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Archivio news24/04/08 - Ore 15 - Tutti pazzi per Pio. Da stamatina Rai 1 e Rai 2 ci bombardano in diretta con immagini del cadavere riesumato. Un popolo di necrofili sfila ininterrottamente davanti al corpo taroccato a cura del Museo delle Cere di Madame Tussauds, scattando foto e girando film da rivedere poi nelle serate casalinghe dedicate al genere horror. L'esaltazione di massa per questa discutibile figura è dovuta alla convinzione che facesse miracoli, nonchè a sanguinolente quanto appariscenti stimmate, sparite misteriosamente (o fraudolentemente) al momento del decesso. E nella interminabile diretta TV si sono accavallate le testimonianze delle più variegate figure del circo mediatico accomunate dall'esaltazione generalizzata per l'attività miracolistica attribuita al defunto. Prende sempre più consistenza la voce che questa sezione italiana del Museo delle Cere protrarrà la sua apertura ben oltre la chiusura prevista per il 2009. Del resto chi si azzarderebbe a interrompere il fiume di denaro che i visitatori del museo, prenotatisi a centinaia di migliaia, portano direttamente o indirettamente alle casse di chi detiene il copy right dello spettacolo ? Ma il successo del frate cappuccino più famoso del mondo va ben oltre i luoghi di Pietralcina e San Giovanni Rotondo. Dilaga con immagini, mezzibusti e statue intere di marmo, gesso, bronzo, plastica e cartapesta in vie e piazze d' Italia, a spese di presunti miracolati e di condomini, contrade, borghi, municipi, province e regioni. Spopola nelle fiction televisive, nell'editoria religiosa, e perfino in quella scandalistica dove al barbuto fratacchione si dichiarano devote le più note mignotte televisive, nonchè sculettanti divi delle canzonette. Ma il successo più clamoroso si registra nei cimiteri dove a partire dal 2002, anno della canonizzazione, sui loculi e sulle tombe l'immagine del frate ha completamente soppiantato quella della madonna. Si salva solo gesùcristo di cui però si ha traccia solo grazie alla presenza sulle lapidi di croci sottili, non troppo vistose per non oscurare l'arcigna possanza del frate. Siamo di fronte alla più grandiosa manifestazione di idolatria di massa nella storia d' Italia, e con tutto l'oro che rende non ce ne libereremo più. da www.nogod.it 16/04/08 - A mente fredda, dopo la delusione di lunedì sera. Forse dobbiamo dircelo con franchezza brutale, della Laicità non frega niente a nessuno. I due partiti che più di tutti l'avevano messa al centro del loro programma, socialisti e sinistra-arcobaleno, hanno fallito totalmente l'appuntamento elettorale. Evidentemente agli elettori interessano molto di più le propste concrete su crisi economica, precarietà del lavoro, criminalità dilagante, insufficienza di stipendi e pensioni, che non le nobili battaglie di civiltà e libertà sui diritti civili e sulla premessa indispensabile per rivendicarli, la Laicità delle Istituzioni. Ne prendiamo atto con dispiacere, ma non possiamo pretendere che tutti abbiano i nostri stessi interessi e priorità. Questo non significa però che dobbiamo rinunciare alla Resistenza Laica. Continueremo la nostra lotta in attesa che le condizioni sociali, culturali e politiche ripropongano quei temi all'attenzione dei cittadini e ne stimolino l'interesse. www.nogod.it
Veltroni consegna l'Italia a Berlusconi lunedì 14 aprile 2008 Netta vittoria della Pdl alla Camera e al Senato, crolla la sinistra e per la prima volta nella storia della repubblica i socialisti non sono presenti in Parlamento. Una responsabilità "gravissima" quella di Walter Veltroni che con la scelta di andare da solo ha aperto le porte di Palazzo Chigi a Silvio Berlusconi. E' il commento a caldo di Enrico Boselli, che non nasconde il deludente risultato del suo partito, convocando d'urgenza un congresso. "Queste elezioni - commenta il leader socialista - rappresentano un fatto unico nella storia perché Veltroni ha spalancato le porte del Governo a Berlusconi, consentendogli di governare forse per i prossimi 10 anni". Boselli spiega di considerare "gravissime le responsabilità di Veltroni, che ha parlato prima di pareggio, poi di rimonta, ha ripetuto per tutta la campagna elettorale 'si può fare'. Adesso vediamo come è andata a finire. All'interno di questa gravissima sconfitta della sinistra italiana - ammette Boselli - ai socialisti è toccata la propria razione: nel prossimo Parlamento senza di noi sarà difficile affrontare le battaglie di laicità". Quanto al futuro del partito, il leader annuncia la convocazione di un congresso che dovrà riflettere e decidere le strategie future. Punto e a capo
Piero Sansonetti Angius: il Pd cannibalizza il centrosinistra e perde lunedì 14 aprile 2008 "È
innegabile la netta vittoria del PDL. E' altrettanto
evidente il netto spostamento a destra
dell'equilibrio politico del Paese che riflette
mutamenti profondi in atto nella società italiana.
Il negativo e inatteso risultato del Partito
Socialista, si colloca, purtroppo, all'interno di
una più generale disfatta della sinistra italiana".
Lo afferma Gavino Angius, commentando i risultati
elettorali. "Ora occorrerà riflettere sulle ragioni
che hanno portato ad avere un Parlamento nel quale,
per la prima volta nella storia d'Italia, non sono
presenti forze politiche dichiaratamente di
sinistra. Questo evento segna una regressione
democratica rispetto alla quale tutte le forze che
si richiamano ai valori del socialismo democratico
devono compiere una riflessione autentica, libera da
vincoli di pregiudizio. Nigra: Veltroni ci spiegò di essere certo della sconfitta "Nell'unico incontro avvenuto al loft, avvenuto un mese fa, Veltroni ci spiegò che il Pd non aveva nessuna possibilità successo e che l'unica cosa sensata sarebbe stata quella di puntare ad un discreto risultato di lista. Per questa ragione i socialisti come i radicali dovevano annullarsi nella loro lista. Abbiamo scelto la strada dell'autonomia e deciso di correre da soli, pur rischiando. Realacci, troppo occupato nei giochi di corrente interni del Pd, non si è accorto che nel frattempo si è ricostituito il Partito Socialista, non rinunciando al proprio simbolo e alle proprie liste" mercoledì 9 aprile 2008 Boselli chiama e i radicali lo votano Cattolici PD alle dipendenze del Vaticano Roma, 4 apr. (Adnkronos) - "L'ha detto Franceschini: 'nel prossimo parlamento il Pd portera' 100 parlamentari cattolici. Un record'. Questo significa due cose precise; la prima e' che il Pd e' la nuova Dc, come ha detto ieri Follini su 'La Stampa'. La seconda conseguenza di questo record di cattolici che il Pd porta in Parlamento, e di cui Franceschini e' tanto orgoglioso, e' che anche in caso di assai improbabile vittoria del Pd, i parlamentari cattolici bloccheranno qualsiasi provvedimento sgradito al Vaticano, essendo alle dirette dipendenze del Vaticano stesso". Lo afferma il socialista Franco Grillini.
Cosenza. Mancini: Minniti pessimo esempio di
coerenza lotta al crimine Il governo percepito Dov’è l’Eurispes? E dove sono i vari Tg3, i Ballarò, i poveristi, i declinisti, i sociologi della quarta settimana? Eppure l’Istat ha detto che l’inflazione è al 3,3 per cento, il tasso più alto dal 1996: nessuno ha niente da dire? Anni addietro, quando l’inflazione sfiorò il 2,2, fu l’inferno. Il cambio lira-euro in effetti fece di fatto arrotondare verso l’alto il prezzo di generi di uso quotidiano (caffè, brioche, ortaggi, frutta, benzina) dando così l’impressione di aumenti generalizzati che non riguardarono, tuttavia, i beni d’uso meno frequente. Si aprì una forbice tra statistiche ufficiali e impressione popolare, ma qualcuno ci andò a nozze: l’Eurispes parlò addirittura di inflazione reale al 20 per cento, di alimentari aumentati del 29 per cento, addirittura di 14 milioni di famiglie disagiate e di «due milioni di bambini poveri». Il Rapporto Eurispes 2004, in particolare, sembrava quello del Burkina Faso, e dovette intervenire l’Istat per sbugiardarlo: e però «il presidente dell’Istat si dimetta» tuonò la sinistra in coro. L’Istat, una delle poche realtà serie di questo Paese, ovviamente è ancora lì. E, oggi che l’inflazione è salita davvero, niente tragedie. Silenzio su inflazione percepita, disoccupazione percepita, declino percepito, soprattutto governo percepito. Articolo di Filippo Facci su Il Giornale del 1 aprile 2008 1/04/08 - Milano caput mundi. Dopo l'assegnazione alla città di Mlano della EXPO 2015 scoppiano subito le polemiche fra chi si attribuisce il merito di questo indubbio successo. Berlusconi si ammanta delle penne del pavone e Prodi gli risponde piccato. Eppure c'è chi effettivamente ha qualche merito in più, ma nessuno si azzarda a dirne il nome perchè è stato demonizzato e cancellato con ignominia dalla memoria collettiva. È il nome dei Craxi. Ma il merito del successo di questa EXPO assegnata a Milano non è di Bettino, morto e sepolto in esilio, bensì di suo figlio Vittorio Craxi, meglio conosciuto come Bobo, che in qualità di Sottosegretario agli Esteri, è stato delegato alla campagna promozionale per la candidatura di Milano all'Esposizione universale del 2015 conseguendo un grande successo. Tratto da www.nogod.it Follini: "Bertinotti ha ragione, Pd è neocentrista" "Le dichiarazioni di Bertinotti, secondo cui il Pd è un partito 'neocentrista', ci calzano a pennello. Vorrebbe essere una critica ma, almeno per me, è un grande complimento". Lo dice il responsabile comunicazione del Pd Marco Follini. Bertinotti: "Veltroni neocentrista, impossibile accordo con il Pd" Fausto Bertinotti esclude che ci possa essere un accordo dopo le elezioni tra la Sinistra Arcobaleno e il Pd. Accolto dai dirigenti del Wwf per un confronto sui temi dell'ambiente, il presidente della Camera ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se non sia meglio un accordo della Sinistra Arcobaleno con il Pd invece di un "inciucio" Veltroni-Berlusconi. "Non è questione - ha detto Bertinotti - di quello che sarebbe meglio fare. Il Pd ha scelto di andare da solo e con Veltroni ha costruito un programma sostanzialmente neocentrista che rende impossibile l'intesa con una sinistra come è la nostra". Cosenza. Mancini: in due anni Di Pietro non ha fatto nulla per la A3 “I lavori per l'ammodernamento della A3 –
afferma Giacomo Mancini - sono infiniti. A Veltroni
sceso in Calabria ricordano le piramidi e stimolano
la battuta che i romani hanno impiegato meno tempo a
fare gli acquedotti. Veltroni farebbe meglio a
chiedere conto a Di Pietro che oltre ad essere suo
fedele alleato è anche ministro in carica dei Lavori
Pubblici e in due anni ha la grave responsabilità di
non aver fatto niente per la A3 e per nessuna
infrastruttura calabrese. Boselli: ''Web per colmare un deficit di democrazia'' Il Partito socialista per la campagna elettorale si affida alla rete con un blog e due siti internet Non solo Zapatero e Partito socialista. Il candidato premier: ''Il blog è stato pensato per "parlare con i giovani che stanno ai margini della campagna elettorale''. ''Siamo oscurati dalla tv pubblica e privata e questo mette in discussione la nostra libertà'' D'Alema vuol cambiare nome al Partito Socialista Europeo. Non contenti di aver cancellato l'idea stessa di socialismo all' interno del PD-Partitus Dei adesso gli ex-comunisti vogliono cancellare anche la parola "socialista" a tutti quei partiti europei che ancora si riconoscono in quella gloriosa e vincente denominazione. Vi proponiamo la denuncia di Gavino Angius : """ non è una questione di nome ma di valori "D'Alema - afferma Gavino Angius - ha chiesto al PSE, che raccoglie tutti i partiti socialisti e socialdemocratici europei, di cambiare nome per favorire l'ingresso del PD. Ma se D'Alema ne fa una questione soltanto nominalistica prende in giro il PD e i suoi elettori Tutti i partiti socialisti, secondo D'Alema, dovrebbero mutare la loro denominazione e di fatto snaturarsi per legittimare la deriva centrista del PD. Ma se il PD tiene tanto ad entrare nel PSE non è più semplice che siano i democratici a cambiare nome? In realtà quel che manca al PD sono quei valori e quei principi che sono a fondamento della socialdemocrazia europea. Si continua a far finta di non sapere che all'interno del PD è presente una componente cattolica, e non solo quella integralista, che non ha nessuna intenzione di far parte della famiglia del socialismo europeo. Infatti tace, non pronunciando una sola parola sulla vittoria di Zapatero in Spagna". Tratto da www.nogod.it 15/03/08 Nigra: barzellette e myspace nella campagna elettorale di Pd e PDL La campagna elettorale ci aiuta ogni giorno di più a capire le differenze tra Pd e Pdl - afferma Alberto Nigra del Partito Socialista- Berlusconi continua a raccontare barzellette anche quando affronta questioni serie come sui precari, e pensa di risolvere il problema facendoli sposare ai figli. Semplicemente ammette non risolverà mai il problema, a meno che non pensi di procreare all'infinito ben più di Matusalemme. Il democratico Veltroni invece usa le liste del Pd quasi fosse su myspace, facendo incontrare produttori miliardari a disoccupati e precari, officiando così un matrimonio inutile e virtuale. Insomma programmi uguali. Risposte concrete, zero! Nell'ultima finanziaria, come i verbali parlamentari possono confermare, il Partito Socialista si è battuto per ottenere l'indennità ai precari che andavano in disoccupazione e il voto congiunto di PDL e PD cercò di bloccare la proposta. Solo davanti alla minaccia di crisi di governo il provvedimento fu messo in finanziaria. Ed è l'unico provvedimento a favore dei precari che vanno in disoccupazione, con un fondo di indennità legato ai corsi di qualificazione. Insomma i Veltrusconi fanno chiacchiere, noi ci battiamo e continueremo a batterci a sostegno dei giovani, dei precari, degli operai, di pensionati. venerdì 14 marzo 2008 Chi è il "burattinaio" che, ancora una volta, vuole ridisegnare la geografia politica italiana? Chi non vuole più il bipolarismo e punta sul bipartitismo all'americana? Intini si limita a dire: "Là dove si può". Il pensiero corre alla grande finanza internazionale, alla Trilaterale, al club di Bildeberg, dal nome dell'albergo nel quale nel 1954 David Rockefeller e il principe Bernarndo l'Olanda fondarono il gruppo. Ne faceva parte anche Gianni Agnelli. Gli si sono state attribuite varie operazioni, non certo di natura umanitaria. Di cosa si tratta? "Sono innocui gruppi di discussione", si limitava a rispondere anni fa l'Avvocato, a chi chiedeva lumi sulla Trilaterale e sui suoi obiettivi. Una cosa è certa. Carlo De Benedetti, finanziere e proprietario del gruppo Espresso-Repubblica, e Luca di Montezemolo, presidente della Confindustria ed editore del gruppo Corriere della Sera-Rizzoli (ma anche de La Stampa e del Sole 24 ore) sono sostenitori e perfino teorizzatori (assieme ai loro giornali) della svolta diretta al bipartitismo. Tratto da aprile del 10 marzo 2008 I socialisti vincono in Spagna e in Francia. Intervista al candidato premier dei socialisti Boselli (Psi): «Vogliamo il 4% nonostante i media, Mentana, Floris e Santoro» Leggi Bipartitismo inciuciante. Diversi episodi lasciano pensare che vi sia un accordo fra Veltroni e Berlusconi per escludere i piccoli partiti. Dal voto in Commissione di Vigilanza Rai alla richiesta di modificare i regolamenti parlamentari e il sistema elettorale, fino alla scomparsa del conflitto d'interesse dal vocabolario del Pd: tutti indizi per una certezza politica Il programma di Walter? Solo banalità. Leggi
Quelli che dovrebbero essere i due principali contendenti, il Pd e il Pdl, in realtà, anziché cercare di togliersi i voti o difendere i propri, o conquistarne altri, si sostengono a vicenda. Il PD sostiene il PDL. E viceversa. C'è tra loro un accordo. Il PD dice: se non votate per noi, votate Berlusconi e Fini. Il PDL a sua volta dice: se non votate per noi, votate Veltroni. E’ pazzesco, ma è così. Credo che non si sia mai vista al mondo una cosa del genere. Il PD pur di far fuori i partiti più vicini, con i quali si è governato l'Italia, insieme a tanti comuni, province e Regioni, preferisce rafforzare Berlusconi, Fini e il PDL. La cosa viene cortesemente ricambiata. È una campagna elettorale taroccata e gli italiani se ne stanno accorgendo. Voteranno liberamente e ci saranno sorprese. Gavino Angius 27/02/2008
Gli auguri di Boselli a Zapatero: perseguiamo gli stessi obiettivi “Caro Louis, desidero esprimerti le più vive congratulazioni dei socialisti italiani e mie personali per la straordinaria vittoria socialista”. Lo afferma il candidato premier del Partito socialista Enrico Boselli, in un messaggio inviato al primo ministro spagnolo Zapatero. “L’opera di modernizzazione civile, economica e sociale che hai portato avanti in questi anni – prosegue Boselli - potrà ulteriormente svilupparsi. Il successo in Spagna, come in Europa, conferma che il socialismo europeo continua a svolgere il suo ruolo fondamentale per assicurare giustizia sociale e libertà, laicità e diritti civili, sicurezza e pace. Hai mostrato un grande coraggio con l’introduzione del matrimonio per i gay, respingendo ogni sorta d’intimidazione da parte dei fondamentalisti e dei conservatori spagnoli. L’assoluto rispetto per la fede religiosa, come per qualsiasi concezione filosofica può essere assicurato solo da uno Stato laico. Il socialismo dei cittadini è divenuto per noi socialisti italiani un riferimento essenziale al quale stiamo ispirando la nostra campagna elettorale in vista del voto del 13 aprile per rinnovo del Parlamento. I socialisti spagnoli e i socialisti italiani, accomunati dall'appartenenza al PSE e all'Internazionale socialista e da antichi e profondi legami di amicizia, perseguono gli stessi obiettivi. Con questi sentimenti di solidarietà politica, - conclude il leader socialista - rinnovo a te e ai socialisti spagnoli felicitazioni ed auguri dei socialisti italiani e miei personali”. lunedì 10 marzo 2008 Il Pd strumentalizza la vittoria del Psoe. Bertinotti nega l'esistenza di formazioni socialiste in Italia, poi si scusa si riferiva al Pd... La vittoria dei
socialisti spagnoli e di Zapatero è stata
immediatamente strumentalizzata dal Partito
democratico in chiave interna con Veltroni, che in
Italia non osa definirsi socialista e che ha
rifiutato l’apparentamento con il Ps, inneggiante al
successo del Psoe, dimenticando che, a differenza
del Pd, quest’ultimo appartiene alla famiglia del
Pse. Ma ancor di più ha fatto il leader della
Sinistra arcobaleno, Fausto Bertinotti, che
riconoscendo la vittoria dei socialisti in Spagna ha
affermato che in Italia "di formazioni socialiste
non ce ne sono”. "La corsa ad accaparrarsi il socialista Zapatero sfiora il ridicolo”. “È surreale che ci sia un duello tra 'La Sinistra Arcobaleno" diretta da Bertinotti, che proclama orgogliosamente di essere comunista e che ha una politica economica e sociale contrapposta a quella socialista, e il Partito democratico di Veltroni, che non vuole aderire al Partito socialista europeo e balbetta sui diritti civili. Nessuno alla fine vuole ammettere che in Spagna hanno vinto i socialisti, che né il Partito democratico né la Sinistra Arcobaleno sono formazioni socialiste e che in Italia c'è solo uno e un solo Partito socialista che si presenta alle elezioni". "E' ridicola e meschina la corsa all'accaparramento della vittoria di Zapatero in Spagna. In Spagna ha vinto Zapatero perché è socialista." Ha aggiunto Gavino Angius. "Zapatero non ha rinunciato e non si vergogna - continua Angius - della storia del suo partito che infatti si chiama Socialista ed Operaio. In questi anni di governo ha portato la Spagna ad incredibili livelli di crescita economica, sociale e civile, senza mai tradire i principi e i valori in cui crede. E' un leader che ha il coraggio di scegliere sui diritti civili, anche scontrandosi con i vescovi spagnoli, e sui diritti di tutte le persone, e sulle politiche sociali affrontando l'ostilità della Confindustria spagnola. E' quindi penoso assistere all'uso di molti aggettivi per qualificare Zapatero senza mai chiamarlo socialista, compito nel quale ho visto si stanno esercitando da questa mattina gli acrobati del Pd, Fassino e Veltroni, con l'aggiunta di Bertinotti che invece ha deciso di cancellare il Partito Socialista in Italia. Perché non hanno l'onestà di riconoscere che quel vento nuovo che soffia in Europa è l'effetto delle culture e del pensiero politico più innovativo che è quello socialista? C'è infine da sottolineare l'assordante silenzio dei dirigenti del PD, provenienti dalla Margherita, che evidentemente sono ancora senza parola per la vittoria socialista in Spagna." lunedì 10 marzo 2008 10/03/08 - VIVA ZAPATERO !!! Vittoria socialista in Spagna contro i terroristi dell' Eta e del Vaticano. Preso tra due fuochi il grande leader spagnolo Zapatero ha saputo resistere con doti di fermezza e moderazione che sono state premiate dagli elettori. Ma il grande sconfitto non è il Partido Popular che, a differenza dei clericali italiani del PD-Partitus Dei e del PDL-Popolo della Libertà Vigilata dal Vaticano, ha un concetto ben più alto della laicità e della separazione fra gli interessi dei cittadini e quelli del potere religioso. Il vero grande sconfitto è Benedetto XVI che ha incoraggiato l' arroganza e la protervia dei suoi vescovi in Spagna isolandoli dal popolo elettore che non ha tenuto in nessun conto le loro indicazioni di voto. A Zapatero le congratulazioni di NO GOD con l' auspicio che la sua vittoria convinca i politici italiani a trovare sul tema della laicità la capacità di unirsi per sconfiggere gli zuavi del Papa Re che si accingono a rioccupare il Parlamento italiano. Tratto da www.nodod.it Larizza: rinuncio alla candidatura nel Pd e torno a casa "Ho rinunciato ad una candidatura sicura nel Pd. Non sono pazzo, ma voglio tornare a casa. Non sono autonomo dalla mia storia e dal mio Dna". Lo afferma Pietro Larizza, che sara' capolista del Ps per il Senato in Calabria, in Puglia e nel Lazio. Larizza aggiunge: "Torno a casa entrando dalla porta secondaria. Ho chiesto a Boselli di essere l'ultimo delle liste in tutta Italia. Boselli mi ha accolto con piacere e mi ha proposto di essere capolista nella mia regione: la Calabria". Larizza critica il Pd: "Il Pd rispecchia esattamente le due culture che lo compongono. Non e' un compromesso storico formato bonsai: è qualcosa di meno e di peggio". sabato 8 marzo 2008 Diliberto: "Veltroni e Berlusconi promessi sposi" "Veltroni e Berlusconi sono i promessi sposi della politica italiana: dopo le elezioni faranno il governo insieme". Lo afferma il leader del Pdci Oliviero Diliberto: "Per evitare questo patto scellerato bisogna dare più forza alla sinistra". Salvi: "Chiara intesa Veltroni-Berlusconi" "Appare sempre più chiaro l'accordo fra Berlusconi e Veltroni per dividersi il potere in Italia". Lo afferma Cesare Salvi di Sinistra Democratica. "Veltroni propone un patto di consultazione a Berlusconi e quest'ultimo chiede agli elettori di sinistra di votare Veltroni. La democrazia fondata sul pluralismo politico è posta a serio rischio da questo sempre più chiaro patto di potere". Assassinato in Spagna esponente socialista A due giorni dalle elezioni l'Eta colpisce il Psoe “Esprimo il dolore e la
preoccupazione di tutti i socialisti italiani per
l’assassinio del compagno Isaias Carrasco”. Sondaggi e Pd Lo scudo mancante di Veltroni Qualcuno si chieda
perché mai non passa giorno senza che Walter
Veltroni non annunci trionfante che il distacco tra
il Pd ed il Pdl si stia drasticamente riducendo. I
dati degli istituti demoscopici, anche quelli
tradizionalmente vicini alla sinistra, indicano che
il divario rimane sostanzialmente immutato. O,
addirittura, che il il Partito Democratico tende a
perdere almeno un punto in seguito alle polemiche
scoppiate al suo interno per la composizione delle
sue liste. Ma il leader del Pd ignora i numeri che
quotidianamente compaiono su tutti i giornali. Ed
insiste con sempre maggior enfasi sulla storia del
recupero. Le ragioni di un comportamento del genere
sono facilmente identificabili. Veltroni applica
l’unica strategia elettorale consigliata a chi è
costretto a rincorrere. Il Pd parte battuto rispetto
al Pdl. E se vuole almeno contenere la sconfitta o
sperare di compiere la stessa rimonta compiuta da
Silvio Berlusconi nel 2006 non deve far altro che
sprizzare ottimismo da tutti i pori per convincere
se stesso ed il proprio elettorale che l’impresa è
possibile. Ma non c’è solo una ragione di strategia
elettorale a giustificare la linea di marcia di
Veltroni. C’è anche l’esigenza di utilizzare
l’ottimismo, la speranza e l’entusiasmo per
l’impresa impossibile come collante di una lista
piena di contraddizioni e di un partito che di fatto
ancora non è nato. Articolo di Arturo Diaconale tratto da L'Opinione del 7/3/2008 CUSUMANO. Ha alzato la voce il senatore dell'Udeur che il 24 gennaio scorso, contravvenendo alle indicazioni del suo partito e beccandosi uno sputo dal capogruppo Tommaso Barbato, votò la fiducia al governo Prodi. Ora Nuccio Cusumano è nel Pd, candidato al decimo posto per il Senato in Sicilia. Rischia di rimanere fuori, e si è detto "deluso e amareggiato", perché "prima del voto gli era stato promesso un posto blindato" e ora si ritrova in posizione "non garantita". Quello che più lo addolora, ha continuato l'ex Udeur, è "la irreperibilità di alcuni leader, vice presidenti del Consiglio, ministri e dirigenti vari" che nelle giornate precedenti al voto di fiducia "mi hanno chiamato e mi hanno trovato e che ora non si fanno trovare". Assumono toni più prosaici, quindi, quelle parole pronunciate in aula prima dell'annuncio del "sì" alla fiducia: "Scelgo in solitudine, scelgo con la mia libertà, scelgo con la mia coerenza, senza prigionie politiche, ma con l'esaltante prigionia delle mie idee, della mia probità, scelgo per il Paese, scelgo per la fiducia a Romano Prodi". E venne lo sputo. Tratto da Aprile del 5/3/20008 Nelle liste mancano solo le badanti Ieri i giornali ci hanno informato che il Pd ha definito la formazione delle liste: dopo gli annunci di Veltroni sui capilista ora sappiamo chi sono i parlamentari nominati. L’Unità ha pubblicato, regione per regione, i nomi dei deputati e dei senatori che formeranno i futuri gruppi parlamentari del Pd. I cittadini non c’entrano, hanno solo la facoltà di votare il simbolo e digerire gli “eletti”. Sempre sull’Unità abbiamo un quadro completo dei veltroniani, dalemiani, rutelliani, prodiani, degli affezionati di Franceschini o di Marini. Ognuno si è portato dietro il proprio segretario, il proprio addetto stampa. Mancano solo i nomi degli autisti e delle badanti. C’è poi il lamento degli esclusi, come Giuseppe Lumia, il quale afferma che il Pd se ne fotte della lotta alla mafia. E ci sono i marginali. Leggo dall’Unità che «Piero Fassino quando ha comunicato a Mimmo Lucà, coordinatore dei cristiano-sociali, che è stato piazzato al nono posto in Piemonte, si è sentito rispondere: “Il Pd mi sta mettendo fuori”». E ha presentato le sue dimissioni. Scusate: chi ci sarà dal nono posto in giù? È questo l’elenco che incuriosisce: sono eroi o hanno già in tasca un incarico istituzionale retribuito? Emanuele Macaluso - Il riformista - Mercoledì 5 Marzo 2008 Seggi di famiglia Può piacere o non
piacere, ma essere «figlio di» è sempre stato
d`aiuto, specialmente in politica. Non sarà giusto,
ma è umano. E anche democratico? da Repubblica, 4 marzo 2008 FUORI CONDANNATI E MASSONI - Il codice etico del Partito Democratico Gli uomini e le donne del Partito Democratico s'impegnano a non appartenere ad associazioni che comportino un vincolo di segretezza o comunque a carattere riservato, ovvero che comportino forme di mutuo sostegno, tali da porre in pericolo il rispetto dei principi di uguaglianza di fronte alla legge e di imparzialità delle pubbliche istituzioni”. Fra le tante scemenze riportate nelle pagine del Codice Etico del Partito Democratico sono certo che la regola che verrà meno rispettata sarà proprio questa. In alcune zone della rossa Toscana girava la battuta secondo cui, fra riunioni “segrete” e riunioni “di partito” l’unica differenza palpabile era che nella seconda c’erano anche le donne. E infine una domanda sorge spontanea, cosa faranno quelli dell'Opus Dei? Odifreddi: "La Chiesa fa troppe ingerenze mi spiace, ma non entro in questo partito"
Professor Odifreddi, ma ha deciso di lasciare il Partito democratico? «La goccia che ha fatto traboccare il vaso è il discorso fatto da Veltroni davanti ai parlamentari cattolici del Pd. Mi sono sentito chiamare in causa quando ha parlato di "visione caricaturale" del rapporto fra laici e cattolici, di "visione anacronistica" o "superficialità" . Veltroni invece di fare una scelta chiara di campo cerca di mettere insieme tutto. Ma come faccio io che sono un logico matematico che ha passato la vita insieme al principio di non contraddizione ad accettare tutto questo? Qui siamo di fronte alla dialettica hegeliana di peggiore specie. C'è un'unità di facciata: alla prima occasione i nodi verranno al pettine e litigheranno. Mi sembra tutto un pasticcio e io me ne vado prima. Comunque fra Veltroni e Berlusconi scelgo senza dubbio Veltroni». Ma lei sembrava molto impegnato? «Ero entrato nel partito quando ci furono le primarie. Mi chiamò Veltroni e benché avessi dei dubbi molto forti perché il partito nasceva dall'unione di ex comunisti ed ex dc accettai perché volevo verificare se le mie idee potessero trovare accoglienza. Sono stato chiamato nella commissione dei valori, dove questi valori bisognava metterli nero su bianco...». Franceschini dice che lei quel documento lo ha firmato. E adesso lascia il partito? «Franceschini e anche Castagnetti sono persone molto ragionevoli. Se nel Pd fossero tutti così ci sarebbe da leccarsi i baffi. Hanno scritto nel manifesto che il partito è laico, "ma" la religione deve avere una presenza nello spazio pubblico. Ho subito detto a Reichlin che se la formulazione rimaneva quella, io non avrei firmato. E infatti non ho firmato. Adesso vorrei che non mi si tirasse più in ballo come esempio della laicità del Pd. Magari Franceschini l'ha fatto in buona fede, ma non voglio essere la foglia di fico laica del Pd». Allora non ha sottoscritto... «No. Perché quei valori non sono miei. E comunque prima di lasciare ho aspettato che parlasse il "principe", il "re". Alla fine Veltroni ha usato quei termini, ha detto cose che mi fanno pensare che uno di noi due ha delle allucinazioni. Quando dice che la Chiesa non fa ingerenze, ma solo sollecitazioni, mi viene da chiedere dove viva Veltroni. Ma se solo qualche settimana fa, da sindaco, è andato in Vaticano e gli hanno tirato le orecchie. Quelle non sono ingerenze? E quando parla dei limiti che la scienza deve porsi mostra l'aspetto più bieco del clericalismo». Professore, ma perché a difendere i valori della laicità è rimasto un manipolo di scienziati nel disinteresse generale? «Perché sono latitanti i politici e i filosofi. Difendere la laicità toccherebbe a loro. Ma se ci guardiamo intorno, nel Pd per esempio, c'è gente come Cacciari. Ma quando parla mi sembra più papista del Papa. E poi va a difendere i valori laici a Porta a Porta. Il problema è che dopo la caduta del Muro le persone di sinistra si sentono orfane e afflitti da un senso di colpa che si trasforma in vergogna per il fallimento del comunismo. E alla fine tutti si sentono più papisti del papa. Sono rimasti solo i radicali e i socialisti». Intervista di Silvio Buzzanca su La Repubblica del 29 febbraio 2008, pag. 9 La prima enciclica di Ratzinger è a pagamento Gli internauti curiosi di conoscere il testo integrale di «Deus Caritas est» sono stati accontentati. Il Vaticano ha reso disponibile sul sito (www.vatican.va) la prima enciclica di Benedetto XVI. 73 pagine, suddivise in 42 paragrafi per raccontare l’amore di Dio ed il concetto di carità cristiana declinata nel mondo d’oggi. Ovviamente, in calce allo scritto di Papa Ratzinger, non manca il riferimento al copyright che, secondo le recenti disposizioni della Segreteria di Stato, è gestito dalla Libreria Editrice Vaticana. L’agenzia Adista protesta contro la decisione presa dal Vaticano di diffondere tutti i testi del Papa con il copyright e, dunque, anche l’enciclica del Papa «Deus caritas est». Cosicché «sul prossimo numero della rivista ci sarà solo una pagina bianca» ha annunciato in una nota Adista, chiedendo ironicamente ai propri lettori: «Vi immaginate le prime comunità cristiane che si vedevano arrivare le lettere degli Apostoli o a pezzi e bocconi, o solo per pochi in grado di versare sonanti sesterzi?». Ma Pierino, perché fai queste domande? Scusi, signora maestra, il papa ha detto che la speranza e la giustizia si trovano soltanto in un mondo governato dalla chiesa di Cristo. Perchè, allora, ai tempi dello Stato della Chiesa c’erano le guerre di religione, le crociate, le sofferenze, i genocidi, l’inquisizione, perché non c’erano i diritti umani, la tolleranza, la giustizia? Signora maestra, me lo dice perché? (n.s.) (7-12-2007) Non dobbiamo preoccuparci Papa Ratzinger ci informa che nel mondo l’unica giustizia possibile si trova nella Chiesa cattolica. Ringraziamo per questo dono prezioso ed immeritato. Anzi, non soltanto per questo. La Chiesa, infatti, oltre a fornirci la giustizia ci fornisce anche il giudice: il santo Roberto Bellarmino. Tratto da Italialaica (1-12-2007) Sull'obiezione di coscienza Il Papa invita i farmacisti a fare gli obiettori di coscienza e a non vendere "medicine che abbiano scopi chiaramente immorali". Domanda: le agenzie immobiliari possono affittare casa alle coppie non sposate e i venditori di materassi possono venderne uno di misura "matrimoniale" a una persona single? (Luciano Comida) (30-10-2007) Tratto da italialaica.it Il diavolo vedendo soffrire una persona dovrebbe morire dalla rabbia La sofferenza secondo la Chiesa avvicina l'uomo a Cristo (cf Lettera Enciclica Salvifici doloris), e il demonio tutto dovrebbe desiderare meno che l'uomo in qualche modo somigli anche lontanamente al Signore. Stando così le cose, quando avviene una guarigione inspiegabile come, per fare un esempio recente, la sparizione di un calcolo dall'uretra del salesiano V.M. Thomas, che è stata attribuita dall'arcivescovo di Guwati a Madre Teresa di Calcutta, non potremmo escludere la possibilità che sia opera di Satana. (Renato Pierri) Incredibile Italia. Mentre i radicali, da sempre protagonisti assoluti nelle battaglie per la Laicità e per i diritti civili, mettono in cima alle loro priorità la politica economica, il PD-Partitus Dei che li ospita e, sull' altro fronte, il Popolo della Libertà Vigilata dal Vaticano si concentrano con incredibili e interminabili dibattiti sulla priorità del catechismo della chiesa cattolica come Legge Fondamentale della prossima legislatura. Insomma quello che importa ai due partiti del Vaticano (ma anche al trio comico UDC, Rosa Bianca, Udeur, al trio nostalgico Santanchè, Storace, Bontempo e all' estrema destra di Forza Nuova) è contrastare il diritto delle donne ad una scelta di maternità responsabile, i diritti di donne e uomini di decidere sulla propria salute, sul proprio corpo e sulla propria vita, e la richiesta delle persone omosessuali di godere gli stessi diritti riconosciuti a tutti gli altri cittadini. Insomma, in un momento tragico di crisi economica internazionale con il petrolio alle stelle e le riserve cerealitiche mondiali a livello zero, e in Italia con i problemi della precarietà del lavoro e della sopravvivenza stessa, quello che interessa ai cattolicanti italiani è impedire alle donne di abortire, ai gay di sposarsi e a tutti quanti di decidere con la propria testa su ciò che li riguarda personalmente ed esclusivamente. E di mantenere i privilegi e le esenzioni fiscali della Santa Ditta Trangugia e Divora che dall' altra parte del Tevere controlla e guida la politica italiana. . Tratto da www.nogod.it -28/02/08 - Pd, la grana Di Pietro Per il Pd di Walter
Veltroni l’apparentamento con l’Italia dei Valori di
Antonio Di Pietro sta rivelandosi un boomerang. E
questo non solo perché la figura dell’ex pm di Mani
pulite ha fatto storcere il naso a tutti i
garantisti e riformisti presenti nel nuovo partito.
“Ma anche” perché il grande moralizzatore della
politica italiana si ritrova di nuovo sotto
inchiesta con accuse pesantissime che vanno dal
falso in atti pubblici alla truffa aggravata di
contributi erogati dallo stato alle formazioni
politiche. Accuse tutte da dimostrare e per le quali
c’è stata anche un richiesta di archiviazione, non
accolta dal gip, da parte della procura di Roma.
Richiesta in realtà motivata con il fatto che la
legge sul finanziamento pubblico dei partiti non
prevede precise fattispecie penali sull’utilizzo dei
soldi erogati dallo stato. Insomma una lacuna
normativa che potrebbe salvare l’ex eroe di
Tangentopoli. Ma che lascerebbe intatti tutti i
sospetti “morali” sull’utilizzo di quei soldi. Tratto da L'Opinione del 23/02/2008 Lo Stato Sociale secondo Veltroni Lo ha inaugurato a Roma, prima di dimettersi dalla posizione di Sindaco. Si chiamerà Emporio Caritas e sarà finanziato, tra gli altri, dalla Comunità Europea e dalla Protezione Civile Italiana. Non si riesce a capire perché lo Stato Sociale del nostro paese debba funzionare con i soldi dei contribuenti che, prima di raggiungere i destinatari bisognosi, passano per le stanze del Vaticano. Anzi, si capisce … (n.s.) Tratto da italialaica.it (22-2-2008) "IMPROVE YOUR ENGLISH....con il Programma del Partito Democratico" Da una seppur veloce lettura delle 37 pagine del Programma del Partito Democratico abbiamo annotato una sequenza di termini anglosassoni che qui di seguito riportiamo: Benchmarking, Spoil system, Intelligence, Hub, Partnership, Core Business, Performaces, Private Equity, Stalking, Energy intensive e Saving, Carbon Tax, Competitors, Green Land, Brown Lands, High Tech, Flexsicurity, Social Housing, Best Practices, Social Network, Biotech, Policy e così via, con almeno altri 20 termini sempre strettamente britannici. Verrebbe da chiedere agli estensori del programma del Pd, per quale vezzo abbiano preferito un "Social Housing" ad un più comprensibile "Edilizia Popolare", però ora tutti noi sappiamo che se la ricetta Made in England proposta dal Pd non riuscirà a salvare l'Italia dal declino economico, morale e dai tanti problemi che l'affliggono, almeno contribuirà a migliorare l'inglese di tutti. lunedì 25 febbraio 2008 Pd e giustizia: Di Pietro dà la linea "In un paese civile una giustizia realmente giusta si regge su tre cardini fondamentali e inscindibili: un giudizio rapido, un giudice autonomo e imparziale, l’accusa e la difesa sullo stesso piano. Delle conseguenze derivanti dall’assunzione di questi obiettivi, purtroppo ancora lontani, nel programma di Veltroni non vi è traccia". Questo il giudizio di Enrico Buemi, del Partito socialista. "È evidente questa assenza - prosegue Buemi -, perché diventerebbe necessario affrontare il nodo della separazione delle carriere tra giudice e pubblico ministero, della responsabilità civile dei magistrati, della diversa regolamentazione dell’obbligatorietà dell’azione penale. Come è ovvio, su tutto questo c’è il veto di Di Pietro e Veltroni non si può spingere oltre". Prosegue l'on.Buemi: "Ma se la giustizia in questi anni è peggiorata anziché migliorare, la colpa di chi è? Oggi chi ha dettato la linea al ministero, al Csm, nell’associazione nazionale magistrati, al governo, sono coloro che esercitano la maggiore critica e sono i censori di ciò che non va, come se fossero appunto dei marziani arrivati oggi sulla Terra". Il parlamentare socialista conclude: "Ai cittadini che aspettano da otto o dieci anni la conclusione di una causa, i quali devono sperare di avere un buon conto in banca per garantirsi una difesa efficace, possono sperare in un futuro migliore se il nuovo che si presenta oggi è una diversa rappresentazione del vecchio, responsabile di questa situazione insostenibile?" lunedì 25 febbraio 2008 De Gregorio indagato Il senatore Sergio De Gregorio è indagato a Roma per corruzione nell'ambito di un'indagine avviata a Napoli e poi trasmessa nella capitale per competenza e riguardante presunti tentativi per ottenere voti al Senato per far cadere il governo in occasione della discussione della finanziaria. A quanto pare in Italia è un reato passare dal governo diretto dal Partito Democratico all'opposizione ed invece è un titolo di merito fare il contrario. Sì, Walter sta facendo la rivoluzione. Dinastica Dobbiamo
riconoscerlo: siamo stati faziosi e miopi. Abbiamo
puntato l'indice contro il veltronismo, argomentando
che sposava l'ideologia capitalista della crescita e
dello sviluppo. Ma non si possono distorcere in
questo modo le posizioni dell'avversario - pardon ,
del competitor . Negare le novità e perciò
travisarle. Ammettiamo ciò che è vero: veltronismo e
Piddì non sono affatto neo-capitalisti, tanto meno
neo-liberisti. No: hanno tutt'altri orizzonti,
addirittura un cambio di sistema. articolo di Anubi D'Avossa Lussurgiu su Liberazione del 19/02/2008 I sondaggi del regime Per i socialisti non c’è mai posto. Da ottobre 2007 a ieri, 15 puntate di Ballarò e mai un socialista. Con Santoro poi è assai peggio. E’ dal 1994 che il celeberrimo domatore delle piazze televisive, non invita un esponente socialista in trasmissione. Fosse solo questo già ci sarebbe di che protestare anche perché in questi giorni è tutto un susseguirsi di Pezzotta e Tabacci, Baccini e Storace, di ‘Rosa Bianca’ e ‘Destra’, come se davvero fossero in grado di determinare l’esito delle elezioni di aprile. Il fatto è che l’esclusione più sottile arriva anche dall’uso dei sondaggi. Difatti in quelli che ‘Anno zero’ e ‘Ballarò’ commissionano alla Swg o all’Ipsos semplicemente non compare il Partito socialista. In questo modo insomma, non saranno tanto gli elettori a decidere quali forze dovranno andare in Parlamento ma, come ha osservato Boselli, Santoro e Floris. Catania, 11 feb. (Adnkronos) - "Non se ne parla proprio, non sono un'accattona". Cosi' Emma Bonino, ministro delle Politiche europee, commenta oggi a Catania la proposta di ingresso nel Pd da parte di Piero Fassino che dalle pagine de 'La Stampa' ha detto che il Pd e' pronto a candidarla. Per la Bonino quelle di Fassino "sono parole offensive e sconcertanti per le menzogne adottate nelle sue argomentazioni". La Bonino si e' infine augurata che "questo crei delle reazioni anche sdegnate nel Pd". La scelta del segretario del Partito Democratico di andare da solo è resa obbligata dal fallimento della formula del centro sinistra e dalla necessità dei “democratici” di prendere le distanze dalla sinistra antagonista. Ma è diretta anche a fare un brutale piazza pulita di tutte quelle forze che potrebbero fare ombra al Pd. Non è un caso che Veltroni non abbia alcuna intenzione di stringere alleanze con lo Sdi preferendo una “solitudine” allietata dalla sola compagnia di Antonio Di Pietro. Cancellando l’identità dei socialisti Veltroni rafforza l’identità dei “democratici”. da L'opinione La moglie di Mastella e la moglie di Dini sono state entrambe indagate dalla magistratura. La moglie di Dini è stata già condannata, la moglie di Mastella è agli arresti domiciliari. Dini e Mastella hanno fatto cadere il governo Prodi. È fantapolitica pensare che dietro queste indagini ci sia lo zampino di qualche politico e i due si sono vendicati?
tratto da www.nogod.it Intervista al alcuni professori firmatari della protesta. video Era il 14 novembre del 2007 quando il professor Cini inviò la seguente lettera aperta " Se la Sapienza chiama il Papa e lascia a casa Mussi", pubblicata sul Manifesto Soldi per sanità e scuole cattoliche: Ecco i veri obiettivi del Vaticano Giovedì il Papa terrà un discorso di inaugurazione dell'anno accademico. Dopo l'appello dei fisici gli studenti preparano la contestazione. 11/01/08 - Povero Uolter! Il sindaco di Roma dopo aver offerto "er dorce" al cardinale Bertone, assicurandolo, secondo le malignità trapelate, di non dare riconoscimenti nè giuridici e neppure anagrafici alle coppie di gay e lesbiche; dopo aver offerto "er dorce" a Giuliano Ferrara accettando di discutere con lui temi che di fatto riconoscono validità all' assurda moratoria sull'aborto lanciata dall'ateo devotissimo; ieri lo stesso Sindaco, leader del PD-Partitus Dei illuminato dall'Opus Dei, e Capo del futuro Governo se vince le prossime elezioni, ha trovato finalmente chi "er dorce" glielo ha preso brutalmente senza petting e senza vasellina. Un papa, successore di decine di papi che fino al 1870 hanno amministrato Roma con sistemi e con risultati che fanno apparire quasi un paradiso il "degrado" odierno, lo ha violentemente accusato delle peggiori nefandezze amministrative, sociali, culturali e politiche. Ma quello che ci fa veramente sbellicare dalle risate è che B16, fra le varie colpe addebitate a Uolter, ha messo anche la mancata risoluzione del problema abitativo per le persone meno abbienti. Incredibile ! Proprio il padrone del patrimonio immobiliare più gigantesco di Roma che attraverso l'apposita Agenzia vaticana sta sfrattando e mettendo sul lastrico centinaia di locatari malati e indigenti, va ad accusare il Sindaco per i ritardi nel trovare una casa ai poveri ! E certo ! Così il papa può sfrattare tranquillamente tutti quegli ingombranti poveracci che hanno affittato le case degli enti religiosi e mollare al Sindaco l'obbligo di sistemarli. Geniale e veramente ispirato dallo Spirito del Santo Profitto. E infatti tutte quelle case, pregiatissime e collocate nei punti più appetiti della città, possono essere riaffittate a inquilini potenti e danarosi. E se in un androne c'è una madonna o un padrepio appeso a una parete ecco che diventano luoghi di culto e automaticamente esenti dall'Imposta Comunale sugli Immobili. Ben gli sta al Sindaco, di cui non conosciamo nessun impegno concreto a censire quegli immobili di proprietà religiosa adibiti ad attività esclusivamente commerciali su cui far pagare legittimamente l'ICI. tratto da www.nogod.it Aborto, guerra santa sulla legge Si riapre l’offensiva
della gerarchie ecclesiastiche sulla legge 194 che
ha scatenato una dura polemica tra le due coalizioni
ed anche al loro interno. Il tutto, è nato in
seguito alla proposta di 'moratoria' sull'aborto
avanzata sul 'Foglio' da Giuliano Ferrara e
sostenuta dal card. Camillo Ruini sul 'Corriere
della Sera'. In sintonia con quanto sollecitato dal
cardinale, alla Camera c’è una mozione del
coordinatore nazionale di Fi, Sandro Bondi, che, la
senatrice 'teodem' del Pd, Paola Binetti, si è
detta pronta a votare. mercoledì 02 gennaio 2008 Villetti: Bertone propone crociata illiberale su sessualità e scienza “Il cardinale Bertone dovrebbe comprendere che più le gerarchie ecclesiastiche entra nella scena politica, ed è libera di farlo e per farlo pienamente dovrebbe però rinunciare a tanti privilegi, è più è investita da polemiche”. Lo afferma Roberto Villetti, capogruppo dei socialisti e radicali alla Camera. “La riscossa cattolica purtroppo sta avvenendo soprattutto con una crociata illiberale su due questioni fondamentali di libertà, come la sessualità e la scienza, e si sviluppa più che su legittimi ammonimenti sulla richiesta che il braccio secolare dello Stato si conformi con le sue leggi ai precetti della Chiesa. È una visione che contraddice alla radice la laicità dello Stato liberale che si basa sul rispetto del pluralismo. Paradossale infine è la nostalgia che il cardinale Bertone nutre per il rispetto che il PCI portava per la Chiesa cattolica perché, come ben si sa, questo orientamento politico intriso di tatticismo fu ricambiato – e basta ricordare Papa Pio XII – con una lotta senza quartiere al comunismo e una solenne scomunica per i comunisti. Stupisce invece che non dica una parola di apprezzamento per De Gasperi che fu uno statista cattolico laico e liberale”. Odifreddi: I cattolici? come gli astrologi o gli spiritisti Roma, 13 dic - I cattolici? come gli astrologi o gli spiritisti. Quindi nel Manifesto del Pd non si parli di “rilevanza pubblica” della religione. È questa la tesi di Piergiorgio Odifreddi, lo scienziato inserito da Walter Veltroni nella Commissione del Pd incaricata di scrivere il Manifesto dei Valori. Le affermazioni, riportate dall’Ansa, sono contenute in una mail inviata da Odifreddi agli altri membri della Commissione, per criticare un passaggio della prima bozza del Manifesto. “Vorrei spendere una parola a favore del tema della laicità. Io non credo di avere ‘pregiudizi’ nei confronti dei cattolici, così come non credo di averne nei confronti degli astrologi o degli spiritisti: mi limito a constatare che hanno visioni del mondo, che sono antitetiche con la visione scientifica, e più in generale con la razionalità, e ne deduco che sarebbe bene che esse rimanessero confinate nel campo individuale”. “Non propongo certo la proibizione delle sedute spiritiche degli oroscopi o delle messe. Mi sembra sensato, però, pretendere che non sia sulla base di queste cose che vengano prese le decisioni politiche dei nostri governanti e del nostro nascente partito”. “È ridicolo iniziare - aggiunge a proposito della bozza del Manifesto - dicendo che ‘la laicità è un valore essenziale del Pd’, e continuare riconoscendo ‘la rilevanza nella sfera pubblica delle religioni e delle varie forme di spiritualità’”. “Il nuovo partito deve scegliere se essere laico o no nel primo caso bisogna abolire la seconda parte dell’articolo, e nel secondo caso la prima: sono entrambe soluzioni possibili, ma per favore evitiamo di essere il partito del ‘ma anche’, come va dicendo da settimane Crozza nelle sue imitazioni di Veltroni”. Unioni civili, il Pd rincorre il Vaticano martedì 04 dicembre 2007 "D'Alema non c'è bisogno di convertirsi per allearsi con Casini', dice Franco Grillini Deputato socialista Candidato sindaco a Bologna dopo le dichiarazioni che compaiono stamane sul 'Corriere della sera'. "Non credo sia un caso che tra i primissimi a sperticarsi in complimenti e lodi alle discutibili affermazioni di Massimo D'Alema contro i matrimoni gay ci sia proprio Pier Ferdinando Casini, leader della Cosa bianca. È nota la predilizione di D'Alema per il sistema elettorale alla tedesca con lo scopo di costruire un'alleanza centrista con la Cosa bianca in sostituzione della così detta Sinistra radicale. In questa prospettiva i leader del Pd fanno la rincorsa a dare garanzie ad Oltretevere". "Quale garanzia migliore - prosegue l'esponente socialista - poteva offrire il Ministro degli esteri se non quella di scaricare brutalmente gli omosessuali e la loro battaglia di laicità? Conosciamo il cinismo proverbiale del Ministro e in questo caso il motto di Enrico IV 'Parigi val bene una messa' va inteso in senso letterale. Dire, infine, come fa D'Alema, che i matrimoni gay sarebbero offensivi per la maggioranza degli italiani significa, viceversa, offendere milioni di cittadini della comunità glbt, e le loro famiglie, che vedono nell'uguaglianza dei diritti, matrimonio compresi, la via maestra per superare millenarie discriminazioni". Legge elettorale, Craxi: antidemocratico eliminare i minori martedì 04 dicembre 2007 "Se si eliminano i partiti cosidetti 'minori', si elimina la democrazia. Nessuno può pretendere clausole di salvaguardia esagerate, come prevede la 'legge porcata', ma neanche agevolare un ridisegno del sistema politico italiano che cancelli per imperio alcune forze attraverso un accordo fra le maggiori. Una riforma elettorale convincente e moderna dovrà innanzitutto convincere chi la dovrà votare: i parlamentari eletti dal popolo nel 2006, non 20 anni fa. Sarà molto complicato. La legge elettorale maggioritaria, nel 1993, fu sospinta da un referendum e dalla 'pistola puntata' della magistratura sui deputati: altro clima, altri tempi che vorremmo non tornassero più". Lo afferma Vittorio Craxi del Partito Socialista. Craxi aggiunge: "Si segnala, in tutto questo, il mio amico Caldarola, che è passato dalla serrata denuncia del Partito Democratico e dall'esaltazione della necessità di una formazione che difendesse, anche in Italia, i valori ed i principi del socialismo democratico e riformista, al ruolo di 'guardia' repubblicana di un sistema bipartitico con 'tendenza Putin'. Saremo lieti di smentirlo e di fargli cambiare, nuovamente, idea". Il partito dei giudici contro la Forleo Repubblica, il giornale dei giudici, parlando della gip Clementina Forleo dice che è animata da una “eccentrica ossessione del complotto”. Ossia, che è una matta, una paranoica. L’articolo non è ospitato nel supplemento salute, e nemmeno è firmato da un luminare della psicologia. Dobbiamo dedurne che si tratti di un giudizio politico. Come si faceva in Unione Sovietica: chi non concorda con il Partito, è pazzo. Sono stati pochissimi i giudici attaccati da “Repubblica” nel corso degli anni: Corrado Carnevale, Giovanni Falcone, e qualche frecciatina a quei magistrati che hanno fatto politica col centrodestra invece che con loro. Carnevale dopo molte vicissitudini è riuscito a farsi reintegrare in servizio, Falcone sappiamo come è finito (e sappiamo che la sinistra ha rimosso i suoi attacchi al bravissimo giudice siciliano), e i magistrati passati a destra, dopo le polemiche iniziali, da tempo ormai vengono totalmente ignorati. Che è anche quello un modo di mostrare avversità. Non siamo in grado di formulare giudizi sulla sanità mentale della signorina Forleo. Ma siamo molto curiosi di vedere se resisterà all’attacco che Csm e “partito dei giudici” stanno scatenando contro di lei. Se manterrà il punto, e continuerà a sostenere che forse ci sono delle persone di sinistra che commettono reati, allora avremo la prova che è matta davvero, ma non matta paranoica: matta autolesionista. Tratto da L'Opinione del 30/11/2007 BERLUSCONI CON LA CHIESA È COME IL PD Abbiamo letto sui giornali che nelle scuole, anno dopo anno, diminuiscono gli studenti che frequentano l’ora di religione. È una caduta verticale. E diminuiscono anche i matrimoni celebrati in Chiesa. Aumenta pure il numero delle coppie che divorziano e quelle che convivono. Potremmo continuare nell’elencazione di fenomeni sociali che testimoniano un processo culturale e civile su cui riflettere. La Chiesa cattolica sostanzialmente prende atto di questa realtà alla quale si oppone con editti e scomuniche, raccolti dalle forze politiche come direttive di comportamento o, opportunisticamente, come stato di necessità per avere il sostegno delle gerarchie. Ieri il “Corriere” ci ha informati che Silvio Berlusconi dopo avere rifondato il suo partito, lanciato proclami, fatto un «bagno di folla» a Piazza San Babila, si è recato in Vaticano e ha pranzato con il segretario di Stato Tarcisio Bertone. Al quale avrà spiegato la sua riconversione politica e assicurato che il suo è il «partito del popolo cristiano» su cui la Chiesa può contare non per riconquistare anime ma per altre cose. Il guaio di questo paese è che, su questo versante, il comportamento del Pd non è sostanzialmente diverso. Un bipolarismo perfetto. Di Emanuele Macaluso da Il Riformista del 21/11/2007 Turisti nel nome di Dio, un affare da 5 miliardi da La Repubblica - 10 novembre 2007 L’UAAR ha inviato un messaggio di ringraziamento ai dodici senatori che hanno votato a favore dell’emendamento, presentato dai parlamentari socialisti Montalbano, Barbieri e Angius, a proposito dell’esenzione dall’ICI di cui godono gli immobili a uso commerciale di proprietà di enti ecclesiastici. I dodici sono: Roberto Barbieri (Costituente Socialista); Emilio Nicola Buccico (Alleanza Nazionale); Mauro Bulgarelli (Verdi); Furio Colombo (Ulivo); Antonio Del Pennino (Partito Repubblicano Italiano); Lucio Malan (Forza Italia); Accursio Montalbano (Costituente Socialista); Magda Neri (Gruppo per le autonomie); Antonio Paravia (Alleanza Nazionale); Fernando Rossi (Movimento Politico dei Cittadini); Giuseppe Saro (Democrazia Cristiana); Franco Turigliatto (Sinistra Critica), ai quali va aggiunto Gavino Angius (Costituente Socialista), presentatore dell’emendamento che non ha poi potuto votare, in quanto presidente dell’assemblea. Questo il testo del messaggio: L’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, da sempre impegnata per l’affermazione del principio costituzionale della laicità dello Stato, la ringrazia per il voto favorevole espresso sull’emendamento concernente l’esenzione ICI sugli immobili a uso commerciale di proprietà di enti ecclesiastici. Ci ha fatto piacere constatare l’esistenza di senatori disposti a sostenere una proposta intesa a superare un privilegio che ha raccolto le perplessità della stessa Unione Europea, proposta che troppo parlamentari hanno ritenuto opportuno respingere per meri calcoli politici. Ogni iniziativa di questo tipo troverà sempre ampio supporto da parte della nostra associazione. Raffaele Carcano, Segretario UAAR . 8/11/07 - I fedeli del papa in Senato gli confermano il dono miliardario dell' ICI. Abbiamo sempre detto che per colpa di un sistema elettorale becero e paralizzante in Italia vige un bipolarsimo che ha creato di fatto il mono-partito perfetto, quello al servizio del papa. L' apparente esistenza di due schieramenti è solo un' illusione ottica, un gioco di prestigio degno delle balle colossali su cui si regge da 2 mila anni la versione cattolica della Menzogna Globale. In effetti il Parlamento è dominato da due schieramenti al servizio esclusivo delle gerarchie vaticane, mentre i veri laici, quelli che rifiutano di essere sudditi del Papa Re, sono soltanto i radicali e i socialisti della Rosa nel Pugno e pochi altri. L' ultimo esempio in ordine di tempo è stato il voto di ieri al Senato dove un emendamento alla finanziaria che prevedeva in modo chiaro e inoppugnabile di far pagare l' ICI sugli immobili degli enti religiosi e affini in cui vengono svolte attività commerciali è stato bocciato con il voto compatto del centro-destra e del PD- Partitus Dei, ricco di esponenti dell' Opus Dei. I senatori dell' estrema sinistra hanno cercato di salvarsi la faccia astenendosi. Cerchiamo di ricordarci chi sono i senatori che hanno privato le casse dello Stato dei miliardi di ICI che i preti non pagheranno e che dovremo pagare noi. tratto da www.nogod.it Ici alla Chiesa, Montalbano: proseguiremo la nostra battaglia mercoledì 07 novembre 2007 "Ancora una volta un voto per esentare dal pagamento dell’ICI gli immobili delle confessioni religiose che sono adibiti ad attività commerciali." Lo afferma il senatore Accursio Montalbano, primo firmatario dell'emendamento in questione, dopo il voto contrario dell'aula del Senato. "Il respingimento dell’emendamento dei senatori socialisti - prosegue Montalbano - riafferma quindi un principio di disuguaglianza e di violazione della concorrenza e omette di rispondere ad una sollecitazione di chiarimento su questi temi proveniente dall'Unione Europea. Il Governo e il Parlamento dovranno prima o poi dare una risposta all'Unione europea. E’ inquietante che nonostante ciò e nonostante il pronunciamento della Cassazione, che costituisce un’autorevole richiamo sulla necessità di non arrecare danni all’erario e turbative alla libera concorrenza, i Gruppi del Centro sinistra si siano piegati ad una logica di maggioranza per certi aspetti ricattatoria. Infatti è solo in ossequio a questa logica deteriore che la Sinistra radicale ha votato di fatto contro, astenendosi, costringendo così le coscienze di singoli senatori che avrebbero potuto manifestare un voto favorevole all’emendamento. Quanto alla sensibilità sui temi della laicità del Gruppo parlamentare del neonato Partito Democratico, ancora una volta si afferma la sudditanza culturale di chi non vuole turbare la luna di miele con la componente cattolica del PD e con le sue espressioni più intransigenti, i Teodem. Vorrei, inoltre sottolineare, che le polemiche sollevate in aula dopo la nostra stessa cassazione della parte inerente le attività non di lucro dal nostro emendamento, confermando così l'esenzione del pagamento dell'Ici per mense, oratori e attività sociali di ogni genere, risultano del tutto pretestuose. Sui temi della laicità, che sono presupposto di equità e di libertà, i senatori socialisti - conclude Montalbano - non considerano chiusa la propria battaglia." Ci troviamo di fronte al paradosso costituito dal fatto che la Sacra Rota decide a suo piacimento lo scioglimento dei matrimoni religiosi con effetti civili mentre lo Stato in un compito analogo risulta vincolato dalle pressioni del Vaticano. Siamo arrivati al paradosso di Benedetto XV che invoca l'obiezione di coscienza per i farmacisti per la vendita della pillola, non di quella abortiva che comunque passa attraverso la distribuzione ospedaliera, ma di quelle anticoncezionali, compresa quella del giorno dopo. Ci manca poco che il Papa invochi l'obiezione di coscienza per la vendita dei profilattici. Le gerarchie ecclesiastiche si tengono ben stretti tutti i propri privilegi, dall’8 per mille truccato a suo favore, dalle esenzioni ICI alle attività commerciali dotate di cappella di preghiera, dal mantenimento degli insegnanti di religione fino al finanziamento, anticostituzionale, della scuola privata, paritaria o no che sia, e poi pretendono di dettare legge nel nostro Paese. Noi siamo per una Chiesa completamente libera, libera anche di fare politica, ma senza privilegi. Roberto Villetti al congresso dei radicali Dico, bocciata proposta dello Sdi, il Pd si astiene Un progetto di legge dello Sdi sul sostanziale riconoscimento delle coppie di fatto per l'accesso alle misure e alle agevolazioni previste dalle leggi e dai regolamenti dell'Emilia-Romagna è stato bocciato nella prima commissione dell'assemblea legislativa con l'astensione determinante dei consiglieri del Pd. Grillini: il Pd subalterno all'ala clericale "Non mi meraviglia affatto che alla prima prova concreta sul terreno della laicità il Pd abbia dimostrato con un clamoroso cedimento quello che sosteniamo da tempo, e cioè che il nuovo partito è subalterno all'ala clericale". La chiesa spagnola ha nostalgia del fascismo, e il Vaticano le dà corda, accogliendo la decisione di beatificare quasi 500 fascisti spagnoli. Sono religiosi e laici che secondo i vescovi sono stati perseguitati durante la Repubblica e che vengono ora beatificati per rispondere ai tentativi del governo Zapatero di rifare i conti con il passato spagnolo. È una vera e propria battaglia a colpi di memoria, quella tra il Governo e la Chiesa. Da una lato, quindi, l’esecutivo guidato da Zapatero che si prepara a varare una legge in cui il franchismo venga finalmente condannato e in cui si dichiari l’illegittimità di ogni suo “strascico”, come ad esempio le sentenze emesse dai tribunali duranti il regime. Dall’altro invece la Chiesa che ha beatificato il 28 ottobre 498, tra religiosi e civili, «martiri della Repubblica». In Spagna esisteva la Repubblica democratica nata nel 1931, con un governo di “Frente Popular” composto da socialisti e repubblicani con l’appoggio esterno dei comunisti (che erano una minoranza parlamentare). Nessuno perseguitava i preti o i cattolici in generale. Nel 1936 un sollevamento militare guidato dal generale Francisco Franco fece scoppiare la guerra civile. La Chiesa, papa e gerarchie in testa, si schierò con Franco (cioè coi generali traditori) e la maggior parte dei preti appoggiò attivamente i franchisti sediziosi anche con spiate a danno dei repubblicani (che ovviamente venivano poi passati per le armi). Le persecuzioni dei preti avvennero durante la guerra civile, mai prima. E la maggior parte dei preti erano spie dei franchisti. Altrimenti come si spiega che in Galizia, dove il clero, solidale coi minatori, si schierò con la Repubblica non ne venne toccato neanche uno? Angius: Pd e FI insieme per impedire il voto sull'8 per mille "Il Pd e Fi hanno impedito all' Aula del Senato
di votare su un emendamento dei senatori socialisti
riguardante una modifica dell'8 per 1000 che
garantiva la libertà dei cittadini." Il governo "tutela" la libera informazione sulla rete Un disegno di legge sull'editoria "mira all'arricchimento della produzione e della circolazione dei prodotti editoriali". Viene precisato cosa si intenda per prodotto editoriale: "Per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento, che sia destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso." In pratica qualunque sito web è un prodotto editoriale. Cosa si propone il governo per tutelare l'informazione? "Ai fini della tutela della trasparenza, della concorrenza e del pluralismo nel settore editoriale, tutti i soggetti che esercitano l’attività editoriale sono tenuti all’iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione, di cui all’articolo 1, comma 6, lettera a), numero 5, della legge 31 luglio 1997 n. 249. Sono esclusi dall’obbligo della registrazione i soggetti che operano come punti finali di vendita dei prodotti editoriali." Questa legge quindi stabilisce che chiunque abbia un sito debba metterlo sul Roc dell’autorità delle comunicazioni, produrre certificati e pagare soldi anche se non lo fa a fini di lucro. Il 99 per cento del blog chiuderebbe. Il restante 1% risponderebbe, in caso di reato, di omesso controllo e incapperebbe negli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica, galera sicura. Turci: la Cei rispetti la Costituzione “Con le parole di Monsignor Betori , che riguardo
alla legge sulla procreazione assistita ha
dichiarato che “non c'è nessuna intenzione" da parte
dell'episcopato italiano "di ritornare su di essa"
per una revisione”, abbiamo capito che le leggi le
fa la Cei e non il Parlamento. L’avevamo vagamente
intuito durante l’elaborazione e l’approvazione
della legge 40. Ora ne abbiamo la conferma testuale.
A Monsignor Betori, che richiama il giudice di
Cagliari al rispetto delle legge, vorremmo ricordare
l’obbligo anche per l’episcopato italiano di
rispettare la costituzione”.
Dagli al fannullone, ma solo se è un insegnane ! Trovati dal Consiglio dei Ministri i capri espiatorii del malessere della scuola, i professori fannulloni per i quali sono state previste punizioni esemplari. Niente da eccepire sulla repressione del menfreghismo che certamente alligna anche fra i docenti, ma vorremmo veder esercitare tanta solerzia punitiva in tutti gli ambiti in cui i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, vengono meno ai loro doveri. Ma restando sempre in ambito scolastico vorremmo che il Governo cominciasse a prevedere adeguate punizioni anche per gli studenti a cui le mammine e i papini giustificano sempre e comunque qualsiasi nefandezza compiano dentro la scuola. E se non vogliamo toccare le "creature" (in fondo so' ragazzi..... implorano i trepidanti genitori) che almeno paghi in qualche modo chi esercita la patria potestà. Non sono anche loro insieme ai tanto deprecati insegnanti i responsabili della mala educazione dei ragazzi ? LEGGI Da www.nogod.it
13/7/07 - Le picconate delle toghe alla democrazia da www.ilgiornale.it 12/06/07 - Ottopermille. Siamo inondati su tutti i media pubblici e privati dagli spot della CEI che invita a dare l' ottopermille alla Chiesa cattolica. Lo Stato invece, che pure è uno dei possibili destinatari di quella scelta, non apre bocca, forse perchè timoroso di mettersi in concorrenza con la cupola, anzi il cupolone, praticamente monopolista di quel cespite. Ma una domanda sorge spontanea. Quanto paga la CEI (ma paga?) alla Rai e a Mediaset per affogare tutti noi in quel mare di melassa buonista? Se qualcuno è in grado di indagare può farci sapere qualcosa? Almeno per quanto riguarda il servizio pubblico (RAI) abbiamo diritto di sapere come cittadini che ve |