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Rigore nella valutazione e formazione permanente dei docenti
In un'intervista il ministro indica i punti per rilanciare la scuola
Gelmini: "Voto in condotta valga per la promozione"
Il voto in condotta degli studenti potrebbe presto avere un ruolo determinante
per la promozione. È quanto sostiene il ministro dell'Istruzione Mariastella
Gelmini in un'intervista rilasciata al quotidiano "Il Messaggero". "E'
incomprensibile - afferma il ministro - che non si valuti in alcun modo il
comportamento dei ragazzi poiché anche la condotta ha la sua valenza ed il
rispetto delle regole deve avere la giusta considerazione".
La Gelmini punta al rigore e al rilancio dell'Invalsi, l'organo di valutazione
nelle scuole. "Ho in mente - sottolinea - un progetto importante che presenterò
nelle prossime settimane e che metta al centro il merito".
E per arginare il problema del turn-over dei docenti la Gelmini propone
"incentivi per gli insegnanti che garantiscono la permanenza per un ciclo
scolastico in una scuola". Per migliorare la formazione è necessario tornare a
investire sui docenti e rivedere il sistema di reclutamento. L'insegnante dovrà
essere valutato in base alla disponibilità a garantire la continuità, alla
formazione permanente e al grado di apprendimento dei ragazzi.
Commentando ancora
l'indagine di Bankitalia su docenti e scuola italiana, il ministro ha
poi aggiunto:"Non penso che sia tanto un problema di anzianità, quanto di
motivazioni: si è persa la percezione del ruolo dell'insegnante, della
centralità della funzione educativa nella società".
Infine la Gelmini punta il dito sull'Università e sull'assetto del tre
più due: "Il tempo ha dimostrato che non funziona. Molti sostengono che non è
modificabile, ho fatto un approfondimento normativo e non è così".
Tratto da La Repubblica del 14 luglio 2008
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