. E Tonino sempre più ambiguo: «Difenderò la vittima, chiunque sia l’assassino».

Al processo, nel gennaio 2005, Di Pietro era diventato avvocato di parte civile contro l’amico. Non pensò che i diritti di un assistito, peraltro il suo migliore amico, andassero garantiti in ogni caso. Verità e la verità processuale non sempre coincidono, ma molto lasciava intendere che Pasqualino sarebbe stato condannato in ogni caso. Neppure pensò di astenersi, Di Pietro: non è un modus compatibile con la sua immagine pubblica. Può darsi che l’abbia abbandonato perché lo riteneva colpevole, o può darsi che l’abbia abbandonato perché pensava che il tribunale l’avrebbe comunque condannato. Il 31 gennaio 2007 Pasqualino ha preso 21 anni e 6 mesi. Attende l’Appello. L’Ordine degli avvocati sospenderà Di Pietro perché fu provato che le sue attività da difensore si erano rivelate utili per la condanna.
Da allora, Tonino ha continuato a fare la morale al Pianeta come sempre, e a parlare di «valori». Solo lui e Pasqualino sanno chi dei due scenderà all’inferno, o se si ritroveranno ancora.

Articolo di Filippo Facci pubblicato su Il Giornale del 5/3/2009


Idolatria e avarizia

La Santa Ditta Trangugia e Divora, che campa di rendita sul più sterminato pantheon di idoli mai creati dalla fertile fantasia religiosa degli spacciatori della Menogna Globale, attacca per bocca del suo capo l'idolatria e l'avarizia. Sarebbero queste le cause scatenanti della crisi economica e finanziaria mondiale. E sarebbero entrambe creature del diavolo. Bene, ora sappiamo chi ha ispirato l'idolatria e lo sfruttamento economico degli idoli alla Santa Ditta.

da www.nogod.it


Potere assoluto.

I gerarchi della SS Vaticana, assecondati dai loro lacchè nel parlamento vaticaliano, sono convinti di poter fare tutto quello che gli pare. Dal quisling Silvio, ai gauleiter regionali e locali, quasi tutti i politicanti e gli amministratori sono al loro totale servizio. Non ci sono più speranze di uscire dalla morsa della teocrazia che ormai domina in Vaticalia con lo stesso potere oppressivo della teocrazia islamica in Iran. Manca solo un timbro per suggellare definitivamente il potere assoluto dei catto-ayatollah, quello che verrà messo sulla Legge del cosiddetto testamento biologico che affermerà e codificherà nero su bianco il loro potere assoluto anche sui nostri corpi fisici. Perchè è il possesso dei corpi quello che interessa e che arricchisce la Santa Ditta Trangugia e Divora. Un indotto economico alimentato da quel possesso sia quando siamo ricoverati nelle migliaia di cliniche di proprietà degli ordini religiosi, che quando ci rechiamo a milioni in pellegrinaggio in quelle Las Vegas della speranza di guarigione che sono i santuari religiosi. L’unica industria, quella dei miracoli, che non risente della crisi economica globale, ma che anzi da quella trova nuovi stimoli e risorse. Codificare per legge che non possiamo interrompere i meccanismi infernali di tortura per prolungare indefinitivamente la nostra vita, ancorchè soltanto vegetativa e addirittura contro la nostra stessa volontà, mette definitivamente i nostri corpi fisici al servizio e beneficio esclusivo ddella Santa Ditta Trangugia e Divora. E il corpo fisico rende molto di più di quell’ animula vagula blandula alla cui esistenza reale, siamo sicuri, non credono nemmeno i catto-ayatollah.

da www.nogod.it


Altre news

www.finanza.com

News sulla Borsa italiana

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La democrazia in Italia non gode oggi certo di ottima salute, ma l’attuale capo del governo (Berlusconi) è il sintomo, non la causa della malattia.

Pia Locatelli


Quando anche i nani fanno le ombre lunghe, allora è proprio arrivato il tramonto!

Mao Tze Tung


I laici che non sanno contrastare il complesso di superiorità dei cattolici, diminuiscono anche l’efficacia della propria battaglia ideale e politica… la loro modestia davanti alle fedi sminuisce il principio di laicità, l’unico che possiede quella compiuta universalità e assolutezza che le fedi pretendono di avere per se stesse. (Guido Calogero)


Il bambino scrive, sul tema , "L'Italia è un paese pretamente democratico..."
"Pierino! si scrive Prettamente, con due t"
"A sor maé, lassamo perde!"


Tre proverbi suggeriti dalla geniale trovata con cui Tonino Di Pietro ha affidato a un’associazione familiare la gestione del denaro versato dallo Stato all’Idv.
1) Tra moglie e marito non mettere il partito
2) Al partito non far sapere quanto è buono il cacio con le pere del potere
3) A chi il malloppo? A noi!

IL VELINO SERA 8 gennaio 2009


E questa sarebbe l'opposizione?

L'annuncio del ripristino dei fondi per le paritarie rappresenta soltanto un segnale, ma, come il governo sa benissimo, la cifra intera è ancora lontana dall'essere ripristinata e mancano all'appello ancora molti dei milioni che il precedente governo aveva assegnato alle scuole paritarie.

Maria Pia Caravaglia - Ministro ombra del PD


Può essere che tangentopoli non ci sarebbe mai stata se Craxi non avesse avvertito Gheddafi dell'imminente bombardamento USA a Tripoli.

Giulio Andreotti nel programma "Faccia a faccia" di Radio Tre (4/11/2008)


È ammissibile o non ammissibile, in una democrazia ipotetica, che il capo di un governo nomini ministro persone che hanno il solo e unico merito di averlo servito, emozionato, soddisfatto personalmente? Potrebbe essere il suo giardiniere che ha ben potato le sue rose, l’autista che lo ha ben guidato in un viaggio, la meretrice che ha ben succhiato il suo uccello, ma anche il padre spirituale che abbia ben salvato la sua anima, il ciabattino che abbia ben risuolato le sue scarpe.

Paolo Guzzanti


Se in Italia non ci fosse il suffragio universale il centrosinistra vincerebbe tutte le elezioni.

Pierluigi Bersani


Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti e io non dissi niente perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare.

Martin Niemöller (1892 – 1984)


Conosco molti furfanti che non fanno i moralisti, ma non conosco nessun moralista che non sia un furfante.

Indro Montanelli


Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente della civiltà e dell’abitudine alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare. In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri. Se un individuo abile e ambizioso riesce a impadronirsi del potere in un simile momento critico, troverà la strada aperta.

De Toqueville (1805-1859).


Anche Ernesto tira la volata a Joseph

Ernesto Galli della Loggia definisce il laicismo una "laicità scomposta e radicaleggiante, sempre pronta ai toni dell'anticlericalismo". Così Joseph è contento ed Ernesto entra nel regno dei cieli. Sarebbe sufficiente scartabellare un comune dizionario della lingua italiana per scoprire che laicità vuol dire: “Qualità o condizione di chi è laico” e laicismo vuol dire: “Atteggiamento di chi sostiene la piena indipendenza del pensiero e dell’azione politica dei cittadini dall’autorità ecclesiastica”. Ma Ernesto e Joseph credono ancora che gli italiani non lo sappiano. E forse hanno ragione … (n.s.)


“Berlusconi proseguirà la politica di Bush senza Bush, quella della Thatcher senza la Thatcher e quella di Sarkozy senza la Bruni”. 'Dall'altra parte, poi abbiamo Veltroni che preferisce non occuparsi di politica estera: è troppo complicato e rischioso, evidentemente, il compromesso in chiave internazionale ed è meglio non occuparsi del nostro rapporto con Washington, con l'Europa, con la Spagna, con un 'multilateralismo' indigesto agli americani, con il confronto sulle regole del mercato con le nuove grandi potenze come l'India e la Cina".

Bobo Craxi


....dicendomi il cardinale che li Italiani non si intendevano della guerra, io li risposi che i Franzesi non si intendevano dello stato; perché, se se n'intendessino, non lascerebbono venire la Chiesa in tanta grandezza.....

Dal Principe di Nicolò Machiavelli


'Ma che c'azzeccanò con il nostro partito i candidati selezionati da antonio di pietro?". Wanda Montanelli, responsabile donne nell'Idv, contesta le liste messe a punto dal suo leader. "Più passa il tempo- polemizza montanelli- e più mi domando quanto dovrà ancora durare la battaglia all'interno dell'italia dei valori per aumentare i livelli di democraticità di questo partito".

12 marzo 2008


Papa On

Da oggi, inviando un sms al 42246 con il testo «Papa On», al costo di 25 centesimi si possono ricevere sul proprio cellulare le frasi più significative del pensiero di Papa Giovanni Paolo II. A quando il ritorno alle indulgenze, ma con tecnologia sms? (n.s.)

italialaica.it (9-3-2008)


"Berlusconi e Veltroni sono d'accordo. Non si combattono fra loro, ma vogliono distruggere chi sta vicino. Berlusconi vuole distruggere Udc e Destra. Veltroni vuole distruggere Ps e Sinistra".

Ugo Intini durante una manifestazione elettorale del Ps.


In Calabria, il deputato uscente del Pd Marilina Intrieri, non ricandidata, ha affermato: «A non volermi sono stati la ’ndrangheta e gli amministratori locali che con essa fanno affari. È chiaro quindi che ambienti istituzionali, politici e malavitosi non hanno voluto la mia ricandidatura».


La logica veltroniana

«La politica non può dare soluzioni ai problemi senza farsi guidare da un sistema di valori»

"I temi etici devono rimanere fuori dal dibattito politico elettorale"

Walter Veltroni


"Somos reformistas, no de izquierdas"

"Siamo riformisti, non di sinistra"

Walter Veltroni - El Pais - 1/3/2008


«I cattolici vogliono le riforme e un Paese moderno. Per questo motivo scelgono due partiti riformisti: il Pd e il Pdl, Veltroni e Berlusconi». Il professor Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidiarietà e fondatore della Compagnia delle Opere


Odifreddi: "Difficile coniugare laici e cattolici"

Il matematico Odifreddi attacca anche il Manifesto dei valori del Pd: "Credo sia difficile coniugare laicismo e cattolicesimo. Quando ero nel comitato del manifesto per i Valori del Pd ho cercato di far capire che un partito che si volesse dire laico doveva fare una scelta, questa non si è voluta fare, nel Manifesto è rimasta una formulazione che io non ho approvato e non ho votato che si dice che la religione ha un valore pubblico e non solo privato. È evidente che i nodi arrivano subito al pettine"


“Altro che apparentamento nel segno della legalità. Io credo che se Veltroni ha imbarcato Di Pietro lo ha fatto per annettersi tutte le clientele dell’Udc in Calabria e in altre regioni del Sud, visto che queste clientele stanno adesso tutte confluendo nell’Italia dei Valori”.

Franco Romano - ex responsabile dell'Italia dei Valori in Calabria


Adesso Grillo esalta la democrazia di internet con la stessa foga con cui dieci anni fa sul palco spaccava un computer con una mazza per opporsi alla nuova schiavitù moderna inventata da Gates. La gente applaudiva estasiata allora, così come applaude estasiata ora.

Daniele Luttazzi

17/09/2007 Micromega


“È ora che questa vicenda così assurda abbia termine perché altrimenti consiglierei a D’Alema di prendere iniziative. Non si può andare avanti con questo magistrato che ha scritto le cose che ha scritto, che continua ad alimentare questo stillicidio. È una cosa che deve terminare, e per questo mi auguro che il Csm faccia fino in fondo il suo dovere. Se non lo fa, immagino che gli interessati poi alla fine non potranno continuare a subire campagne di questo genere”.
avvocato di Massimo D’Alema a proposito della Forleo


Mi sono accorto di una cosa gravissima: quando accendo la televisione per guardare un telegiornale a caso, dal Tg1 a Sky TG24, mi trovo quasi sempre davanti il papa. Se cambio canale, esercito una censura? Sono responsabile di negare la voce a Benedetto? Al fine di evitare tutto ciò propongo una modifica obbligatoria a tutti i televisori già presenti nelle case degli italiani (a proprie spese) affinchè quando parla il papa (su qualunque canale) la televisione si accenda e il volume venga settato al massimo, senza possibilità di spegnere o di cambiare canale. Inoltre verranno fatti controlli campione e chi verrà trovato con i tappi nelle orecchie verrà severamente punito. Così saremo sicuri che tutti gli italiani avranno la loro dose giornaliera di Verità e che Benedetto non sarà più zittito da quall'atrrezzo infernale che è il telecomando.""" A.P. da www.nogod.it


Sui problemi della comunicazione, così Oliviero Toscani risponde al Papa: “La pubblicità l’ha inventata la Chiesa - ha commentato il fotografo -. La Cappella Sistina che cos’è? Non è pubblicità? Per di più pubblicità ingannevole, perché nessuno ha mai provato l’esistenza di Dio, della Madonna, dei Cristi, dei paradisi, degli inferni e del Purgatorio”. Secondo Toscani “il Vaticano non è altro che una grandissima agenzia di comunicazioni, un centro di propaganda ideologica. Non produce niente. L’unico prodotto di consumo della religione cattolica sono l’acqua santa e le ostie, a costo zero”.


Massimo D’Alema nel 1998, l’anno della Cosa 2, rivolto a Roberto Villetti (socialista): “Se la pensate come me, siete inutili; se la pensate diversamente, siete dannosi”.

 

 

 

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